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In ogni uomo malato c'è
Gesù che soffre. In ogni
povero c'è Gesù che langue. In ogni ammalato povero c'è Gesù due volte.  
Padre Pio
Grande giornata di Giubilo, anche gli Italiani all’estero festeggiano

Padre Pio, Santo da Pietrelcina
Oggi verrà santificato S. Pio da Pietrelcina. Grande festa del  mondo cattolico, grande festa per gli italiani all’estero, molti dei quali  lo conobbero personalmente e ne divennero devoti.
Il Monumento a San Pio da Pietrelcina di Anna Vita, scultrice, artefice di altre importanti opere tra le quali ricordiamo la Madonna della Salute, esposta nella omonima Basilica di Primavalle a Roma
Padre Pio è Santo! Si celebrerà il 23 settembre, giorno della Sua morte
Lo ha deciso il Santo Padre, sarà festa di precetto e per molti, come gli italiani all’estero, la festa del loro Santo, del Santo che hanno visto e conosciuto, che li ha ascoltati ed accompagnati nel loro esodo con la Sua  benedizione

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G8 a l'Aquila: e se continuano le scosse?

Pagine - 01/07/2009 - Che accadrà se le scosse in Abruzzo di questi ultimi giorni dovessero ripetersi? Se le scosse dovessero nuovamente incidere sulla sicurezza del territorio? se i partecipanti al G8, in caso di pericolo manifesto, si astenessero dal partecipare alle riunioni dell'Aquila? Tutto procederebbe ugualmente? Naturalmente pregheremo perche' ci sia un ritorno alla normalità ma… sarebbe proprio il caso che, prima di aprire i lavori del G8, si interpellassero i tecnici e i controllori dei sisma per conoscere le loro previsioni posto che l'intero Abruzzo e zone limitrofe sono sotto controllo da circa 90 giorni. Ecco dopo Noemi, Patrizia e Tarantini, ci mancherebbe soltanto che ci accusassero di negligenza: di non aver vigilato come dovuto, di non aver assunto le previsioni,necessarie o, addirittura...

A Camera e Senato torna in voga la canzone
Dimmi quando te ne andrai...

...dimmi quando, quando, quando!

Pagine - 01/07/09 -di Vitaliano Vita -  Secondo alcune voci torna di moda il famoso ritornello "dimmi quando…" e sarebbero in molti a cantarlo.Pare che a Palazzo Chigi e nei corridoi di Camera e Senato risuoni spesso … c'é'chi lo canticchia a bocca stretta, chi lo bisbiglia senza parole. Qualcuno ha riconosciuto voci forti con accento del Centro Nord. C'é chi dice di aver riconosciuto la voce di Fini… altri di Casini. Ipotesi possibili per lo meno stando ai toni vocali ed alla provenienza regionale. Ma comunque c'é'da chiedersi: cosa accadrebbe se il Cavaliere si dimettesse…? Chi potrebbe aspirare alla successione? Oltre Fini, soltanto il cattolico Formigoni nel centro destra ha i numeri per assumerne il comando con la benedizione di Santa Madre Chiesa e della Lega … Mentre, ove non vi fosse una convergenza nell'attuale maggioranza Draghi potrebbe costituire il candidato super partes di cui parlano con insistenza alcune testate straniere ed alcuni vertici internazionali. E Casini che centra…? C'entra, c'entra …dopo il casino delle ultime elezioni, in previsione di quello che prima o poi potrebbe accadere in Italia, si é dato da fare …e non poco, per far capire che al momento giusto puo contare con l'appoggio della destra e della sinistra….perciò in caso di Governo di coalizione, il suo posto e' già assicurato… D'altra parte in caso di vittoria di Bersani possiamo dare per certo che l'opposizione opterebbe per un Governo di coalizione ove Bossi, Di Pietro e Casini occuperebbero importanti cariche di Governo e/o istituzionali …

Honduras: rientra Zelaya?
Scade l'ultimatum. Micheletti propone elezioni. Chavez: troppo comodo!

Pagine - 01/07/2009 - Scaduto l'ultimatum fissato dall'Osa perché venga restituito il potere a Zalaya, domenica il Presidente destituito dovrebbe fare rientro in Honduras accompagnato dai capi di stato Kirchner e Correa. Micheletti, presidente ad interim del governo de facto, per superare le conseguenze che un mancato accordo puó provocare, propone nuove elezioni: che sia il popolo a stabilire chi debba amministrare il Paese, ma molti non condividono questa proposta come nel caso di Chavez che dichiara pubblicamente la sua contrarietá. Lunedì le cose saranno certamente piu chiare e potremo obiettare… Il Congresso dell'Honduras ha intanto esteso l'applicazione del coprifuoco a tutto il Paese attraverso un decreto che punta a piegare l'opposizione consentendo a militari e polizia di fermare le persone in casa senza mandato di arresto e di trattenerle per più di 24 ore. Il provvedimento proibisce anche l'esercizio dei diritti di associazione, circolazione e informazione. La Banca Interamericana per lo sviluppo (Bid) ha deciso di sospendere nuove linee di credito all'Honduras fino a che non sarà risolta la crisi. Per fugare ogni dubbio e per rigettare accuse, gli Stati Uniti hanno affermato che per il Governo Obama Manuel Zelaya resta il presidente costituzionale del Paese. In questo modo Washington non riconosce l'elezione decisa dai deputati del Congresso di Teguchigalpa che avevano designato il presidente dell'Assemblea Nazionale Roberto Micheletti, come capo di Stato ad interim. In una riunione a Managua alcuni capi di stato di AL hanno minacciato di intervenire sulla vicenda se non sarà immeditamente riportata alla normalitá la situazione in Honduras. A Caracas il popolo socialista é sceso nelle Piazze e minaccia interventi militari se non sará restituita all'Honduras la propria podestà. Insomma il pricolo di complicazioni belliche é assai probabile.

 

Ecco il Consolato digitale!
Chiudono 17 sedi. Innovazione o necessitá contabile?
 

Vitaliano Vita - Pagine - 10/06/2009 - La notizia é stata data alle commissioni competenti di Camera e Senato dal Sottosegretario Mantica, provocando reazioni negative specialmente da parte dei parlamentari che risiedono nei paesi interessati (Svizzera, Germania, Australia, Africa ecc.). La notizia é stata interpretata come un provvedimento economico, per alcuni un ulteriore flagellazione dei servizi destinati agli italiani all'estero. Il progetto consiste nella realizzazione del Consolato Digitale, un sistema informatico per eseguire le pratiche consolari via internet mediante sportelli virtuali ai quali gli utenti potranno accedere direttamete da un qualsiasi PC collegato alla rete. Il sottosegretario doveva illustrare e commentare i vantaggi pratici e tecnologici che l'innovazione produrrà sui servizi destinati alle nostre Comunitá. Della chiusura delle sedi consolari se ne sarebbe dovuto parlare poi a risultato ottenuto, posto che siamo tutti d'accordo che le spese inutili vanno eliminate, specialmente quando i risparmi che ne derivano possono essere utilizzati per risolvere problemi urgenti, esistenziali, come il sussidio agli anziani indigenti… Infatti é convinzione comune che i requisiti ed i termini per la realizzazione dei servizi di base (passaporti, cittadinanza, certificati, atti notori, ecc.) siano uguali per tutti, in tutto il mondo e che pertanto l'impianto virtuale puó essere esteso a tutti utilizzando le stesse strutture. Circostanza che, ne siamo certi, la Farnesina, seguendo lo stesso criterio, vorrà estendere anche agli uffici in Italia, recuperando una miriade di funzionari dei quali peraltro vi é carenza. Allora non si tratta di eliminare delle sedi consolari, ma di una integrazione tecnologica che puó rendere le attuali strutture piú efficaci, pratiche ed economiche.Si tratta di inserire, per il miglioramento dei servizi consolari, centinaia di sportelli virtuali a costo zero, in grado di svolgere le stesse funzioni eseguite oggi nelle varie circoscrizioni da una unica sede, attraverso un data base al quale avranno accesso funzionari dei ministeri, dei comuni e gli stessi utenti, facendo risparmiare tempo e quattrini allo Stato ed ai cittadini. Se questi sono gli obiettivi che si propone il sottosegretario Mantica, ben vengano! noi siamo in febbrile attesa di miglioramenti e risparmi. Anzi… vorremmo proprio che si facesse il punto sulle spese e sulle entrate destinate agli italiani all'estero! Vorremmo che Comites e Cgie sollecitassero i nostri rappresentanti in Parlamento per chiedere al Governo conto e ragione di :
1. Come vengono spesi i contributi assegnati agli italiani all'estero e le entrate generate dai servizi prodotti a i 4 milioni di italiani all'estero (passaporti, imposte di bollo, stato civile, cittadinanza ecc.);
2. Come saranno utilizzati i risparmi ottenuti dal Consolato Digitale e quale sarà l'ammontare previsto.
Siamo a metá giugno, tra qualche mese si "chiude per ferie" e… quando si "riaprirà" saremo di fronte nuovamente ai tagli della finanziaria. Non sarebbe il caso che il Governo rispondesse a queste domande subito, se non altro per rassicurare il Parlamento ed i Cittadini che le soluzioni adottande sono giuste, necessarie e fondate e non un obiettivo contabile obbligatorio?

 

 

Europee: PDL al 35,3%, PD al 26,1
Vince la Lega, Di Pietro raddoppia, UDC conferma. In Veneto Bossi non fa il sorpasso, ma si impone nel Nord Italia...

In base ai risultati definitivi il Pdl arriva al 35, 26% (10.807.000 voti - 29 seggi), il Pd al 26, 1% (8.007.000 - 22 seggi). Vola la Lega nord a 10, 2% (3.126.000 - 9 seggi), mentre l'Idv e' all'8% (2.452.000 - 7 seggi). L'Udc conferma le proprie posizioni al 6, 5% (2.000.000 - 5 seggi). Confermata l'esclusione di Prc-Pdc, Sinistra e Libertà, Lista Pannella-Bonino e Mpa. Su 50.341.790 aventi diritto i votanti sono stati 32.747.000 pari al 65% con un astensione quindi del 35%, partecipazione record rispetto all'Europa, anche se in calo rispetto alle precedenti elezioni. La lista che è andata più vicina alla soglia del 4% è stata quella di Rifondazione e Comunisti italiani, ma si è fermata al 3, 4%.Tra le novità l'affermazione del Pdl in regioni tradizionalmente di sinistra come le Marche e l'´Umbria. In Veneto la Lega per un punto non ha sorpassato il PDL: Bossi ha raggiunto il 28, 4% mentre il partito di Berlusconi il 29, 3.%.Alla luce del risultato, alla Lega va comunque la maggioranza delle province di Belluno (26, 98% contro 26, 89%) Treviso (34, 3% contro 27%), Vicenza (33, 2 contro 29) e Verona (33, 8% contro 28, 7%). Il Pdl si impone a Padova (31, 7% contro 23, 7%), a Rovigo (32, 2% contro 18, 8%) e a Venezia (29, 7% contro 20, 3%). In queste ultime due province la Lega è superata anche dal Pd, che a livello regionale si attesta sul 20, 9%. In sostanza il PDL non é risucito nel suo obiettivo di raggiungere il 40% ma addirittura cala di 2 punti rispetto alle ultime elezioni, peggio il PD che addirittura ne perde 7. A raddoppiare invece é l'Italia dei Valori che dal 4% passa all'8%, mentre gli elettori dell'UDC confermano la loro fedeltá al partito. Sinistra, radicali e Destra MPA rimangono fuori, non sono riusciti a superare la soglia del 4%. Prc e Pdci, Sinistra e Libertà, si fermano intorno al 3%. Lo stesso accade a l'Mpa 2% Destra e Pensionati e ai radicali 2, 5%.
 

Venezuela. Urne virtuali per ricordare i trentini defunti nella tratta Rio - Parigi.

Di Vitaliano Vita – 03/06/2009 Pagine / La notizia dell’incidente aereo dell’Airbus AirFrance, avvenuto nella tratta Rio de Janeiro – Parigi, ove hanno perso la vita 230 persone e tra questi 10 connazionali, ha procurato profondo dolore nella Comunitá italiana in Venezuela che si apprestava a celebrare la festa della Repubblica con particolare entusiasmo, anche a seguito dell’arrivo del nuovo Console Generale Giovanni Davolo.

La morte di Rino Zandonai, direttore dei Trentini nel mondo, di Giovanbattista Lenzi, consigliere della provincia di Trento e del Sindaco di Canal Bravo Luigi Zortea, che ritornavano da Santa Caterina, Brasile, ove si erano recati per portare gli aiuti raccolti in favore dei connazionali afflitti dall’inondazione del novembre 2008, ha provocato profonda tristezza e sentito dolore…

Il Comites di Caracas, Feditalia del Venezuela, Italiani All’estero AC, Pagine ed altri connazionali in Venezuela hanno manifestato il loro cordoglio in una lettera diretta ai Trentini nel Mondo ed all’Unaie nella quale si preannunzia che saranno dedicate loro 3 urne nel Camposanto virtuale Tuttinsiemepersempre, nello spazio riservato ai “Grandi dell’Emigrazione” (Zoratto, Macri, Barindelli, Borsi, Sindoni, Tremaglia Junior, Pattarino ecc.) ove saranno inseriti nella rubrica “ricordi” i commenti e le condoglianze che amici e parenti hanno manifestato e stanno manifestando dopo la loro morte (a titolo di esempio si acclude la Rubrica commenti dedicata a Bruno Zoratto Pertanto si sollecita chiunque voglia inviare qualche commento e/o manifestare proprie condoglianze di contattare direttamente la redazione lacomunita@circoscrizioneestero.com. Le dediche saranno riportate nel sito come negli esempi che seguono.

 

 

On Franco Narducci

Pres Unaie

...“In queste ore di trepidazione – sottolinea l’on  Franco Narducci, presidente Unaie - tutte le associazioni dell’Unione nazionale delle associazioni di immigrazione ed emigrazione alla quale Rino Zandonai partecipava attivamente, come rappresentante dei Trentini nel Mondo, si stringono in un abbraccio caloroso alla sua famiglia e a quella degli altri dispersi e seguono attentamente le operazioni di soccorso nella speranza di qualche notizia positiva.

Zandonai era in missione di solidarietà, una solidarietà  emblematica del suo modo di essere che lo ha caratterizzato durante tutta la sua attività nella Trentini nel Mondo e nell’Unaie delle quali è stato animatore instancabile. La sua esperienza di uomo di emigrazione -  ricorda Narducci - è stata preziosa per individuare le strade da percorrere in favore dei più deboli. Noi tutti abbiamo un debito di riconoscenza verso la sua persona semplicemente per il segno tangibile di attenzione ai nostri connazionali sparsi in ogni dove nel mondo che ha sempre mostrato. Tutte le Associazioni aderenti all’Unaie gli sono vicine con la consapevolezza che ha donato qualcosa di grande che porterà frutto in ogni associato così come in tutte le associazioni”. (Inform)

 

 

Antonino Sorgi, Presidente Inas-Cisl

Con profonda tristezza abbiamo appreso della morte di Rino Zandonai. Porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti gli amici della Trentini nel Mondo con cui anche la nostra organizzazione ha avuto l’onore di condividere tante battaglie per l’affermazione dei diritti dei migranti

L’Associazione Bellunesi nel Mondo

L’Associazione Bellunesi nel Mondo esprime sbigottita il suo profondo cordoglio per la scomparsa nell’odierna tragedia aerea di tre componenti della consorella Associazione Trentini nel Mondo e in particolare del suo direttore Rino Zandonai, collaboratore e amico da sempre della nostra associazione, unito a noi, con la sua intelligenza, la passione, il generoso impegno, in comuni iniziative rivolte ai nostri concittadini di tutto il mondo, ove bellunesi e trentini si sentono un’unica famiglia legata da identici valori e dal vivo attaccamento alla terra d’origine. Ci sentiamo così fraternamente vicini nel dolore ai Trentini nel Mondo per questa grande perdita, condividiamo la sofferenza dei familiari delle vittime, senza dimenticare quanti altri hanno perso la vita nel tragico evento.

Sen. Mantica Alfredo, Sottosegretario agli Affari Esteri

Estremamente colpito, desidero esprimere le mie più sincere e sentite condoglianze all’Associazione Trentini nel mondo ed alla famiglia di Rino Zandonai per questa spaventosa tragedia.

 

Eugenia e Ferruccio Arnoldo , Laval (Québec

Profondamente colpiti dalla triste ed ingiusta sorte dell'amico Rino, partecipiamo al dolore vostro e dei familiari. Non potremo mai dimenticare la sua disponibilità e la sua cordialità. Lo ricorderemo nella preghiera e porgiamo a tutti le nostre più sentite condoglianze
Maria Vincenza Bernard, segretaria della Famiglia Bellunese del Trentino, a nome anche del Presidente Vitale Triches e di tutto il Direttivo

Marisol Sampieri Petrilli, Xalapa,Ver, México

Non ci sono parole per esprimere il VUOTO CHE HA LASCIATO la partenza di RINO. Ci lascia un esempio di lavore, di amore e di solidarietà per i loro fratelli Trentini. Mentre ricordiamo nei nostri cuori e nelle nostre azioni, egli vivrà. Non dire addio ma arrivederci a presto caro amico.

Filomena Narducci, CGIE, Montevideo, Uruguay

Caro Pino, cara Laura, con la presente voglio esprimervi la mia solidarietá in questo momento così doloroso. Questa tragedia, che ha portato via la vita di tre trentini, insieme ad altri connazionali, colpisce non solo la famiglia trentina ma l’ intero mondo dell’ emigrazione. Vi prego di fare arrivare alle vostre autoritá in Trento e molto particolamente alle famiglie le mie piú sentite condoglianze.

FIEI - Uff. Segreteria Nazionale, Roma

La Fiei, la Filef e l'Ist. F.Santi, esprimono la propria vicinanza e affetto alle famiglie di Rino Zandonai e dei suoi compagni di delegazione dell'Associazione Trentini nel Mondo, in questo grave momento. La rete delle nostre associazioni intende esprimere il forte senso di riconoscenza a Rino Zandonai e all'Associazione da lui diretta, un'organizzazione che si è sempre distinta per la instancabile azione di sostegno e solidarietà a favore dei nostri emigrati e per la qualità degli interventi realizzati.

Edith Pichler (Berlino)

Cari amici, ho ricevuto la triste notizia, vi sono/siamo vicini, un abbraccio

Maie

L'on. Ricardo Merlo, presidente del Maie, partecipa "al dolore dei familiari delle vittime del disastro aereo dell’Air France".

"A tutta la comunità trentina e all’associazione Trentini nel Mondo", Merlo espreme "profondo cordoglio per la perdita di Rino Zandonai, Giovanbattista Lenzi e Luigi Zortea, che rientravano da una delle numerose missioni solidali che hanno caratterizzato la loro vita e il loro impegno per la costruzione di legami sociali e di cooperazione con la collettività italiana in Brasile e nel mondo". (

Chiocchetti.

Esprimo a nome mio personale e del Dipartimento Italiani nel mondo del Partito Democratico il più intenso dolore per la tragica scomparsa del direttore dei Trentini nel mondo, Rino Zandonai". Così Maurizio Chiocchetti, coordinatore PD/Italiani nel mondo, in un telegramma inviato al Presidente dell'Associazione Trentini Nel Mondo, Alberto Tafner, per testimoniare la vicinanza per la tragica scomparsa di Rino Zandonai, direttore della stessa associazione, tra i passeggeri dell’aereo dell’Air France precipitato lunedì socrso a largo del Brasile per cause ancora da accertare (vedi Aise del 1° giugno h.15.26).

"Ho avuto modo di conoscere Zandonai e di apprezzarne le grandi doti umane ed intellettuali", prosegue Chiocchetti. "Perdiamo una energia vera e preziosa per tutti noi e per i tanti emigrati trentini nel mondo. Mi sento vicino a voi, al vostro quotidiano impegno sociale e a tutte le famiglie degli scomparsi nel tragico incidente aereo", conclude il dirigente del Pd che sabato prossimo sarà a Trento per la cerimonia di commemorazione. (aise)

Comites di Caracas

Ti ricorderemo per quello che hai fatto e come lo hai fatto…  rimanendoti vicino

tuttiinsiemepersempre  Michele Buscemi

Feditalia Venezuela

Avevamo predisposto festeggiare con entusiasmo la festa della Repubblica… invece siamo invasi di tristezza e dolore per la scomparsa tua ,del sindaco Zortea e del Consigliere Lenzi che con te si stavano prodigando in Brasile per risolvere i problemi dei connazionali  colpiti dall-inondazione di Santa Cataerina… Vi ricorderemo con riconoscenza  imperitura tra i grandi della emigrazione italiana…con affetto  Guido Lisi

 

CGIE Carrozza

Profondamente addolorato per la tragica notizia che ha colpito tutto il mondo dell'associazionismo italiano all'estero, il Segretario Generale Elio Carozza, a nome di tutto il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, ricorda con profondo e fraterno affetto tre uomini, tre amici: Rino Zandonai, Giovanni Battista Lenzi e Luigi Zortea. Perdite incolmabili per le loro famiglie, i loro cari, la loro comunità, ma anche per tutti gli italiani nel mondo perchè portatori di valori fondanti quali l'impegno civile, l'amicizia, l'umana solidarietà. Lo stesso viaggio da cui tornavano era guidato da un impegno umanitario a favore dei corregionali in Brasile, per la realizzazione di un progetto di solidarietà oltre a mostrare la forza del legame con la patria d’origine. Ai familiari, agli amici e all'Associazione dei Trentini nel Mondo le più sentite condoglianze ed un sincero abbraccio.

 

On. Dino De Poli – Pres. Fondazione Cassamarca Treviso

La scomparsa di Rino Zandonai, nel terribile e misterioso incidente aereo durante la traversata dell’Atlantico, mi ha profondamente colpito. Ho sperimentato personalmente la linearità nell’appartenenza, la disponibilità all’esame dei problemi e la serenità umana nell’affrontarli , che ha caratterizzato la figura di Rino Zandonai nel mondo dell’emigrazione. Al cordoglio per la Sua scomparsa, unisco anche il cordoglio per gli altri due rappresentanti della Trentini nel Mondo scomparsi. Vi prego di rappresentare a nome mio e a nome della Fondazione Cassamarca questi profondi sentimenti alle Famiglie degli scomparsi.

Irma Zadra e Famiglia

Sono molto spiacente al sentire del tragico accidente dell' Airbus,sul quale Rino Zandonai era passeggero. Che destino crudele per una persona tanto amichevole e che ha dedicato un intera vita per il bene degli emigranti! La sua abilita', dedizione e disponibilita' non saranno mai dimenticate. In questo triste momento sono vicina alla famiglia di Rino e all' Associazione Trentini nel Mondo.

 

Jorge Rigotti

Caro Amici: Enorme dolor causo la terrible noticia del accidente sufrido por el Director D. Rino Zandonai, persona a la que conociamos, y preciabamos mucho. Desde el CIRCULO TRENTINO TANDIL, les enviamos un fuerte abrazo y nuestra total solidaridad.

Gigi


non trovo parole per esprimermi, ma nello sconforto, solo il dolore nell'unità di tutti per la perdita del caro indimenticabile Rino, unito nella preghiera e nel ricordo,

 

Angela Maria, Monica, Edi, Odete, Rosa, Marcelo, Nadia, Edmar, Marasca

Cari amici, Lunedí siamo svegliati con la notizia della scomparsa del vollo AF 447 D`AIR France, sul volo i nostri amici Giambattista Lenzi, Gianni Zortea e Rino Zandonai. Il piacere e l`onore di conoscere Rino, molti anni fa, oltre che collaborazione, abbiamo avuto il piacere de vivere una sincera amicizia, una persona de parole giuste, un`uomo che sará sempre esempio per tutti. Con dolore e consternazione, desideriamo esprimere a tutti i trentini, alla Trentini nel Mondo e speciale alle famiglie, na nostra solidarietà e vicinanza in questo tragico momento. Un silenzioso e affettuoso abbraccio. Grazie di cuore RINO, di tutto ciò che hai fatto per noi e in tutto il mondo.
, Manica, e..., del Circolo Trentino di Garibaldi – Rio Grande do Sul – Brasile

Danil João Anesi, Milena Letícia Anesi e Ana Paula Anesi  (Blumenau/SC/Brasile

Ciao Amici, noi non riusciamo a credere in questa notizia, non avevano parole per esprimere in questo momento di tristezza. Facciamo Le nostre condoglianze Alla famiglia e amici. Preghiamo insieme per i nostri amici trentini. Un abbraccio.

Circolo trentino di Taiò

Anche a Taió - SC Brasile si sente le triste notize della scomparsa del
nostro grande amico Rino assieme a Luigi e Giovanni. Sarà per noi tutti Trentini nel mondo una grande perdità. Il Rino rimanerà sempre nei nostri ricordi e con corraggio, assieme porteremo avanti la nostra Trentinità ed amicizia nel futuro. Condoglianze alle famiglie e tutti gli amici all' Associazione Trentini Nel Mondo. Siete nelle nostre preghiere.

Franca Olivier

Anch´io sento molto questa perdita, lui erano un uomo speciale e per la comunitta di La Serena nel Cile, sopra tutto nella scuola Italiana Alcide de Gasperi, dove asistono miei figli, ieri nel aniversario della scuola sia ricordato e abbiamo fatto una pregaria per lui.

 

Padre Ferruccio Bertagnolli, Salesiano – Australia


Caro Alberto e amici della Trentini nel Mondo, partecipo con grande dolore alla tragica scomparsa del direttore Rino Zandonai. Possa la sua eredità d’impegno e grande amore per gli emigrati trentini dare rinnovato stimolo all’opera dell’Associazione. Con un ricordo speciale nella S.Messa per il riposo eterno della sua anima, e per tutti voi

 

Riccardo Battisti, Console Generale d’Italia in Curitiba – Brasile

Gentile presidente, ritengo doveroso esprimerLe – e attraverso Lei a tutta la comunità trentina in Italia e nel mondo – le mie più profonde condoglianze per la tragica scomparsa dei tre rappresentanti della Sua Provincia, Rino Zandonai, Giovanni Battista Lenzi e Luigi Zortea.
Mi addolora constatare che la loro improvvisa scomparsa è avvenuta proprio in coincidenza con il rientro della delegazione in Italia dopo che era venuta in Brasile per portare aiuto e solidarietà alla vasta e operosa comunità trentina qui residente. Nel pregarLa di estendere questi miei sentimenti di profonda tristezza anche ai familiari delle vittime, Le porgo i miei più cordiali saluti

 

Lucia - Toronto, Canada

eterna, sara` meglio caro Rino che tu, notando il nostro bisogno della tua guida, ci stia vicino e continui nella tua missione di portarci
avanti sulla strada che ci avevi indicato e che conteneva tutta la tua filosofia di uomo onesto, corretto e dedicato al bene del piu` debole. Siamo stati, noi due, a suo tempo gli "scugnizzi" della Consulta dell'Emigrazione e tu poi sei diventato la mia guida come direttore della Trentini nel Mondo: abbiamo lavorato insieme confrontandoci, discutendo, arricchendoci l'un l'altro nel perseguire l'obiettivo di migliorare dove possibile, incoraggiare a tutto spiano, favorire al massimo, assecondare fortemente tutto quanto fosse trentino, dalla persona al progetto, soprattutto all'interno della globale internazionalita` da cui si era circondati.
Conservero` nel cuore l'ultimo incontro insieme a te al Liceo Scientifico di Tione del 28 aprile quando avevi veramente espresso agli
studenti le tue esperienze di vita a cominciare dal racconto cosi` interessante del Belgio mettendo cosi` in luce quanta strada, passo dopo passo, avevi percorso.
L'averti conosciuto ha arricchito ognuno di noi, Rino. Sono sicura che lo sai come io so che onoreremo la tua eredita` seguendo fedelmente le tue orme.
Ciao, Rino, riposa ora in pace nelle braccia del Signore che senz'altro ricompensera` le tue generose azioni e, se puoi ogni tanto, guardaci e sostienici nel nostro terreno cammino. Con un abbraccio,

 

Viviana Giuliani -Montreal

Arianna ma detto per la trista notizia...Vi invio le mie più sincero simpathies a te e a tutto il gruppo del trentino del mundo. Coraggio a voi tutti...

famiglia Bergomi, Chamonix Francia

Cari Trentini , ci uniamo al dolore dei Famigliari e amici dei tre scomparsi nel volo di ritorno dal Brasile Sinceramente

Antonella Stelitano, Fondazione Cassamarca

Le più sentite condoglianze alla famiglia e alla Trentini nel Mondo, per il grave lutto che vi ha colpiti. Conserviamo tutti il ricordo delle grandi capacità professionali e delle doti umane di Rino Zandonai. Sarà una grande perdita per tutti.

Nicola D'Orazio, Associazione Abruzzesi nel Mondo


Gentile Presidente Ferruccio Pisoni, abbiamo appreso con sgomento dai vari organi di stampa la notizia della tragedia che ha colpito da vicino la vostra associazione nella persona del direttore e amico Rino Zandonai. Volevamo farvi sentire la nostra vicinanza e la nostra solidarietà.. un abbraccio a voi tutti, amici e colleghi dell'associazione, e ai famigliari del direttore Zandonai. Con affetto,

Piergiorgio Tonolli.

Direzione dei Trentini nel Mondo-Trento, Vogliate ricevere le mie piu´sentite condoglianze per la scomparsa negli abissi dell'Atlantico del nostro caro direttore Rino Zandonai,che ricordo come una persona molto attiva e interessata al benessere degli emigrati Trentini. E col quale scambiai pareri in

È la fine o l’inizio? Separati o piú coesi?
Tempesta nelle istituzioni dopo la richiesta di dimissioni del sottosegretario Mantica

Pagine - Vitaliano Vita - 18/05/09 -
Le crisi, diceva Einstein, spesso promuovono iniziative utili ad eliminare irregolarità, abusi, eccessi, ecc. da qui la caccia alle soluzioni… vedi il progetto Brunetta contro i fannulloni della PA, vedi il taglio dei contributi assegnati agli italiani all’estero, sul quale sono stati espressi giudizi che offendono le nostre istituzioni, suggerendo addirittura la loro eliminazione come se l’eventuale uso indebito delle risorse dello Stato fosse attribuibile ai Comites e al Cgie, come se le assegnazioni dei fondi ed il controllo degli impieghi fossero di loro competenza.
Denunzia, il sottosegretario Mantica, delegato ai problemi degli italiani all’estero, che sono stati erogati contributi per l’insegnamento della lingua italiana all’estero che hanno comportato una spesa di “4 milioni l’anno per 30 bambini (studenti)”. Una accusa che, se fondata, certamente non è indirizzabile ai Comites ed al Cgie, ma che deve essere perseguita a termine di Legge…
Per noi è un’occasione per denunziare al Sottosegretario Mantica la mortificante attribuzione di un contributo di 3000 euro l’anno all’ODICI (Osservatorio per la diffusione della Informazione e cultura italiana) ente che da 11 anni mantiene una cattedra di Italiano presso la UDO, Università pubblica d’Oriente del Venezuela, che gratuitamente ha consentito ad oltre 1000 alunni della facoltà di Hoteleria e Turismo di laurearsi dopo aver sostenuto l’esame d’Italiano come materia curriculare… Una riduzione che ci umilia e che ci pesa commentare.
Leggiamo con profonda preoccupazione che il Cgie nella riunione del 14 u.s. ha chiesto quasi all’unanimitá (90 consiglieri su 93) le dimissioni del Sottosegretario Mantica, perché, con i suoi programmi e le sue intenzioni, non eserciterebbe i doveri conseguenti le deleghe assegnate al suo Dicastero per la tutela degli interessi e diritti degli italiani all’estero, con particolare riferimento alle rappresentanze elettive e all’esercizio della Presidenza della Commissione per la Promozione della cultura italiana all’estero che, secondo il CGIE, avrebbe assistito senza reagire alla pesante riduzione dei contributi all’insegnamento.
L’On. Mantica, con estrema chiarezza, ha confermato che si adopererà perché, attraverso la razionalizzazione dei servizi, si raggiunga una riduzione dei costi e quindi il recupero di spese improprie ed indebite, che molti hanno peró interpretato come un riferimento alle spese dei Comites e del Cgie, dato che in una precedente riunione in Parlamento, il sottosegretario si era detto favorevole alla proposta presentata dall’IDV di eliminare il Cgie.
Le precedenti esperienze parlamentari, svolte da Mantica, giustificano la scelta del ruolo che gli è stato assegnato dal Presidente Berlusconi. Tuttavia ci sembra indispensabile e necessario che, nella ricerca dei fondi, che intende effettuare per sanare i tagli ai contributi per gli italiani all’estero, riconosciuti come indebiti, aggreghi anche criteri obiettivi, che tenga conto di certa autonomia finanziaria prodotta dalle entrate generate dagli italiani all’estero; che indaghi sull’uso delle entrate prodotte dal rinnovo dei passaporti… dal rilascio degli atti dello stato civile, dalle pratiche per l’ottenimento della cittadinanza… Si sta parlando di 30/40 milioni l’anno di contributi… mentre i 4 milioni di italiani all’estero, soltanto per il rinnovo dei passaporti, producono entrate per 600 milioni (140 euro x 4 milioni), per non parlare dei costi dei milioni di documenti dello stato civile, nascite, morti, matrimoni… e delle cittadinanze… Basti ricordare che sono circa 800 mila le domande presentate per un totale di centinaia di milioni di Euro.
Nulla dunque, rispetto ai contributi in questione.
Sarebbe un grosso regalo se i nostri parlamentari facessero una interrogazione al Governo per conoscere che fine fanno le entrate della Farnesina prodotte dai servizi agli italiani all’estero e meglio ancora se si richiedesse nel confronto tra spese ed entrate, di dettagliare le differenze… e spiegare come i residui vengono utilizzati!

Il Sisma in Venezuela conferma la solidarietà per i terremotati d’Abruzzo

Pagine - Vitaliano Vita - 05/05/09 - Le scosse sismiche (5,40 gradi della Scala Richter) che in queste ore hanno terrorizzato la popolazione di vari stati del Venezuela, per fortuna senza procurare danni a cose e persone, non hanno diminuito, anzi rafforzato, la solidarietà e l’interesse per i terremotati d’Abruzzo in favore dei quali molti italiani residenti si stanno attivando per raccogliere fondi. Fiegiv, la Federazione Scuole ed Insegnanti, dopo l’interesse sollevato dall’iniziativa a favore dei terremotati abruzzesi che, grazie ad un semplice modulo telematico, permette la deduzione dal reddito imponibile delle donazioni effettuate alle Onlus italiane residenti all’estero, questa mattina ha predisposto un altro messaggio per sollecitare i contribuenti italiani a destinare il 5 per mille dell’Irpef ai terremotati d’Abruzzo, ricordando le procedure da seguire, i tempi disponibili ed i conti correnti bancari ove effettuare in Italia ed all’estero le donazioni deducibili.

La Federazione Insegnanti ed Enti Gestori Italiani in Venezuela (FIEGIV) nell’intento di alleviare le sofferenze delle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto, ed in particolare per poter, nel piú breve tempo possibile, ripristinare le aule scolastiche, sollecita solidarietà e segnala i Conti correnti bancari della Protezione Civile Abruzzo ove effettuare le donazioni.

CC/INTESTATO PROTEZIONE CIVILE

CONTO CORRENTE UNICREDIT BANCA ROMA ag via Cavour

IBAN IT72U0300205207000401124180

Swift code BROMITR1708 (per donazioni dall'estero)

 

CC/INTESTATO PROTEZIONE CIVILE

CONTO CORRENTE BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Roma 06787
 
IBAN IT23X0306905039100000000140

Swift code BCITITMM (per donazioni dall'estero)

 

C/C INTESTATO PROTEZIONE CIVILE

BANCA NAZIONALE DEL LAVORO Ag.Roma Centro
 
IBAN IT88 S010 0503 2400 0000 0002 000

 Swift code BNLIITRR (per donazioni dall'estero)


Alle Onlus italiane, residenti in Italia o all’estero
, la Fiegiv suggerisce l’uso di un modulo informatico per la raccolta delle donazioni ed il rilascio della ricevuta dell’avvenuto deposito, necessaria a chi puó avvalersi della deduzione fiscale prevista anche dalle normative dei paesi di residenza

http://www.circoscrizioneestero.com/DONAZIONE_PROABRUZZO/

Per i connazionali in Venezuela che, per effetto del sistema di cambio possono incontrare difficoltà ad effettuare il trasferimento in Italia della donazione in valuta, la Fiegiv ha aperto un C/C bancario che rimarrà bloccato in favore della Protezione Civile durante il periodo stabilito per la raccolta, che consente, anche in questo caso, l’invio automatico della ricevuta della avvenuta donazione e quindi la relativa deduzione dal reddito imponibile dovuta come impresa e persona fisica. Consultare il modulo elettronico.

http://www.circoscrizioneestero.com/FIEGIV_PROABRUZZO/

É possibile altresí effettuare donazioni presso i seguenti conti:

  • FEDERAZIONE DE ASOCIACIONES CIVILES ABRUZZESI IN VENEZUELA, Banco Banesco, CC n. 0134-0073-34-0731061024

 

·        FUNDACIÓN ABRUZZO SOLIDALE, Banco Venezolano de Credito, CC n.0104-0062-70-1620038780

Come dedurre la donazione dal reddito imponibile nella dichiarazione fiscale?

Consultare la legislazione vigente nel paese di residenza, riguardante le donazioni a favore di iniziative di solidarietà sociale, umanitarie, culturali ecc. effettuate dalle ONLUS (associazioni senza fini di lucro) e verificare le modalità e limiti previsti per ottenere la deduzione totale o parziale della donazione dal reddito imponibile annuale.

www.circoscrizioneestero.com/FIEGIV_PROABRUZZO/

Ai contribuenti italiani si ricorda che, sulla base della normativa vigente in Italia, possono destinare il 5 per mille dell’imposta sul reddito, in favore di associazioni senza fini di lucro, e che le domande devono essere formulate entro il 30 maggio e 15 giugno attraverso i Caf. Inoltre che l’invio telematico del modello 730 questo anno é fissato per il 15 luglio 2009 mentre il modello UNICO entro il 30 settembre 2009. Per ulteriori informazioni consultare www.agenziaentrate.it

 

Alcuni nominativi di Onlus Italiane che operano in favore dei terremotati d’Abruzzo:

UNAIE info@unaie.it;

CARITAS (MIGRANTES) segreteria@migrantes.it ;

CRATE - presidente@crate.it

 

Terremoto Abruzzo: Solidarietá degli italiani in Venezuela


 

Pagine, 15/04/2009 - Caracas - Commovente il dolore e la partecipazione degli italiani all'estero alla tragedia che ha colpito i connazionali in Abruzzo. Al solito l' associazionismo in Venezuela si è attivato con iniziative di solidarietà che confermano quanto grande sia l'amore degli emigrati italiani per la loro Patria.
La Federazione delle associazioni Abruzzesi, attraverso Marcacci, della sede di Caracas ed il gruppo che fa capo a Guido Lisi Feditalia e ai campani con Marco Paglia, Mario Tifano, Vincenzo Mazzone e Gennaro Russo, hanno raccolto considerevoli somme di danaro da destinare ai terremotati di Abruzzo.Stessa iniziativa viene sollecitata anche da alcuni mezzi di Comunicazione italiani in Venezuela, come la Voce d'Italia, Pagine, La Comunita Informa, l'Aragueno di Mario Martinelli ed altri ancora. Vitaliano Vita, rappresentante eletto della Comunità, si è rivolto all'Ambasciatore italiano in Venezuela, Luigi Maccotta, ed al Console Generale ff. Cavalieri, perché richiedano al Governo Venezuelano l'autorizzazione a trasferire in Euro il danaro raccolto in valuta locale.
Secondo le notizie più recenti i morti sfiorano le 300 unità, i feriti sono oltre 2000 i senza tetto otre 55 mila. Montagne di macerie vengono raccolte dalle ruspe e convogliate nelle piazze delle città. Molti gli edifici danneggiati ritenuti irrecuperabili. Onna, un paesino vicino l'Aquila è stato completamente distrutto, decine di case sono crollate a Paganica, San Demetrio, Fossa. Anche gli edifici pubblici crollati o seriamente danneggiati sono molti, tra questi la Prefettura e la Chiesa delle Anime Sante. L'Ospedale Civile dell'Aquila ha riportato lesioni ed è stato evacuato. Distrutta la Casa dello Studente, dove erano ospitati decine di ragazzi. Molte le case del centro storico andate distrutte. La magnitudo del sisma ha sfiorato i 6 gradi e le scosse si sono ripetute con continuità. Il disastro è sotto gli occhi di tutti: Il mondo politico e le istituzioni hanno presenziato al dopo terremoto e molte sono state le manifestazioni di solidarietà giunte da tutta l'Italia cosi come le iniziative assunte per sostenere la ricostruzione delle zone terremotate .

 


Tra applausi e speranze, Obama chiude summit delle Americhe

 

 

Pagine, 15/04/2009 - Caracas - Dichiarazioni da non dimenticare: Obama: "Non sono qui per discutere del passato, ma per affermare rispetto dei diritti umani, libertá e pari condizioni…" Chavez a Obama: "Voglio essere tuo amico…" Ortega (Nicaragua): "Non mi sento a mio agio per l'assenza di Cuba…" Cristina Fernandez (Argentina) "Superare l'anacronismo sbloccando Cuba e favorendone la crescita" Obama promette pace e collaborazione, uguaglianza, democrazia e rispetto per i diritti altrui e si dichiara pronto a discutere con Cuba per migliorare i rapporti e realizzare forme di collaborazione e convivenza. "Non sono qui per discutere del passato … ha sottolineato Obama, ma per migliorare il Futuro… consapevole che, anche se gli Usa hanno sempre lottato per assicurare la Pace nel Mondo, puó essere accaduto che siano state assunte decisioni migliorabili…". Una frase che lascia il segno e che ha riattivato la "circolazione sanguinea" di molti castristi che, nelle parole del nuovo Presidente, hanno rinvenuto speranze e prospettive democratiche, per dar vita ad una collaborazione, basata sulla uguaglianza e rispetto delle decisioni dei singoli paesi. Importante la predisposizione e le intenzioni manifestate da Raul Castro che, seppure assente, ha confermato il desiderio e la volontá di rivedere i rapporti correnti con gli Usa. Importante l'atteggiamento amichevole del Presidente Chavez che, nello stringere la mano ad Obama, ha dichiarato: "Voglio essere tuo Amico…" confermando predisposizione e disponibilità verso il nuovo Governo degli Stati Uniti. Polemico invece l'intervento di Ortega che si é detto "incomodo" per l'assenza di Castro a questo Summit che, in definitiva, lo vede occulto protagonista… Meno critica, ma eloquentemente chiara, la Presidente di Argentina che ha sollecitato il ripristino delle relazioni amichevoli tra Cuba e Usa e l'approvazione di disposizioni che favoriscano il ricongiungimento dei due Paesi sia nei rapporti umani che economici. Insomma per Obama i rapporti con Cuba saranno recuperati ed é quindi possibile che l'isola torni ad essere un punto di riferimento del turismo americano, ma anche una importante centro di manodopera qualificata considerata la professionalità raggiunta in alcuni settori scientifici e tecnologici. Il tono della manifestazione e la predisposizione amichevole prevalsa, non ha permesso che venissero toccati in modo polemico altri problemi come la sicurezza, la difesa e l'armamento, argomenti che nelle settimane passate erano stati al centro della attenzione mondiale, specialmente per la possibilità che Cuba e Venezuela si dotassero di mezzi di difesa atomici messi a disposizione dalla Russia di Putin. É stata una riunione sommamente importante per l'assenza di polemiche e per la destituzione di quella atmosfera di protesta contro il capitalismo americano, ritenuto da molti paesi sud americani causa propulsiva della loro subordinazione economica e quindi della loro povertà. Gli impegni assunti da Obama, se degnamente rispettati, influiranno in modo decisivo sui rapporti con il Centro - Sud America, imponendo la revisione di certe teorie che oggi non collimano con le proposte e gli impegni assunti dal nuovo Presidente degli Stati Uniti che, in sintonia con la sua formazione sociale, religiosa e politica, rappresenta una garanzia in ordine ai cambiamenti che si intendono apportare.

 

 

Rappresentanti della Comunità incontrano i vertici dell'Emigrazione

 

Pagine, 15/04/2009 - Roma - Vitaliano Vita e Marco Porta in veste di rappresentanti di istituzioni ,associazioni e mezzi di comunicazione italiani all'estero,hanno incontrato in Italia alcuni parlamentari ed enti di riferimento come la Commissione Parlamentare Affari Esteri, Mae, CGIE ,Ministero Famiglia ecc… ai quali sono stati sottoposti alcuni progetti della comunita Italiana in Venezuela in corso di realizzazione, diretti a superare alcune delle difficoltà correnti. Nel corso degli incontri avuti Con l'On Narducci,il Ministro Zuppetti, l'Ambasciatore Porcarelli, il Consigliere De Nicolo dell'Ufficio Scuole, é stato fatto un quadro della situazione in Venezuela con particolare riferimento al miglioramento dei servizi consolari, ma , anche, ai problemi di Sicurezza ed alle difficoltà procurate dai tagli ai contributi per l'insegnamento della lingua e cultura italiana.
Si è tornato a parlare delle difficoltà che incontrano i connazionali anziani indigenti, esclusi peraltro dagli incentivi anticrisi erogati ai residenti in Italia e si è insistito perché la proposta dell'assegno sociale agli indigenti,da anni sollecitata dalla nostra Comunitá venga presa nuovamente in considerazione, oggi che le regioni sono state incaricate di occuparsene e dispongono annualmente di fondi per oltre 35 milioni di Euro da destinare agli italiani all'estero, importo che sarebbe da solo sufficiente ad erogare ai 20mila italiani +65 enni indigenti sparsi nel mondo, un contributo di 200 euro al mese che, seppur modesto, eliminerebbe tante sofferenze e sacrifici da parte dei nostri connazionali. In proposito l'On Narducci ed il segretario generale del Cgie Elio Carrozza si sono detti disposti a riproporre il Tema nei prossimi incontri istituzionali…E' stato presentato anche il progetto Canale Cultura che Odici e Fiegiv, la federazione insegnanti ed enti gestori di Venezuela, stanno portando avanti. Si tratta di un sito web attraverso il quale sarà possibile partecipare ai corsi di lingua italiana dal proprio domicilio, gratuitamente, senza dover acquistare libri di testo… Il sistema consentirà tramite audio video teleconferenza ai partecipanti di sostenere gli esami via satellitare, ove un gruppo di insegnati potrà esaminarli senza spesa e con democratica e trasparente partecipazione documentata. E' stato anche presentato il progetto ReteItalia, il sistema che consente agli italiani nel mondo che si iscriveranno , di poter dialogare tra loro gratuitamente ed illimitatamente sia servendosi del proprio PC ,sia utilizzando un telefono satellitare che puo essere fornito gratuitamente agli studenti, alle associazioni, ai membri eletti della comunita, ai patronati ed alla rete consolare di tutto il mondo. Un sistema che compatterà gli italiani all'estero, i loro rapporti e la loro integrazione al nostro Paese . Facendo riferimento alle nuove tecnologie ed alla prossima emissione del passaporto biometrico che dovrebbe a giugno essere rilasciato dai nostri consolati, Vita ha confermato che usando il passaporto biometrico per la identificazione degli elettori sarà possibile eliminare ogni tipo di broglio elettorale e si potrà diminuire la spesa di almeno il 60% . Vita ha assicurato che le proposte di modifica sono pronte, che riguardano l'elezioni dei Comites e del Cgie, ma anche e soprattutto del voto degli italiani all'estero.

 

Chavez incontra parlamentari italiani


Pagine, 03/03/2009 - Caracas - Venerdì la delegazione italiana, composta da Stefano Stefani, Franco Narducci e Micaela Biancofiore, ha incontrato cinque parlamentari venezuelani e il presidente Hugo Chàvez. Un incontro all’insegna della cooperazione, fortemente sollecitato dalla comunitá italiana dopo alcune critiche espresse da politici italiani sul Governo del Venezuela e sul Presidente Chavez. Il presidente della Commissione Affari Esteri Stefani ha colto l’occasione per esprimere a Chávez sentimenti di amicizia anche da parte del Presidente Berlusconi e si è congratulato “per il successo del referendum”. Chávez, non ha perso occasione per sottolineare: “la rinascita che vive oggi l’America Latina”. Poi ha inviato un saluto al presidente del Consiglio italiano che spera di incontrare presto.
Stefani ha voluto sottolineare la somiglianza tra alcune prese di posizione di Chávez e della Lega Nord di Umberto Bossi, ricordando che anche il partito leghista “è un partito popolare e non è né di destra, né di sinistra”. La delegazione ha incontrato anche i parlamentari venezuelani che fanno parte della Commissione di Amicizia tra Italia e Venezuela che, nel confermare la loro predisposizione alla collaborazione, hanno assicurato che entro qualche settimana sarà nominato il nuovo Ambasciatore del Venezuela in Italia, circostanza che consentirà il ripristino della Commissione. In proposito Vitaliano Vita ha richiesto al Presidente Stefani di ricostituire la commissione posto che 5 dei parlamentari italiani che ne facevano parte non sono stati rieletti nelle ultime elezioni. Il deputato Elvis Amoroso, di origini italiane e presidente della Commissione parlamentare di Amicizia Italia e Venezuela, ha giudicato l’incontro molto importante perché ha consentito di smentire certe affermazioni sul Venezuela
ed utile al consolidamento delle relazioni industriali, commerciali, politiche, sociali, fra i due paesi. La Commissione parlamentare Italiana è stata accolta con molto rispetto e simpatia, al contrario di quanto accaduto con la visita della Commissione dei deputati del Parlamento Europeo programmata per questa settimana, che, invece, è stata rifiutata dalle autorità venezuelane, come reazione alle frequenti critiche espresse contro il Venezuela. Parole cariche di amicizia sono state espresse dai deputati Calisto Ortega, membro della commissione di Politica estera, e Albornoz che ha coinciso sulla necessità di rivedere la struttura del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Elvis Amoroso ha giudicato l’incontro necessario per il consolidamento dei rapporti tra i due paesi e per armonizzare là integrazione della nostra comunita alla realtà Venezuelana. La visita si è conclusa con l’incontro con le Camere di commercio, incontro che ha destato non solo sorprese, ma anche risentimento per le dichiarazioni del Senatore Stefani che, alle proteste per il ritardato versamento dei contributi assegnati alla Camere di commercio, avrebbe lasciato intendere che il fatto non è burocratico, ma conseguenza della politicizzazione avvenuta nelle ultime elezioni ovvero una conseguenza della campagna politica svolta da Pollastri, Presidente di Assocamera estero… poi eletto senatore ed ago della bilancia del Governo Prodi. Un monito... come dire: ad ognuno il suo.

 

Caracas: la delegazione incontra la Comunità


La Comunitá Informa - Caracas -
Il Presidente Sen. Stefani, il Vice Presidente On. Narducci e il responsabile della Segreteria On. Biancofiore hanno concluso la loro tourné Centro Sud Americana a Caracas, dove hanno incontrato presso il CIV anche i rappresentanti della comunitá e delle associazioni italiane di Maracay e Valencia guidate da Mario Martinelli, membro del Comites e editore del giornale El Aragueño. Alla Presenza dell'Ambasciatore Macotta e del Console Cavalieri ha avuto luogo un interessante incontro nel corso del quale i rappresentanti della comunita hanno riferito alla commissione i fatti e le circostanze che in questo momento caratterizzano la vita degli Italiani in Venezuela alla luce della situazione politica ed economica che il paese sta vivendo. Dopo il saluto di Benvenuto dell'Ambasciatore il Presidente Stefani ha fatto una breve relazione degli incontri avuti con le nostre comunita in Messico e Uruguay e dei problemi dibattuti, quindi si e'soffermato su gli incontri politici avuti al loro arrivo in Venezuela con Parlamentari, ministri e con lo stesso presidente Chavez, che ha confermato il desiderio e l'intenzione di migliorare e rafforzare la collaborazione economica e culturale tra i due paesi. Insomma a parere del Sen Stefani sarebbe stata riscontrata una chiara predisposizione in favore del nostro Paese anche da Parte del Presidente Chavez che in tono enfatico ha detto: "…domani telefono a Silvio per fissare un incontro a stretto giro di tempo" Ottimo anche l'intervento dell' On Narducci, uno dei personaggi piú conosciuti ed apprezzati della emigrazione italiana, avendo per anni ricoperto ruoli di grande responsabilità e partecipato alla approvazione di molte delle leggi e regolamenti riguardanti gli italiani all'estero. Narducci si é detto perplesso e preoccupato del futuro delle nostre comunità che, alla luce del programma per la riduzione delle spese della Pubblica Amministrazione, prevede, nel triennio 2009/2011, tagli che mettono a rischio la qualità e continuità dei servizi, se non addirittura la sussistenza delle istituzioni. In proposito ha ricordato la prevista chiusura di importanti consolati italiani in Germania, il paese con il maggior numero di residenti all'estero, mentre sul problema della cittadinanza ha esortato ad essere pazienti e considerare la complessità delle procedure che comporta la acquisizione di un nuovo cittadino, sia nelle strutture comunali che statali… Altro applauso é stato rivolto alla On Micaela Biancofiore originaria della Val d'Aosta che, con orgoglio, ha dichiarato di sentirsi una di noi… un'Italiana all'estero residente in Val d'Aosta ove la progenie italiana non é certamente maggioranza, di comprendere i nostri problemi che seguirà con seria attenzione. Quindi é intervenuta la Comunitá che, attraverso i suoi esponenti, Ugo di Martino, Vitaliano Vita, Michele Buscemi, Teresina Giustiniani ed altri, ha fatto una analisi dei problemi piú ricorrenti, soffermandosi sui disagi che stanno sopportando i nostri anziani per la mancanza di sostegni adeguati e i nostri giovani per il raffreddamento delle relazioni con il nostro Paese, determinato anche dalle durissime riduzioni ai contributi destinati all'insegnamento della lingua italiana, dal calo di interesse verso gli italiani all'estero dimostrato con i tagli effettuati in questo esercizio e previsti per i prossimi due, che porteranno alla estinzione di molte istituzioni. Negli interventi dei nostri rappresentanti non sono state formulate soltanto critiche, ma, in alcuni casi, anche suggerimenti e soluzioni ai problemi ed alle difficoltà che la comunitá sta vivendo.

... ma i giovani non c'erano!

La Comunitá Informa - Caracas -Ha destato sorpresa e rincrescimento la mancata partecipazione dei giovani all'incontro tra la comunitá e la delegazione del parlamento italiano, avvenuto in Venezuela, nel corso del quale, grazie ad una rapida inchiesta, si é accertato che il piú giovane dei presenti era un quarantenne. Di chi é la colpa? Sono loro che non sono interessati a partecipare o… sono stati volutamente esclusi. Il Comites di Caracas anche in una recente assemblea, aveva stabilto di rendere partecipi i nostri giovani alle riunioni di comunitá, addirittura prevedendo la costituzione di una commissione consultiva anche all'interno dello stesso Comites. Di fronte alla loro esclusione non troviamo giustificazione e sinceramente non sappiamo cosa rispondere a quanti ci hanno scritto per reclamare contro la loro estromissione

Voto, riforme e Made in Italy
Sintesi degli interventi dei rappresentnati della comunitá nell’incontro di Caracas con i parlamentari italiani

La Comunitá Informa - Caracas - Nel corso dell’incontro con la delegazione dei parlamentari italiani la comunitá si é espressa su tutti i temi piú urgenti. Ecco un sintesi degli interventi.

Ugo Di Martino, CGIE
In qualità di consigliere CGIE, è intervenuto Ugo Di Martino, che ha accennato ai problemi delle nostre comunità all'estero soffermandosi sulla insufficienza della rete consolare in Venezuela, sulla necessità di riformare la legge per acquisire la cittadinanza, sul problema dei sequestri che ritiene debba giovarsi della collaborazione di funzionari italiani che conoscano il paese e l'idioma locale. Per quanto riguarda la riduzione dei contributi destinati all'insegnamento della lingua e cultura italiana Di Martino si auspica che il Governo trovi i fondi necessari per sostenere un tema così importante. Poi passando al problema della riforma delle leggi Comites e Cgie, si è astenuto da ogni commento dato che sarà oggetto della prossima riunione del Cgie.

Vitaliano Vita, Comites Caracas
É poi intervenuto il Consigliere Vitaliano Vita che si é soffermato sulla riforma delle leggi sul Voto all'estero, per la elezione dei Comites e del Cgie, riforme che dovrebbero realizzarsi entro il 2010, fatto improbabile essendo correlato con la riforma della legge elettorale in vigore in Italia che, sebbene collettivamente auspicata, sino ad oggi non ha fatto un minimo passo avanti. Oltretutto - ha sottolineato Vita - si tratta di rivedere norme e regolamenti diretti a garantire la regolarità del voto e la eliminazioni di brogli che, data la complessità del processo elettorale che viene svolto in oltre 100 paesi stranieri, richiede soluzioni non soltanto giuridiche, ma anche e soprattutto tecnologiche (come la identificazione mediante una Voto card biometrica dell'elettore all'atto della consegna della scheda votata…) attrezzature e strumenti tecnici che, pur essendo avallati dai risultati ottenuti in molti paesi, devono essere comprovati ed accettati dalla opinione pubblica come soluzioni dovute ed inalterabili, che oltretutto dal prossimo mese saranno adottate dalla Camera dei Deputati. Vita ha poi sottolineato il desiderio manifesto degli italiani all'estero di voler partecipare ai sacrifici necessari per il superamento della crisi, anche se i tagli effettuati sui fondi destinati alle loro istituzioni di servizio pubblico hanno superato il 70% delle assegnazioni del precedente anno, percentuale questa che, ove fosse stata pariteticamente applicata in Italia, avrebbe considerevolmente abbassato anche il debito pubblico nazionale… "Noi - ha detto Vita - ci stiamo attivando con le autorità locali e con le Regioni italiane per rendere possibile nel Porto Franco Venezuelano della Isola turistica di Margarita, una mostra permanente dei prodotti del made in Italy, ove, in osservanza con il locale regime di cambio, sarebbe possibile vendere i prodotti importati alla metà del prezzo di acquisto." Infine Vita ha rivolto un grazie sentito e ripetuto ai componenti della commissione che, con la loro visita hanno sanato i rapporti tra Itala e Venezuela, deteriorati dai commenti e da pesanti critiche di politici italiani recentemente rivolte al presidente Chavez ed al suo Governo, anche in relazione al recente Referendum costituzionale, poi definito dagli osservatoriinternazionali come un esempio di regolarità e democrazia tecnologica."
"Un Paese con un fabbisogno di risorse petrolifere che sfiora l'80% che - ha consluso Vita - dopo aver superato la crisi determinata dalla disputa dell'Orinoco, é divenuto oggi, attraverso l'ENI, socio al 40% della riserva petrolifera venezuelana piú importante del mondo (2 miliardi e mezzo di barili), non puó permettersi di prendere di petto il suo partner, specialmente poi quando eventuali ricadute negative possono colpire la propria comunità che in "loco" conta con oltre due milioni di cittadini integrati nei piú alti livelli sociali ed economici…".

Michele Buscemi, pres.te Comites Caracas
Michele Buscemi, Presidente del Comites di Caracas, ha fortemente criticato il taglio dei contributi destinati ai capitoli sull'assistenza, alle scuole, ai corsi di lingua e cultura italiana. "Ritengo doveroso e indispensabile, ha de tto Buscemi, che consolati e scuole debbano mantenere la loro efficienza, perciò sollecito la Commissione parlamentare qui presente, perché si adoperi a trovare altre risorse per garantire la continuità dei servizi consolari e dei corsi di lingua e cultura italiana. Sono 14 anni, ha continuato Buscemi, che ci battiamo per trovare una soluzione al problema della cittadinanza… un milione di persone sono in attesa che questo diritto venga loro riconosciuto, un potenziale che arricchisce l'Italia e che dovrebbe essere immediatamente assimilato dal nostro paese!" Quindi ha toccato il problema dei giovani che dopo la conferenza mondiale, coperti da promesse di ogni genere sono rimasti delusi ed ancora una volta dimenticati… Ha poi affrontato il problema dei sequestri ricordando che delle 500 vittime di sequestri registrate nel 2008, la maggioranza sono cittadini italiani… ha quindi ringraziato le nostre autorità per l'attenzione dedicata al problema e la collaborazione offerta al Governo locale che Buscemi si augura continui e si rafforzi.

Teresina Giustiniano, Comites Caracas
Ha preso quindi la parola Teresina Giustiniano, segretaria del Comites di Caracas, che ha esordito sottolineando: "Nel momento che stiamo vivendo incontri come questo sono importantissimi, restituiscono speranza e ci danno la forza necessaria per continuare …Grazie Sigg. Parlamentari e benvenuti! Non sono sorpresa che il Governo abbia ridotto la spesa pubblica, ritengo però che nei nostri confronti doveva tenere in conto anche le realtà piu emergenti, i bisogni delle classi piu deboli. Dobbiamo supplire queste mancanze inventando come sopperire a questi tagli… dobbiamo trovare nuove sinergie dalle quali possano ricavare vantaggio l'Italia e gli italiani all'estero. Noi, ha detto la Giustiniano, oltre alla possibilità di aumentare i consumi del made in Italy, possiamo offrire un enorme capitale umano, attarverso manodopera e imprenditoria capace e competente predisposta ad affrontare il lavoro e la vita con tenacia e determiazione. Anche io penso che non possiamo più mantenere le "posizioni del passato" quando uno chiedeva e l'altro dava, ma la relazione deve essere di reciproco scambio e soddisfazione. Dobbiamo affrontare il presente per poter costruire il futuro e quello dei nostri figli, dei giovani che dobbiamo coinvolgere ed ascoltare per poter capire quali sono i loro sogni e speranze: per poter intendere cosa significa per loro essere italiani e come sperano di mantenere questa italianità. La situazione dei servizi consolari è notoriamente cambiata in Venezuela, ha proseguito la Giustiniano, abbiamo dei funzionari capaci e volenterosi che hanno saputo ascoltarci e risolvere le nostre istanze, ma i tagli effettuati e la mancata integrazione del personale spettante al nostro Consolato, devono costituire un motivo di allerta che deve farci riflettere sulla convenienza e necessità di puntare su personale da assumere localmente, considerata la enorme differenza del costo di remunerazione e la maggiore conoscenza delle realtà locali

Chavez ha rivinto!

Alcune realtà degli italiani in Venezuela  dopo il referendum

Pagine 16/02/2009 - di Vitaliano Vita - Ha rinvito Chavez…. e con  la riforma della Costituzione é possibile  che venga rieletto sino al 2018  nelle elezioni del 2012 alle quali  si è naturalmente ricandidato. La riforma costituzionale infatti consente a tutti gli eletti, governatori, deputati, sindaci ecc. di poter illimitatamente essere rieletti, qualora così lo decida il popolo. Il talento e le capacità di amministrare sono  patrimonio pubblico che deve essere messo a disposizione della Comunitá da chi lo possiede. In poche parole, secondo questa teoria, se un individuo ha la capacita di governare meglio di un altro non può essere esonerato, deve dare il suo contributo, anche perché certe capacità e competenze acquisite, si sono consolidate quasi sempre a spese del Popolo. Invece rimane confermato  il testo dell’art. 72 della Costituzione che stabilisce che gli eletti, giunti alla metà del loro mandato,  possono essere  revocati se un numero di cittadini pari almeno  a quello   che li ha eletti, li dichiara “scaduti…”

Quindi nel caso pratico, se il Popolo veramente volesse destituire Chavez prima della  scadenza del mandato nel 2012, potrebbe farlo, ove  ottenesse il quorum di consensi  richiesto. Ma, stando ai risultati,  questa possibilità é assai lontana.

In Venezuela ci sono oltre 150 mila italiani di passaporto e 2 milioni circa  di oriundi… In quasi tutti i settori produttivi e commerciali gli italiani si distinguono. Tuttavia l’affermarsi  di certe forme di  nazionalismo  hanno  inciso in modo considerevole sul processo integrativo: molti per esempio  hanno fatto rientro nei paesi di origine, altri ridimensionato i loro investimenti. Insomma c’è stato un calo di entusiasmo. I rapporti Italia - Venezuela poi, anche a livello governativo, si sono raffreddati a seguito della disputa petrolifera conclusasi con la confisca  all’ENI del campo di Dacion (60mila barili di greggio al giorno), poi conciliata con  l’accordo Scaroni che oggi vede l’Eni addirittura socia al 40% di Pdvsa (l’azienda  petrolifera dello Stato)  nello sfruttamento della piú grande area petrolifera del  paese (Anzoátegui) che dispone di riserve petrolifere per  oltre 2,5 miliardi di barili, che dal prossimo anno dovrebbe garantire una  produzione giornaliera di 30.000 barili per arrivare nel biennio successivo  a 300 mila!

Chi conosce Chavez… considera questo accordo una specie di miracolo che, tuttavia, non sembra essere stato apprezzato da alcuni politici italiani che recentemente hanno criticato duramente il Governo del Venezuela, manifestando a livello mondiale preoccupazione e timori per gli italiani che vivono in Venezuela con particolare riferimento alla possibilità di irregolarità  in queste ultime elezioni.

Chavez non ha risposto, come di consueto, preso come era dall’elezioni referendarie, risposte che sicuramente, prima o poi, ci saranno, le cui conseguenze non graveranno sull’ On .Zacchera, che  invece dal podio del Comune di Verbania (al quale si è giustamente candidato…) seguiterà  a tutelare gli interessi degli italiani all’ estero. Dopo l’esito delle elezioni ed i commenti positivi dell’ÓSA e degli osservatori  internazionali sulla regolarità del referendum, noi ci auguriamo che le preoccupazioni dell’on Zacchera  siano state superate e che, dall’alto della sua sensibilità  e saggezza, faccia  pervenire qualche  commento riconciliativo, posto che  molti italiani che vivono in Venezuela  stanno soffrendo di insonnia e  vorrebbero  migliorare le loro condizioni economiche e di salute.

 

Voti per Zona

SI

 

NO

 

Totale

 

Voti

%

Voti

%

 

Total Venezuela

6.003.594

54,36%

5.040.082

45,64%

11.043.676

AMAZONAS

32.300

71,52%

12.863

28,48%

45.163

ANZOATEGUI

309.987

52,01%

286.074

47,99%

596.061

APURE

94.791

65,85%

49.162

34,15%

143.953

ARAGUA

429.599

60,28%

283.067

39,72%

712.666

BARINAS

158.638

59,28%

108.963

40,72%

267.601

BOLIVAR

284.432

57,36%

211.412

42,64%

495.844

CARABOBO

482.824

52,06%

444.572

47,94%

927.396

COJEDES

83.051

68,17%

38.773

31,83%

121.824

DELTA AMACURO

41.921

71,40%

16.795

28,60%

58.716

DTTO. CAPITAL

533.798

51,87%

495.325

48,13%

1.029.123

FALCON

195.145

55,06%

159.256

44,94%

354.401

GUARICO

162.288

64,35%

89.916

35,65%

252.204

LARA

393.601

54,84%

324.100

45,16%

717.701

MERIDA

174.547

49,10%

180.916

50,90%

355.463

MIRANDA

576.233

47,23%

643.894

52,77%

1.220.127

MONAGAS

208.469

63,50%

119.803

36,50%

328.272

NUEVA ESPARTA

93.882

49,26%

96.696

50,74%

190.578

PORTUGUESA

227.908

71,12%

92.552

28,88%

320.460

SUCRE

226.053

67,79%

107.408

32,21%

333.461

TACHIRA

210.045

42,36%

285.837

57,64%

495.882

TRUJILLO

190.225

66,81%

94.504

33,19%

284.729

VARGAS

92.676

59,38%

63.408

40,62%

156.084

YARACUY

142.616

59,75%

96.070

40,25%

238.686

ZULIA

658.565

47,13%

738.716

52,87%

1.397.281

 

La comunitá informa: inchiesta sul futuro delle comunitá italiane all'estero
La Comunitá Informa - Riteniamo doveroso raccogliere osservazioni e giudizi dei nostri rappresentanti eletti e di quanti altri operano nel mondo della informazione, dell'assistenza sociale e dell'associazionismo. É necessario conoscere il loro parere ed ascoltare i loro suggerimenti in vista delle difficolta che dovremo affrontare con la riforma della Costituzione, la modifica della egge elettorale e del voto all'estero, delle Leggi dei Comites e Cgie. Abbiamo formulato qualche domanda le cui risposte ci aiuteranno a comprendere la situazione e le iniziative da assumere per tutelare i nostri interessi ed i nostri diritti, che ci impegnamo a pubblicare sul periodico La Comunitá Informa e sui siti www.comitescaracas.com, www.italiani-allestero.com, www.circoscrizioneestero.com, www.lacomunitáinforma.com
Per partecipare all’inchiesta o per i tuoi commenti scrivi a lacomunitáinforma@circoscrizioneestero.com.

I quesiti sul futuro delle comunitá all’estero
1.La finanziaria 2009 ha prodotto profondi tagli ai contributi erogati in favore dei servizi destinati alle Comunita italiane all'estero: Quali conseguenze potranno avere sulla nostra Comunitá?
2.In aprile avremmo dovuto votare per il rinnovo dei Comites e quindi del Cgie, data poi rinviata al 2010. Quali sono i veri motivi del rinvio e quali risultati si vogliono raggiungere ?
3.Il Presidente Napolitano ha esortato i giovani a predisporre la loro entrata in politica per sostituire gli incapaci... Molti di noi hanno esultato sodddisfatti, altri, pensando ai Giovani Italiani all'estero, hanno commentato che basterebbe che venissero riconosciuti loro pari diritti ed opportunitá per farsi strada e far parte delle istituzioni. Che ne pensi?
4.Pensi anche tu che la costituzione di un movimento politico unitario sia la risorsa unica per contare di piú, per essere ascoltati e considerati per quel che siamo? hai qualche idea e suggerimento in proprosito?
5.Ammortizzatori per gli indigenti e le famiglie bisognose sono due problemi ritenuti prioritari in questa fase della crisi globale. Dai provvedimenti assunti dalll'Italia per migliorare la loro posizione economica e sociale sono stati esclusi i connazionali residenti all'estero. Quali saranno le conseguenze? É possibile un incremento dei rientri in Patria? Quali iniziative e suggerimenti ritieni utile suggerie?

Inchiesta: prime risposte
Pagine, 15/01/2009 - di Gennaro Russo - Comites Caracas - Ognuno di noi ora puó e deve manifestare il proprio pensiero collaborando, facendo pervenire le proprie idee anche in forma sintetica e/o analitica. La redazione penserá a trasformarlo in formato stampa e tutto ciò per creare maggior intesa con i nostri connazionali e con quanti ci hanno affidato l’incarico di rappresentarli.
Mi auguro che anche le associazioni regionali ed i loro consultori collaborino, fornendo le notizie e aiutandoci a diffonderle tra i corregionali, per rendere il dialogo piú trasparente e non deformato dall’interesse politico che talvolta predomina nella informazione... Ritengo importante la proposta del consigliere Vita di consentire ai membri del Comites ed ai rappresentanti della nostra comunitá di manifestare le proprie osservazioni e giudizi sui problemi che riguardano la comunitá ed io comincerei dai tagli della finanziaria ai contribuiti destinati agli italiani all’estero ed in particolare a certi settori, come l’assistenza ai bisognosi, come l’insegnamento della lingua italiana, come i consolati e le nostre rappresentanze elettive (Comites e Cgie) iniziativa che non so come giudicare, posto che toglie a chi non ha, mentre, per la esiguità del risparmio occasionato… non risolve alcun problema. Soluzioni offensive che non ci avvicinano, che creano perplessità nei nostri figli che si sentono esclusi, mentre sollevano critiche che non fanno onore al nostro paese. Mi riferisco alla esclusione dalla social card dei cittadini italiani residenti all’estero che avrebbe generato uno spesa di 84mila euro… ossia 40 euro per 21mila indigenti, stando ai dati della recente indagine dell’Odici di Venezuela. Sarebbe stato un gesto di riconoscenza a chi ha onorato il nostro Paese con il proprio lavoro, meritando il plauso ed i riconoscimenti del mondo intero e dei paesi ospitanti. Sul rinvio delle elezioni dei Comites e del Cgie ritengo che siano state rinviate non tanto per problemi economici, bensì perché il Governo non ha ancora le idee chiare sulla sistemazione definitiva da dare ai rapporti con i cittadini italiani che risiedono all’estero. D’altra parte le parole del presidente Napolitano rivolte ai Giovani non fanno percepire una volontà di coesistenza, di pari diritti… perciò non abbiamo altra strada: seguitare a lavorare ed insistere perché questa fratellanza si manifesti in forma chiara ed ineccepibile come eguaglianza assoluta nei diritti e nelle opportunità.
Queste considerazioni sono largamente condivise tanto che molti altri connazionali all’estero, stanchi di questa situazione, si stanno organizzando in movimenti politici unitari che abbiano come obiettivo principale l’Uguaglianza dei diritti, il rispetto dei principi costituzionali, fondamento della nostra costituzione e della costituzione della Unione europea. Per quanto riguarda gli altri problemi mi riservo di far conoscere il mio pensiero nelle pubblicazioni che seguiranno.

21.000 italiani ultrasessantacinquenni all’estero sono indigenti
Rappresentano lo 0.57% della popolazione AIRE (3.806.362)

Pagine – 06/01/2009 - I dati sono contenuti in una ricerca effettuata dall’ODICI per richiedere l’estensione agli italiani all’estero dei provvedimenti anticrisi varati dal Governo italiano in favore dei bisognosi. La ricerca é stata inviata:
• al Presidente della Camera On.Fini, che a suo tempo ne suggerí la realizzazione per poter determinare i costi dell’assegno sociale, affinché ne prenda visione e patrocini le iniziative conseguenti.
• Ai Ministeri degli Esteri, della famiglia e della Goiventú
• Ai rappresentanti elettivi , alle associazioni e agli organi di informazione italiani all’estero e ai patronati.

Si riporta il testo del comunicato che accompagna i risultati della ricerca visibili nei link

www.italiani-allestero.com/assegnosociale.htm
www.circoscrizioneestero.com/assegnosociale.htm

Cari Amici,

Caracas 06.01.2009

Ogg.: Ricerca aggiornata al 10.09.2008 concernente i connazionali indigenti +65enni residenti all’estero nati in Italia depurati dei percettori di pensioni italiane, per sollecitare la estensione dei provvedimenti anticrisi anche agli italiani all’estero
Alleghiamo il link ove si puó consultare la ricerca effettuata e trovare il numero degli italiani all’estero +65enni, indigenti, raggruppati sia per paesi e ripartizioni di residenza che per regioni, province e comuni italiani di provenienza.
www.italiani-allestero.com/assegnosociale.htm
www.circoscrizioneestero.com/assegnosociale.htm
I dati ottenuti lasciano sperare che esistano anche le condizioni pratiche per poter ottenere i benefici dei provvedimenti anti crisi e le fonti di un possibile finanziamento.
Accludiamo anche alcune richieste d’intervento inviate alle istituzioni competenti per sollecitare iniziative e suggerire soluzioni idonee a superare le difficoltà che stanno incontrando i connazionali bisognosi che risiedono all’estero.
Vi preghiamo di voler intervenire presso le forze politiche e le istituzioni di riferimento per appoggiare questa iniziativa che, puntando sul risparmio delle spese occorrenti, potrebbe generare risparmi consistenti e migliorare la nostra integrazione ed i rapporti con l’Italia.

Riconoscenti ringraziamo

 

 

Che tristezza anche Gaetano Bafile se ne è andato!
Nessun commento sulla causa, ma tantissimi i ricordi di quel che ha fatto, e dei suoi meriti. Sincero e vero dolore per la Tua scomparsa… anche se per me e molti altri, seguiterai a rimanere con noi, non potendo dimenticare il tuo lavoro e le iniziative che hai contribuito a portare avanti e che ci hanno restituito dignità e lustro ed oggi ci consentono di votare, essere in Parlamento ed avere una pensione…
Mariza e Mauro continueranno la Tua opera, che non potrà che essere “vincente” come abbiamo già avuto modo di rilevare con vera ammirazione.
Con la redazione di Pagine, Italiani all’estero Ac, Odici, Fiegiv, Feditalia, Abruzzesi e Laziali di Oriente e le tante altre associazioni italiane che operano in Venezuela e che si sentono onorate di essere state per anni attese da Gaetano Bafile, abbiateVi le nostre piu sentite condoglianze, il nostro cordoglio ma anche la nostra gratitudine per aver avuto un padre come Lui.
Sinceramente Vitaliano VITA


2009: dopo i tagli, gli Italiani all’Estero invocano le nuove tecnologie per il Fai da Te
Lettera aperta al CGIE per un intervento sui ministeri della famiglia e della Gioventú

Caro Elio,
Ricevi in occasione delle prossime festività gli auguri per un Buon Natale ed un Anno Migliore, unitamente ai Giovani che nella recente Conferenza Mondiale hai rappresentato esemplarmente. Colgo l’occasione per complimentarmi anche a nome della nostra Comunitá per i risultati della Conferenza dei Giovani , attraverso la quale i nostri “ragazzi” hanno saputo dare una prova di cultura e competenza che va oltre ogni attesa. Il loro comportamento e le espressioni usate,anche nel dissenso,dimostrano il loro grado di civiltà e maturità: costituiscono una risposta che smentisce, le illazioni che sono state rivolte loro da certe disinformate logge politiche,qualificandole come insulti ingiusti e provocatori.
Con i colleghi del Cgie ed il Segretario Porcarelli, un grazie sentito per l’interesse e determinazione dimostrata nell’organizzare un evento che per oltre un decennio non eravamo riusciti a realizzare. Grazie dunque, anche ai nuovi vertici del Mae che hanno collaborato per renderlo possibile.Dopo questo incontro il nostro Paese può finalmente rendersi conto di certe realtà e delle potenzialità che dispone,sino a ieri occultate o volutamente ignorate.
Siamo orgogliosi di aver potuto rilevare con quale garbo e fermezza i nostri giovani abbiano difeso la propria posizione ed i nostri diritti, con quale preparazione e competenza abbiano avanzato le loro proposte. Siamo soddisfatti e compiaciuti di avere ascoltato richieste concrete ed osservazioni che comprovano conoscenza anche dei problemi che affiggono l’Italia. Poi la loro predisposizione al sacrificio, pur di assicurare una produttiva partecipazione sociale, ci ha onorato perche’ rievoca quello che i loro genitori, durante il loro esodo hanno cercato di fare e dare al loro Paese (Altro che Papponi!!!)
Molte delle proposte da loro avanzate sono da noi,”gli anziani e i meno giovani”, fortemente condivise e coincidono con varie iniziative che, in attesa del riscatto sociale, abbiamo realizzato e portato avanti attraverso progetti e programmi che oggi ci sentiamo autorizzati a porre a disposizione di chi ne fa richiesta.
Anche noi siamo,con loro,convinti,che la Comunicazione, per una Comunità distribuita in centinaia di paesi di cinque continenti, é un problema essenziale e di assoluta priorità che va affrontato e risolto. Noi stiamo cercando di offrire un servizio telefonico gratuito che consente ai nostri connazionali di comunicare tra loro, senza spesa, via satellite, in qualunque parte del mondo si trovino (Vedi RETEITALIA); siamo altresì d’accordo che la Informazione é un elemento indispensabile per rimanere uniti, per creare stimoli aggregativi ed interessi di vario genere. Per tale esigenza abbiamo predisposto un programma, RADIOTVITALIA, che ci consente di essere informati pluralisticamente ,di conoscere le notizie del nostro Paese attraverso le ultime edizioni dei quotidiani italiani, della Tv e della Radio;anche noi siamo convinti che molte difficoltà che incontrano gli italiani che vivono all’estero, sono superabili attraverso l’uso delle Nuove Tecnologie e che anche la ricerca di lavoro puo esserne beneficiata. A tale proposito abbiamo elaborato un data base, CERCA LAVORO,attraverso il quale gli interessati possono inviare un loro curriculum, ove vengono riportate le esperienze di studio e di lavoro e indicate le aspirazioni occupazionali, dando cosi la possibilità alle imprese italiane, che ne avessero bisogno, di verificare previamente il loro impiego ed i loro desiderata…
Quindi, per facilitare la informazione ed assicurare a migliaia di persone una immediata partecipazione, abbiamo predisposto programmi informatici (FAIDATE) che consentono via e. mail la iscrizione automatica all’Aire, la redazione e l’autocertificazione di documenti dello stato civile il codice fiscale ecc.. Abbiamo costruito un sito ove i giovani possono consultare i dati riguardanti le loro statistiche: QUANTI SONO, DOVE SONO ecc… ma anche le ISTRUZIONI, LE NORMATIVE ED I REQUISITI PER VOTARE ED ESSERE VOTATI sia nei Comites che in Parlamento, per scrivere al proprio candidato ed interloquire con i propri rappresentanti (SCRIVI AL PARTITO).
Infine essendo arciconvinti che la diffusione dell’insegnamento della Lingua Italiana, oltre ad essere un obbligo istituzionale, é una esigenza culturale, economica e sociale,abbiamo assunto l’impegno di aprire nel web il CANALE CULTURA attraverso il quale cercheremo di contenere le spese per l’insegnamento, dato che i contributi sono stati fortemente ridotti nelle previsioni della finanziaria, rendendo così possibile frequentare gratis i corsi d’Italiano ed eliminando la spesa dei libri di testo, mentre ci auguriamo di ottenere, per gli studenti iscritti ai corsi in AM, una licenza gratuita per l’accesso all’Internet mediante il satellite messo in orbita recentemente dal Governo Venezuelano.
Per noi far conoscere la Civiltà italica e’ imprescindibile, è una forma di rispetto per ricordare le imprese ed i successi dei nostri antenati, ma anche un dovere al quale non può sottrarsi, per motivi di bilancio, un Paese che ha 60 milioni di discendenti italiani oltre confine, 4 dei quali cittadini a tutti gli effetti, mentre oltre un milione si appresta a diventarlo iure sanguinis (in proposito contiamo di pubblicare nelle prossime settimane uno studio riflettente i benefici ed i vantaggi economici che apporta al nostro Paese estendere la cittadinanza italiana ai nostri discendenti).
Insomma caro Elio ci siamo dati da fare,abbiamo“ sposato” alcuni auspici e promesse formulate dai Ministeri degli Esteri e della Gioventù e contenuti nelle deleghe per la tutela della Famiglia assegnate dal Governo al Sottosegretario Giovanardi, dato che riteniamo doveroso collaborare ed onesto fornire ai nostri successori strumenti e nozioni che a noi sono mancati, ma che, oggi, avendoli adottati, possono aiutarci a superare la Nostra Crisi.
Tuttavia non intendiamo fermarci e… prima di fare le valigie... vorremmo con l’aiuto di tutti ed “il patrocinio” dei nostri Giovani, realizzare una Conferenza per affrontare pubblicamente il problema della Indigenza degli anziani, che deve gravare sulla coscienza del nostro Paese, specialmente di coloro che non hanno fatto molto per aiutarli a sopravvivere o comunque per migliorare la loro vecchiaia, posto che nel giro di tre anni, tra il 2006 e il 2008, gli anziani residenti all’estero +65, scomparsi, sono stati 83.778 su 800.000, come si evince dai dati AIRE ultima edizione.
Ci siamo rivolti all’On. Carlo Giovanardi Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla Famiglia, per chiedere che questo argomento, per noi sacro, venga affrontato e finalmente risolto attraverso una Conferenza alla quale ci auguriamo partecipino tutte le forze politiche. Pertanto ti preghiamo di trasformare la nostra richiesta in un atto ufficiale che date le circostanza deve essere considerato una emergenza, sottolineando che il costo può essere a carico dei Comites,del Cgie e di quei Comuni italiani che annoverano nelle loro anagrafi un numero elevato di cittadini residenti all’estero* (vedi all.) che anche per effetto della crisi globale dovranno affrontare il problema del costo dei rientri in Patria degli anziani indigenti, che tra vitto alloggio ed assistenza medica annualmente supera 40 mila euro,oltre la pensione sociale che viene assegnata automaticamente. Dato che la spesa riguarda il benessere e la sopravvivenza dei nostri rappresentati riteniamo doveroso parlarne con urgenza e trovare soluzioni che riducano la spesa ed evitino lo sradicamento di chi fa rientro in Patria dopo trenta/quaranta anni di assenza…
In una situazione come questa,ove i problemi della Gente vengono denunciati senza remore e pudori…non possiamo esimerci dall’affrontare un argomento generazionale che da anni affligge ed offende i nostri emigrati, toccando profondamente i rapporti costituzionali riguardanti i cittadini all’estero e le loro classi piu’ disagiate. Un problema che coinvolge le nostre rappresentanze, i parlamentari,il Cgie ed i Comites , testimoni diretti dei disagi che vengono vissuti nelle loro comunita . D’altra parte non si puo’ negare che il nostro Paese, si stia adoperando per ridurre questi disagi ,ma neanche si puo affermare che agli italiani all’estero,cittadini con pari diritti,iscritti regolarmente nelle anagrafi dei corrispondenti comuni italiani, siano stati estesi i provvedimenti di emergenza assegnati ai bisognosi residenti in Italia…
Perciò siamo certi che questa grave dimenticanza sia temporanea…e che la nostra richiesta, formulata nei dovuti termini dalle nostre rappresentanze, non potrà essere disattesa, che sará esaminata con urgenza, che otterrà l’approvazione del Ministero della famiglia e la solidarietà di tutti gli italiani,dai patronati ai partiti politici che si battono per la uguaglianza ed il sostegno dei bisognosi. Rimaniamo in attesa di leggerti e…ancora auguri
.
Sinceramente
Vitaliano Vita

*Presenze degli italiani +65 anni residenti ed iscritti nelle anagrafi di alcuni comuni italiani.
Attenzione il rilievo riguarda un milione circa di italiani residenti in Argentina, Brasile Venezuela Uruguay.Naturalmente se riferiti alla intera popolazione della circoscrizione estero (3.806.000) i coefficienti aumentano, presumibilmente di 3 o 4 volte salvo per alcune regioni tipo Puglia, ove la emigrazione si e’concentrata in alcuni continenti.

Questi dati sono stati riportati per avere una idea del numero degli anziani +65 residenti all- estero e dei possibili indigenti.(in proposito e’stato portato a termine uno studio attraverso il quale e’ stato possibile individuare il numero degli indigenti residenti in Argentina/ Brasile/ Venezuela ed Uruguay,per ulteriori informazioni e dati scrivi a info@circoscrizioneestero.com

+65 anni residenti in Argentina/Brasile/Venezuela /Uruguay

COMUNE
+65 ANNI
INDIGENTI
COMUNE
+65 ANNI
INDIGENTI
ROMA
10793
1529
BELVEDERE MAR
555
79
TORINO
1881
267
REGALBUTO
546
77
GENOVA
1666
236
MONTALTO
544
77
MILANO
1204
171
FIRENZE
540
77
LUCCA
912
129
BOLOGNA
535
76
NAPOLI
889
126
GUARDIAGRELE
534
76
LAMEZIA
738
105
MORANO CALABRO
526
75
TRIESTE
727
103
BAGNARA CALABRA
504
71
MOLFETTA
649
92
PADOVA
502
71
MOLFETTA
649
92
PADOVA
502
71
BARI
627
89
CASTELLABATE
496
70
VENEZIA
912
87
ORTONA
481
68

*Nella ultima colonna e’riportato il numero dei presunti indigenti ottenuto sottraendo il numero dei percettori di pensioni e applicando ai rimanenti il coefficiente di povertà attribuito ai rispettivi paesi di residenza.

Assente Berlusconi, si apre la conferenza dei giovani italiani nel mondo
Per libero é una vacanza immeritata di “Papponi”...

Pagine, 11-12-2008 - di Vitaliano Vita - Presso il Parlamento il Presidente della Repubblica Napolitano ed i Presidenti di Camera e Senato unitamente al Ministro degli esteri Frattini hanno dato il benvenuto ai giovani italiani residenti all’estero, giunti in Italia per partecipare alla prima Conferenza Mondiale dei giovani (circa un milione compresi nella fascia tra i 20 e i 35 anni). Da oltre 14 anni le loro rappresentanze cercano di realizzare questa riunione per far conoscere le loro istanze ed i loro potenziali che, se integrati opportunamente, potrebbero in parte sanare il vuoto di popolazione attiva che caratterizza il nostro Paese.
Anche Gianni Alemanno, sindaco di Roma ha voluto dare il suo benvenuto rivolgendo loro parole entusiasmanti e ricordando che Roma, sede costituzionale della Circoscrizione Estero, “considera la Vostra valorizzazione una priorità assoluta e necessaria, soprattutto in un periodo di crisi come questo…”
Considerazioni che, ancorché condivise dalle massime autorità dello Stato, sembrano non coincidere purtroppo, con quelle di altri importanti personaggi e di certi organi di stampa. Libero, per esempio, giudica la Conferenza “una colossale sciocchezza …una discussione che verte sul nulla! un pretesto per trascorrere una vacanza gratis senza essersela meritata…”.
Poi, per timore di non essere stato sufficientemente offensivo titola, rivolgendosi ai figli degli italiani all’estero, "Importiamo papponi", ossia fannulloni e parassiti… una patente offesa collettiva che tocca direttamente milioni di famiglie del nord e del nord est in particolare, tra le quali oltretutto Libero annovera numerosi lettori, gente che fu costretta ad emigrare per sopravvivere alle difficoltà economiche del nostro Paese.
Affermazioni che creano contrapposizioni e divisioni tra la popolazione residente in Italia ed all’estero e che ove comportassero ulteriori squilibri sociali dovrebbero essere denunziate agli organismi internazionali competenti.
Sorprende infine che Libero, per anni percettore di cospicui finanziamenti dal Governo italiano in quanto organo del Movimento Monarchico, poi di altrettanto cospicui contributi (5,5 milioni di euro all’anno) per la legge sull’editoria, si esprima in questi termini contro la spesa di 350 mila euro una tantum causata dalla conferenza Mondiale dei giovani che riguarda 900 mila cittadini Italiani (elettori) che vivono all’estero. Una spesa che ha inciso sull’erario dello Stato per 38 centesimi di euro per persona…!
Pur considerando la stima e la solidarietà che noi abbiamo per gli organi di stampa e la loro funzione preventiva, dobbiamo ammettere che questa volta Libero avrebbe fatto bene a star zitto e comunque ad essere meno offensivo, a non indossare a sproposito la veste di padrone di casa, posto che questi giovani, da soli, rappresentano la popolazione di una intera regione italiana e con le loro famiglie una delle piú numerose…

Giovani tocca a voi!
...ma anche a noi darvi una mano

PAGINE, 27/11/2008 - Di Vitaliano Vita - Il 7 dicembre dovrebbe tenersi l’auspicata Conferenza dei Giovani italiani all’estero. Abbiamo lottato 14 anni per ottenerla… alla fine, sia pure in forma ristretta e contenuta , si terrà a Roma nella sede del Mae, ove da sempre l’abbiamo sollecitata nella speranza di poter offrire ai nostri figli un rapporto democratico con l’Italia che garantisca parità ed eguaglianze non sempre osservate nei nostri confronti .
Purtroppo tenuto conto dei commenti che hanno accompagnato i tagli della finanziaria ai contributi destinati ai servizi erogati in favore degli italiani all’estero, c’e’ il rischio che questa riunione si trasformi in un incontro di addio, nel quale ci sentiremo ripetere che il diritto ad essere italiano compete soltanto a chi paga le tasse in Italia… quindi un “addio” al voto, alla rappresentanza parlamentare…
Speriamo che Berlusconi ci esima dalle sue ricorrenti battute… e che si ricordi invece della lettera indirizzata agli italiani all’estero nelle ultime elezioni, ma anche di certe assicurazioni date allora, quando FI aveva bisogno di affermarsi anche tra noi… quando, attraverso la stampa di emigrazione ed i coordinatori di Azzurri nel Mondo affermó che “riguardo i problemi degli italiani all’estero non mi sento secondo a nessuno…!”
Tanti di noi hanno creduto per anni a questa sua affermazione, anche perché, in effetti, Berlusconi é stato il primo Presidente del CdM a convocare il Consiglio Generale degli italiani All’estero all’atto della formazione del suo primo Governo, perché in effetti fu Lui il primo Capo di Governo ad istituire un Ministero per gli italiani nel Mondo… facendo intendere che a loro riservava e riconosceva grande importanza. Poi la delusione… dopo le elezioni, conclusesi come si sono concluse, é scoppiato il dopo Pallaro… siamo diventati improvvisamente degli evasori fiscali ai quali non competono diritti politici e sociali come l’assistenza sanitaria agli anziani indigenti, come la pensione sociale …Fatti e circostanze che riportiamo alla memoria dei giovani che parteciperanno alla Conferenza, perché contengano il loro entusiasmo e presentino, in un momento cosi delicato, richieste ottenibili, considerando che non é soltanto il Presidente del Consiglio… a ritenere necessario rivedere e contenere la partecipazione degli italiani all’estero nelle istituzioni politiche e quindi alla vita del nostro Paese…
Per consentire ai nostri giovani di poter fare considerazioni e deduzioni spontanee e libere da ogni pressione, abbiamo effettuate delle ricerche sulla loro consistenza numerica e sulla loro dislocazione geografica, onde fornire elementi concreti e reali, capaci di valutare il loro potenziale e l’influenza che possono avere nelle strutture politiche.
Dati che possono suggerire a coloro che ne sono interessati, elementi pratici per organizzarsi, per creare una catena che permetterà loro di rimanere uniti, interpellarsi e formalizzare la loro presenza attraverso movimenti, gruppi o associazioni in grado di stilare programmi di comportamento ed individuare gli obiettivi che si devono raggiungere per ottenere una posizione corrispondente ai propri potenziali, posto che nella situazione attuale, in alcuni paesi come Germania, Argentina, Svizzera, Brasile e Venezuela costituiscono giá un elettorato in grado di eleggere propri deputati in Parlamento, ma anche propri rappresentanti nelle elezioni dei Comites e del Cgie che dovrebbero tenersi nei prossimi mesi. Perché non organizzarsi? Che scendano in campo quei movimenti apartitici che stanno in questi ultimi tempi minacciando il partitismo

che scendano in campo …
che facciano la loro offerta …
che offrano i supporti necessari per vincere…
Di fronte a tanta delusione politica ed elettorale perché non riunirsi in un partito o meglio in un movimento super partes che si proponga di battersi per l’uguaglianza, per le pari opportunità, per la meritocrazia, di combattere il partitismo che, dopo dieci anni di promesse innovative, non é riuscito ad avanzare di un millimetro, ma soltanto a retrocedere di Kilometri?

Per conoscere il numero dei giovani italiani residenti all’estero e dove risiedono Clicca qui
Se vuoi conoscere a quali regioni italiane appartengono Clicca qui
Per conoscere la loro ubicazione mettiti in contatto con la redazione redazione@circoscrizioneestero.com

Elezioni in Venezuela: “Come prima o... piu di prima?”
Nonostante il mal tempo, partecipazione record: 67%

Pagine, 23/11/2008 - di Vitaliano Vita - Quando a votare sono in tanti spesso vuol dire che il popolo “ne ha le tasche piene e vuol cambiare”. Ma non é stato cosi nelle elezioni in Venezuela ove il 67% si é recato a votare nonostante il mal tempo che, in alcune localitá, ha prodotto danni ingentissimi. Il Chavismo ha vinto in 17 stati confermando che il futuro in Venezuela sará socialista e Chavez rimarrá al suo posto, in posizione rafforzata, almeno sino al 2013. La opposizione ha confermato di essere ancora maggioranza nello stato Nueva Esparta (Isola Margarita) e nello Stato Zulia, ove l’influenza di Uribe, presidente colombiano avverso a Chavez, si é sempre fatta sentire... mentre é riuscita a conquistare Carabobo, la Alcaldia Metropolitana di Caracas e lo Stato Miranda, ove risiede il ceto medio alto del paese. Nueva Esparta, regno dell’opposizione, ha confermato con il 58% Morel Rodriguez nonostante che, durante la Campagna elettorale lo stesso presidente Chavez si sia scagliato contro la sua rielezione, circostanza che dimostra che poi... sentenziare spetta al popolo! Per il Presidente il risultato delle elezioni era scontato, considerato l’impegno profuso che lo ha visto protagonista in ogni stato di interventi personali a sostegno dei suoi candidati. D’altra parte aver fissato incontri in Venezuela con importanti Capi di Stato subito dopo le elezioni dimostra con chiarezza che Chavez non aveva alcun dubbio ... che il risultato delle elezioni sarebbe stata un’occasione per dimostrare internazionalmente il consolidamento del Chavismo in Venezuela. Infatti il numero dei consensi ottenuti da Chavez in queste elezioni supera di un milione quelli riportati nel 2007, una percentuale considerevole (+20% circa) se si tiene conto del totale dei suoi elettori nella precedente tornata elettorale (5 milioni). La vittoria di Obama e le intenzioni della Russia di rafforzare le relazioni politiche ed economiche con l’America meridionale, la dicono tutta sul ruolo che Chavez potrebbe svolgere e l’influenza che potrebbe esercitare sulle relazioni tra Russia e Stati Uniti, mentre la diminuzione del prezzo del petrolio sotto i 50 dollari potrebbe accelerare lo sviluppo dei programmi petroliferi con la Cina e con l’India, posto che, nonostante l’impegno europeo, la possibilita di sviluppare risorse energetiche alternative , che metterebbero fuori mercato i petrolieri , é ancora lontana, se non addirittura incerta.
Il Partito socialista Unito di Venezuela, PSUV, ha conquistato i seguenti stati: Yaracuy, Julio César León Heredia (57.46%); Delta Amacuro, Lisseta Hernández (55.54%); Vargas, Jorge Luis García Carneiro (61.56%); Apure, Jesús Aguijarte (56.48%); Barinas, Adán Chávez (49.63%); Bolívar, Rangel Gómez (46.58%); Cojedes, Teodoro Bolívar (51.53%); Falcón, Estela Lugo (55.27%); Guárico, William Lara (52.08%); Lara, Henry Falcón (73.15%); Mérida, Marcos Díaz Orellana (54.62%); Aragua, Rafael Isea (58.56%); Monagas, José Gregorio Torralba (54.69%); Portuguesa, Wilmar Castro Soteldo (57%); Trujillo, Hugo Cabezas (59.47%), Sucre, Enrique Maestres (56.08%); y Anzoátegui, Tarek William Saab (55.06%). Mentre l’opposizione ha conquistato il governo dei seguenti stati: Zulia, Pablo Pérez (53.59%), Miranda, Henrique Capriles Radonski (52.56%); Nueva Esparta, Morel Rodríguez (57.64%); Táchira, César Pérez Vivas (49.54%) y Carabobo con Henrique Fernando Salas Feo (47.72%). La opposizione con queste elezioni regionali ha guadagnato 3 stati in piú rispetto ai due precedenti, circostanza che tuttavia non impedisce al PSUV di essere il partito piú votato, non lasciando dubbi sulla necessitá di aprire un dialogo conciliatorio tra le parti.
I recenti risultati delle presidenziali negli Stati Uniti confermano che poi alla fine a decidere é il Popolo, pertanto l’opposizione cerchi di essere coerente con la realtá, si avvicini al tavolo della concordia e cerchi con democratica umiltá di riconoscere il suo ruolo e l’obbligo di essere utile al paese partecipando e collaborando in modo costruttivo. Soltanto in questo modo potrá dimostrare le sue capacitá amministrative, proporre un programma politico ed economico per convincere l’elettorato e riconquistare il Governo del Paese.

Sará il Super Emigrato a governare gli USA
...grande attesa nel Mondo per i miracoli di Obama

Pagine, 05.11.08 - di Vitaliano Vita - “Giorno verrà, diceva Luther King, che anche i figli degli schiavi potranno partecipare all’amministrazione del paese…” e Obama, figlio dell’ Emigrazione, stando alle origini paterne potrebbe rientrare nella previsione di Luter King, che, certamente, avrebbe preferito che tale miracolo si verificasse in un periodo meno difficoltoso per chi deve governare. Tuttavia il successo ottenuto (sette punti di scarto dal suo rivale) ed il numero di senatori eletti dal suo partito, assicurano che molte delle riforme auspicate nel suo programma elettorale potranno essere prontamente approvate.
“Change” è stata la sua parola d’ordine durante la campagna presidenziale e la “gente” che ne ha piene le tasche di guerre, sacrifici e speculazioni ci ha creduto eleggendolo Presidente degli Stati Uniti. Ora siamo tutti occhi aperti ed orecchie tese per conoscere come intende dar corso ai cambiamenti, come cercherà di essere conseguente al programma elettorale che, per non essere deludente, deve tradursi in atti concreti, in soluzioni immediatamente percepibili che restituiscano al Paese ed ai cittadini quella serenità e benessere che sono mancati in questi ultimi anni.
Una situazione quella di Obama estremamente delicata, in quanto si tratta di trovare soluzioni ai bisogni del Paese che siano compatibili con le necessità e gli interessi di quanti ( cittadini o stranieri che siano) abbiano con gli Usa ed il dollaro, rapporti economici e finanziari ricorrenti… Oggi il dollaro è salito di due punti rispetto all’Euro mentre negli ultimi mesi, dopo la sconfitta della Clinton, ne aveva recuperati addirittura 20. Coincidenza ? .. come mai questo recupero se la economia americana è considerata in stato fallimentare?
Vale ricordare inoltre che non sono pochi i paesi che hanno tifato per simpatia ideologica per Obama, ma non di meno quelli che, prevedendo questa conclusione, hanno spalancato le porte al dialogo, come nel caso di Sarkozy. Lo stesso Berlusconi a proposito dell’esito delle elezioni, ebbe a dichiarare che “vinca chi vinca “ i rapporti tra Italia e Usa non potranno che consolidarsi e rafforzarsi sulla base della collaborazione e intese del passato… A Obama tocca essere esecutivo, mantenere le promesse, insomma fare quei miracoli che gli elettori si attendono dalla sua amministrazione ed in primis, restituire al 90% degli americani buona parte delle imposte che vengono pagate per far fronte alle spesa pubblica, peraltro spesso non condivisa dai contribuenti che preferirebbero pagare i mutui contratti per l’acquisto della casa piuttosto che investire in azioni belliche… A Obama tocca eliminare i costi superflui, gli esuberi, insomma economizzare sulla spesa pubblica, contenere la inflazione, migliorare il potere di acquisto delle classi necessitate, aumentando l’indice di produttività ed il rendimento del lavoro per compensare la riduzione delle imposte, salvaguardando gli interessi dei risparmiatori ed il valore del dollaro. A tanto dovrà provvedere il giovane ed inesperto Obama che però, a differenza di tanti altri regnanti, ha trascorso la vita tra le rinunzie e sacrifici, riuscendo a laurearsi ed affermarsi per la profonda conoscenza dei problemi della società, dei poveri e disagiati… Centinaia i commenti per la sua strepitosa affermazione, ma non uno che faccia riferimento al suo passato di emigrante alle sue esperienze di vita ai sacrifici ed alle rinunzie affrontate che, nel nostro prossimo commento ci riserviamo di far pervenire unitamente alla storia della sua vita e della sua famiglia. Qualche esplicita speranza di interventi efficaci vengono invece dal Brasile di Lula, da Cuba di Castro e da Venezuela, ove Chavez, nel ringraziarlo per aver tolto dallo scenario il Bushismo, manifesta sincere intenzioni di riannodare i rapporti con gli Stati Uniti, dichiarandosi pronto a dimenticare il passato… per ricostruire una relazione politica basata sul rispetto umano e le pari opportunità.


Assistenza e cultura per gli italiani all’estero ridotte del 60%
Alla protesta del Maie, con Merlo, si associano il Brasile, il Venezuela ed altri Deputati eletti

Pagine, 03/10/2008 –
Dopo anni di lotte, lo Stato era arrivato a stanziare, per i 4 milioni di italiani all’estero - durante l’ultimo Governo - 68 milioni di Euro, dei quali 34 per l'assistenza, 29 per i corsi di lingua e cultura e 5 per le rappresentanze (1.100 consiglieri Comites e 90 consiglieri Cgie). Poi é arrivato “ghe pensi mi…” e giú la stangata: saranno ridotti a 32 milioni i contributi previsti nella prossima finanziaria per far fronte a queste spese. Evviva la Costituzione, che assicura assistenza agli indigenti e cultura d’obbligo ai giovani!
Ma vi rendete conto a quale “onere” sottoponevamo lo Stato italiano? Pensate: in tutto - compresa l’assistenza sanitaria e sociale - ognuno di noi era arivato ad assorbire oltre 65 centesimi di euro... al mese! Ma l’italia é contro la pena di morte e si batte perché la povera gente ed i necessitati siano solidalmente assistiti e sostenuti, perché i nostri figli facciano cultura, leghino al loro Paese di provenienza la loro civiltá e quella dei loro antenati...
Si dichiara indignato dunque l’On Riccardo Merlo, Presidente ed ispiratore del Maie, il Movimento delle Associazioni Italiane all’Estero, nel commentare questa infausta, disumana decurtazione. “Dopo questa incivile decurtazione - dice Merlo - credo che l’unica strada da percorrere (per i rappresentanti degli italiani all’ estero in Parlamento) sia quella di unirci al di sopra delle appartenenze partitiche e mobilitare la collettività per impedire che si compia questo oltraggio.” Merlo ha poi aggiunto: “ Non è accettabile che il Governo, da una parte tagli circa 50 milioni di euro necessari alla nostra collettività all’estero per l'assistenza, per le attività culturali, per il funzionamento delle istituzioni, mentre dall’altra si impegna a finanziare 5 miliardi di dollari per opere pubbliche destinate alla Libia... per risarcirla dei danni causati dall’Italia 70 anni fa… “Dobbiamo unirci adesso più che mai - ha concluso l’on. Merlo - senza pregiudiziali, per capire, dopo un confronto aperto, quali possano essere i nostri spazi di intervento su una politica così nociva agli interessi di tutti cittadini residenti all’estero, a prescindere dagli orientamenti politici”
Dal vicino Brasile gli ha fatto eco l’On. Porta che, associandosi a Merlo, ha esortato gli eletti all’estero a unirsi per affrontare con determinazione i problemi delle nostre comunitá all’estero.
Di fronte a questa situazione dice Vitaliano Vita dal Venezuela - ci sentiamo mortificati verso i nostri figli, i quali credendo nel loro Paese di origine, nel sistema democratico che ha portato in Parlamento i loro rappresentanti, si sarebbero attesi maggiore attenzione verso i bisogni loro e dei loro genitori, e un segnale di interesse per la loro integrazione con l’Italia. I risultati, al contrario, sono quelli che sono e delineano una politica fatta di indifferenza e di allontanamento da parte del nostro Paese”