ORGANISMI
INTERNAZIONALI Onu - Organizz. delle Nazioni Unite
Nato - North Atlantic Treaty Organization
UE -Unione Europea
Wto - World Trade Organization
Cio - Comitato Olimpico
Pagine - 01/07/2009 - Che
accadrà se le scosse in Abruzzo di
questi ultimi giorni dovessero
ripetersi? Se le scosse dovessero
nuovamente incidere sulla sicurezza
del territorio? se i partecipanti al
G8, in caso di pericolo manifesto,
si astenessero dal partecipare alle
riunioni dell'Aquila? Tutto
procederebbe ugualmente?
Naturalmente pregheremo perche' ci
sia un ritorno alla normalità ma…
sarebbe proprio il caso che, prima
di aprire i lavori del G8, si
interpellassero i tecnici e i
controllori dei sisma per conoscere
le loro previsioni posto che
l'intero Abruzzo e zone limitrofe
sono sotto controllo da circa 90
giorni. Ecco dopo Noemi, Patrizia e
Tarantini, ci mancherebbe soltanto
che ci accusassero di negligenza: di
non aver vigilato come dovuto, di
non aver assunto le
previsioni,necessarie o, addirittura...
A Camera e Senato torna in voga la
canzone
Dimmi quando te ne andrai...
...dimmi quando, quando, quando!
Pagine - 01/07/09 -di Vitaliano
Vita - Secondo alcune voci
torna di moda il famoso ritornello "dimmi
quando…" e sarebbero in molti a
cantarlo.Pare che a Palazzo Chigi e
nei corridoi di Camera e Senato
risuoni spesso … c'é'chi lo
canticchia a bocca stretta, chi lo
bisbiglia senza parole. Qualcuno ha
riconosciuto voci forti con accento
del Centro Nord. C'é chi dice di
aver riconosciuto la voce di Fini…
altri di Casini. Ipotesi possibili
per lo meno stando ai toni vocali ed
alla provenienza regionale. Ma
comunque c'é'da chiedersi: cosa
accadrebbe se il Cavaliere si
dimettesse…? Chi potrebbe aspirare
alla successione? Oltre Fini,
soltanto il cattolico Formigoni nel
centro destra ha i numeri per
assumerne il comando con la
benedizione di Santa Madre Chiesa e
della Lega … Mentre, ove non vi
fosse una convergenza nell'attuale
maggioranza Draghi potrebbe
costituire il candidato super partes
di cui parlano con insistenza alcune
testate straniere ed alcuni vertici
internazionali. E Casini che
centra…? C'entra, c'entra …dopo il
casino delle ultime elezioni, in
previsione di quello che prima o poi
potrebbe accadere in Italia, si é
dato da fare …e non poco, per far
capire che al momento giusto puo
contare con l'appoggio della destra
e della sinistra….perciò in caso di
Governo di coalizione, il suo posto
e' già assicurato… D'altra parte in
caso di vittoria di Bersani possiamo
dare per certo che l'opposizione
opterebbe per un Governo di
coalizione ove Bossi, Di Pietro e
Casini occuperebbero importanti
cariche di Governo e/o istituzionali
…
Pagine
- 01/07/2009 - Scaduto
l'ultimatum fissato dall'Osa perché
venga restituito il potere a Zalaya,
domenica il Presidente destituito
dovrebbe fare rientro in Honduras
accompagnato dai capi di stato
Kirchner e Correa. Micheletti,
presidente ad interim del governo de
facto, per superare le conseguenze
che un mancato accordo puó
provocare, propone nuove elezioni:
che sia il popolo a stabilire chi
debba amministrare il Paese, ma
molti non condividono questa
proposta come nel caso di Chavez che
dichiara pubblicamente la sua
contrarietá. Lunedì le cose saranno
certamente piu chiare e potremo
obiettare… Il Congresso
dell'Honduras ha intanto esteso
l'applicazione del coprifuoco a
tutto il Paese attraverso un decreto
che punta a piegare l'opposizione
consentendo a militari e polizia di
fermare le persone in casa senza
mandato di arresto e di trattenerle
per più di 24 ore. Il provvedimento
proibisce anche l'esercizio dei
diritti di associazione,
circolazione e informazione. La
Banca Interamericana per lo sviluppo
(Bid) ha deciso di sospendere nuove
linee di credito all'Honduras fino a
che non sarà risolta la crisi. Per
fugare ogni dubbio e per rigettare
accuse, gli Stati Uniti hanno
affermato che per il Governo Obama
Manuel Zelaya resta il presidente
costituzionale del Paese. In questo
modo Washington non riconosce
l'elezione decisa dai deputati del
Congresso di Teguchigalpa che
avevano designato il presidente
dell'Assemblea Nazionale Roberto
Micheletti, come capo di Stato ad
interim. In una riunione a Managua
alcuni capi di stato di AL hanno
minacciato di intervenire sulla
vicenda se non sarà immeditamente
riportata alla normalitá la
situazione in Honduras. A Caracas il
popolo socialista é sceso nelle
Piazze e minaccia interventi
militari se non sará restituita
all'Honduras la propria podestà.
Insomma il pricolo di complicazioni
belliche é assai probabile.
Ecco il Consolato
digitale! Chiudono 17
sedi. Innovazione o necessitá
contabile?
Vitaliano
Vita - Pagine - 10/06/2009 - La
notizia é stata data alle
commissioni competenti di Camera e
Senato dal Sottosegretario Mantica,
provocando reazioni negative
specialmente da parte dei
parlamentari che risiedono nei paesi
interessati (Svizzera, Germania,
Australia, Africa ecc.). La notizia
é stata interpretata come un
provvedimento economico, per alcuni
un ulteriore flagellazione dei
servizi destinati agli italiani
all'estero. Il progetto consiste
nella realizzazione del Consolato
Digitale, un sistema informatico per
eseguire le pratiche consolari via
internet mediante sportelli virtuali
ai quali gli utenti potranno
accedere direttamete da un qualsiasi
PC collegato alla rete. Il
sottosegretario doveva illustrare e
commentare i vantaggi pratici e
tecnologici che l'innovazione
produrrà sui servizi destinati alle
nostre Comunitá. Della chiusura
delle sedi consolari se ne sarebbe
dovuto parlare poi a risultato
ottenuto, posto che siamo tutti
d'accordo che le spese inutili vanno
eliminate, specialmente quando i
risparmi che ne derivano possono
essere utilizzati per risolvere
problemi urgenti, esistenziali, come
il sussidio agli anziani indigenti…
Infatti é convinzione comune che i
requisiti ed i termini per la
realizzazione dei servizi di base (passaporti,
cittadinanza, certificati, atti
notori, ecc.) siano uguali per
tutti, in tutto il mondo e che
pertanto l'impianto virtuale puó
essere esteso a tutti utilizzando le
stesse strutture. Circostanza che,
ne siamo certi, la Farnesina,
seguendo lo stesso criterio, vorrà
estendere anche agli uffici in
Italia, recuperando una miriade di
funzionari dei quali peraltro vi é
carenza. Allora non si tratta di
eliminare delle sedi consolari, ma
di una integrazione tecnologica che
puó rendere le attuali strutture piú
efficaci, pratiche ed economiche.Si
tratta di inserire, per il
miglioramento dei servizi consolari,
centinaia di sportelli virtuali a
costo zero, in grado di svolgere le
stesse funzioni eseguite oggi nelle
varie circoscrizioni da una unica
sede, attraverso un data base al
quale avranno accesso funzionari dei
ministeri, dei comuni e gli stessi
utenti, facendo risparmiare tempo e
quattrini allo Stato ed ai cittadini.
Se questi sono gli obiettivi che si
propone il sottosegretario Mantica,
ben vengano! noi siamo in febbrile
attesa di miglioramenti e risparmi.
Anzi… vorremmo proprio che si
facesse il punto sulle spese e sulle
entrate destinate agli italiani
all'estero! Vorremmo che Comites e
Cgie sollecitassero i nostri
rappresentanti in Parlamento per
chiedere al Governo conto e ragione
di :
1. Come vengono spesi i contributi
assegnati agli italiani all'estero e
le entrate generate dai servizi
prodotti a i 4 milioni di italiani
all'estero (passaporti, imposte di
bollo, stato civile, cittadinanza
ecc.);
2. Come saranno utilizzati i
risparmi ottenuti dal Consolato
Digitale e quale sarà l'ammontare
previsto.
Siamo a metá giugno, tra qualche
mese si "chiude per ferie" e… quando
si "riaprirà" saremo di fronte
nuovamente ai tagli della
finanziaria. Non sarebbe il caso che
il Governo rispondesse a queste
domande subito, se non altro per
rassicurare il Parlamento ed i
Cittadini che le soluzioni adottande
sono giuste, necessarie e fondate e
non un obiettivo contabile
obbligatorio?
Europee: PDL al
35,3%, PD al 26,1 Vince la
Lega, Di Pietro raddoppia, UDC
conferma. In Veneto Bossi non fa il
sorpasso, ma si impone nel Nord
Italia...
In base ai risultati
definitivi il Pdl arriva al 35, 26%
(10.807.000 voti - 29 seggi), il Pd
al 26, 1% (8.007.000 - 22 seggi).
Vola la Lega nord a 10, 2%
(3.126.000 - 9 seggi), mentre l'Idv
e' all'8% (2.452.000 - 7 seggi).
L'Udc conferma le proprie posizioni
al 6, 5% (2.000.000 - 5 seggi).
Confermata l'esclusione di Prc-Pdc,
Sinistra e Libertà, Lista Pannella-Bonino
e Mpa. Su 50.341.790 aventi diritto
i votanti sono stati 32.747.000 pari
al 65% con un astensione quindi del
35%, partecipazione record rispetto
all'Europa, anche se in calo
rispetto alle precedenti elezioni.
La lista che è andata più vicina
alla soglia del 4% è stata quella di
Rifondazione e Comunisti italiani,
ma si è fermata al 3, 4%.Tra le
novità l'affermazione del Pdl in
regioni tradizionalmente di sinistra
come le Marche e l'´Umbria. In
Veneto la Lega per un punto non ha
sorpassato il PDL: Bossi ha
raggiunto il 28, 4% mentre il
partito di Berlusconi il 29, 3.%.Alla
luce del risultato, alla Lega va
comunque la maggioranza delle
province di Belluno (26, 98% contro
26, 89%) Treviso (34, 3% contro
27%), Vicenza (33, 2 contro 29) e
Verona (33, 8% contro 28, 7%). Il
Pdl si impone a Padova (31, 7%
contro 23, 7%), a Rovigo (32, 2%
contro 18, 8%) e a Venezia (29, 7%
contro 20, 3%). In queste ultime due
province la Lega è superata anche
dal Pd, che a livello regionale si
attesta sul 20, 9%. In sostanza il
PDL non é risucito nel suo obiettivo
di raggiungere il 40% ma addirittura
cala di 2 punti rispetto alle ultime
elezioni, peggio il PD che
addirittura ne perde 7. A
raddoppiare invece é l'Italia dei
Valori che dal 4% passa all'8%,
mentre gli elettori dell'UDC
confermano la loro fedeltá al
partito. Sinistra, radicali e Destra
MPA rimangono fuori, non sono
riusciti a superare la soglia del
4%. Prc e Pdci, Sinistra e Libertà,
si fermano intorno al 3%. Lo stesso
accade a l'Mpa 2% Destra e
Pensionati e ai radicali 2, 5%.
Venezuela. Urne
virtuali per ricordare i trentini
defunti nella tratta Rio - Parigi.
Di
Vitaliano Vita – 03/06/2009 Pagine /
La notizia dell’incidente
aereo dell’Airbus AirFrance,
avvenuto nella tratta Rio de Janeiro
– Parigi, ove hanno perso la vita
230 persone e tra questi 10
connazionali, ha procurato profondo
dolore nella Comunitá italiana in
Venezuela che si apprestava a
celebrare la festa della Repubblica
con particolare entusiasmo, anche a
seguito dell’arrivo del nuovo
Console Generale Giovanni Davolo.
La morte di Rino Zandonai,
direttore dei Trentini nel mondo, di
Giovanbattista Lenzi, consigliere
della provincia di Trento e del
Sindaco di Canal Bravo Luigi Zortea,
che ritornavano da Santa Caterina,
Brasile, ove si erano recati per
portare gli aiuti raccolti in favore
dei connazionali afflitti
dall’inondazione del novembre 2008,
ha provocato profonda tristezza e
sentito dolore…
Il Comites di Caracas, Feditalia
del Venezuela, Italiani All’estero
AC, Pagine ed altri connazionali in
Venezuela hanno manifestato il loro
cordoglio in una lettera diretta ai
Trentini nel Mondo ed all’Unaie
nella quale si preannunzia che
saranno dedicate loro 3 urne nel
Camposanto virtuale
Tuttinsiemepersempre,
nello spazio riservato ai
“Grandi dell’Emigrazione”(Zoratto, Macri, Barindelli,
Borsi, Sindoni, Tremaglia Junior,
Pattarino ecc.) ove saranno inseriti
nella rubrica “ricordi” i commenti e
le condoglianze che amici e parenti
hanno manifestato e stanno
manifestando dopo la loro morte (a
titolo di esempio si acclude la
Rubrica commenti dedicata a Bruno
Zoratto Pertanto si sollecita
chiunque voglia inviare qualche
commento e/o manifestare proprie
condoglianze di contattare
direttamente la redazione
lacomunita@circoscrizioneestero.com.
Le dediche saranno riportate nel
sito come negli esempi che seguono.
On Franco Narducci
Pres Unaie
...“In
queste ore di trepidazione –
sottolinea l’on Franco
Narducci, presidente Unaie -
tutte le associazioni
dell’Unione nazionale delle
associazioni di immigrazione
ed emigrazione alla quale
Rino Zandonai partecipava
attivamente, come
rappresentante dei Trentini
nel Mondo, si stringono in
un abbraccio caloroso alla
sua famiglia e a quella
degli altri dispersi e
seguono attentamente le
operazioni di soccorso nella
speranza di qualche notizia
positiva.
Zandonai era in missione di
solidarietà, una solidarietà
emblematica del suo modo di
essere che lo ha
caratterizzato durante tutta
la sua attività nella
Trentini nel Mondo e
nell’Unaie delle quali è
stato animatore instancabile.
La sua esperienza di uomo di
emigrazione - ricorda
Narducci - è stata preziosa
per individuare le strade da
percorrere in favore dei più
deboli. Noi tutti abbiamo un
debito di riconoscenza verso
la sua persona semplicemente
per il segno tangibile di
attenzione ai nostri
connazionali sparsi in ogni
dove nel mondo che ha sempre
mostrato. Tutte le
Associazioni aderenti
all’Unaie gli sono vicine
con la consapevolezza che ha
donato qualcosa di grande
che porterà frutto in ogni
associato così come in tutte
le associazioni”. (Inform)
Antonino Sorgi,
Presidente Inas-Cisl
Con profonda tristezza
abbiamo appreso della morte
di Rino Zandonai. Porgiamo
le nostre più sentite
condoglianze alla famiglia e
a tutti gli amici della
Trentini nel Mondo con cui
anche la nostra
organizzazione ha avuto
l’onore di condividere tante
battaglie per l’affermazione
dei diritti dei migranti
L’Associazione Bellunesi nel
Mondo
L’Associazione Bellunesi nel
Mondo esprime sbigottita il
suo profondo cordoglio per
la scomparsa nell’odierna
tragedia aerea di tre
componenti della consorella
Associazione Trentini nel
Mondo e in particolare del
suo direttore Rino Zandonai,
collaboratore e amico da
sempre della nostra
associazione, unito a noi,
con la sua intelligenza, la
passione, il generoso
impegno, in comuni
iniziative rivolte ai nostri
concittadini di tutto il
mondo, ove bellunesi e
trentini si sentono un’unica
famiglia legata da identici
valori e dal vivo
attaccamento alla terra
d’origine. Ci sentiamo così
fraternamente vicini nel
dolore ai Trentini nel Mondo
per questa grande perdita,
condividiamo la sofferenza
dei familiari delle vittime,
senza dimenticare quanti
altri hanno perso la vita
nel tragico evento.
Sen. Mantica Alfredo,
Sottosegretario agli Affari
Esteri
Estremamente colpito,
desidero esprimere le mie
più sincere e sentite
condoglianze
all’Associazione Trentini
nel mondo ed alla famiglia
di Rino Zandonai per questa
spaventosa tragedia.
Eugenia e Ferruccio Arnoldo
, Laval (Québec
Profondamente colpiti dalla
triste ed ingiusta sorte
dell'amico Rino,
partecipiamo al dolore
vostro e dei familiari. Non
potremo mai dimenticare la
sua disponibilità e la sua
cordialità.
Lo ricorderemo nella
preghiera e porgiamo a tutti
le nostre più sentite
condoglianze Maria Vincenza
Bernard, segretaria
della Famiglia Bellunese del
Trentino, a nome anche del
Presidente Vitale Triches e
di tutto il Direttivo
Marisol Sampieri Petrilli,
Xalapa,Ver, México
Non ci sono parole per
esprimere il VUOTO CHE HA
LASCIATO la partenza di RINO.
Ci lascia un esempio di
lavore, di amore e di
solidarietà per i loro
fratelli Trentini. Mentre
ricordiamo nei nostri cuori
e nelle nostre azioni, egli
vivrà. Non dire addio ma
arrivederci a presto caro
amico.
Filomena Narducci, CGIE,
Montevideo, Uruguay
Caro Pino, cara Laura, con
la presente voglio
esprimervi la mia
solidarietá in questo
momento così doloroso.
Questa tragedia, che ha
portato via la vita di tre
trentini, insieme ad altri
connazionali, colpisce non
solo la famiglia trentina ma
l’ intero mondo dell’
emigrazione. Vi prego di
fare arrivare alle vostre
autoritá in Trento e molto
particolamente alle famiglie
le mie piú sentite
condoglianze.
FIEI
- Uff. Segreteria Nazionale,
Roma
La Fiei, la Filef e l'Ist.
F.Santi, esprimono la
propria vicinanza e affetto
alle famiglie di Rino
Zandonai e dei suoi compagni
di delegazione
dell'Associazione Trentini
nel Mondo, in questo grave
momento.
La rete delle nostre
associazioni intende
esprimere il forte senso di
riconoscenza a Rino Zandonai
e all'Associazione da lui
diretta, un'organizzazione
che si è sempre distinta per
la instancabile azione di
sostegno e solidarietà a
favore dei nostri emigrati e
per la qualità degli
interventi realizzati.
Edith Pichler
(Berlino)
Cari amici, ho ricevuto la
triste notizia, vi sono/siamo
vicini, un abbraccio
Maie
L'on. Ricardo Merlo,
presidente del Maie,
partecipa "al dolore dei
familiari delle vittime del
disastro aereo dell’Air
France".
"A tutta la comunità
trentina e all’associazione
Trentini nel Mondo", Merlo
espreme "profondo cordoglio
per la perdita di Rino
Zandonai, Giovanbattista
Lenzi e Luigi Zortea, che
rientravano da una delle
numerose missioni solidali
che hanno caratterizzato la
loro vita e il loro impegno
per la costruzione di legami
sociali e di cooperazione
con la collettività italiana
in Brasile e nel mondo". (
Chiocchetti.
Esprimo a nome mio personale
e del Dipartimento Italiani
nel mondo del Partito
Democratico il più intenso
dolore per la tragica
scomparsa del direttore dei
Trentini nel mondo, Rino
Zandonai". Così Maurizio
Chiocchetti, coordinatore
PD/Italiani nel mondo, in un
telegramma inviato al
Presidente dell'Associazione
Trentini Nel Mondo, Alberto
Tafner, per testimoniare la
vicinanza per la tragica
scomparsa di Rino Zandonai,
direttore della stessa
associazione, tra i
passeggeri dell’aereo
dell’Air France precipitato
lunedì socrso a largo del
Brasile per cause ancora da
accertare (vedi Aise del 1°
giugno h.15.26).
"Ho avuto modo di conoscere
Zandonai e di apprezzarne le
grandi doti umane ed
intellettuali", prosegue
Chiocchetti. "Perdiamo una
energia vera e preziosa per
tutti noi e per i tanti
emigrati trentini nel mondo.
Mi sento vicino a voi, al
vostro quotidiano impegno
sociale e a tutte le
famiglie degli scomparsi nel
tragico incidente aereo",
conclude il dirigente del Pd
che sabato prossimo sarà a
Trento per la cerimonia di
commemorazione. (aise)
Comites di Caracas
Ti ricorderemo per quello
che hai fatto e come lo hai
fatto… rimanendoti vicino
tuttiinsiemepersempre
Michele Buscemi
Feditalia Venezuela
Avevamo predisposto
festeggiare con entusiasmo
la festa della Repubblica…
invece siamo invasi di
tristezza e dolore per la
scomparsa tua ,del sindaco
Zortea e del Consigliere
Lenzi che con te si stavano
prodigando in Brasile per
risolvere i problemi dei
connazionali colpiti dall-inondazione
di Santa Cataerina… Vi
ricorderemo con riconoscenza
imperitura tra i grandi
della emigrazione
italiana…con affetto Guido
Lisi
CGIE Carrozza
Profondamente addolorato per
la tragica notizia che ha
colpito tutto il mondo
dell'associazionismo
italiano all'estero, il
Segretario Generale Elio
Carozza, a nome di tutto il
Consiglio Generale degli
Italiani all'Estero, ricorda
con profondo e fraterno
affetto tre uomini, tre
amici: Rino Zandonai,
Giovanni Battista Lenzi e
Luigi Zortea. Perdite
incolmabili per le loro
famiglie, i loro cari, la
loro comunità, ma anche per
tutti gli italiani nel mondo
perchè portatori di valori
fondanti quali l'impegno
civile, l'amicizia, l'umana
solidarietà. Lo stesso
viaggio da cui tornavano era
guidato da un impegno
umanitario a favore dei
corregionali in Brasile, per
la realizzazione di un
progetto di solidarietà
oltre a mostrare la forza
del legame con la patria
d’origine. Ai familiari,
agli amici e
all'Associazione dei
Trentini nel Mondo le più
sentite condoglianze ed un
sincero abbraccio.
On. Dino De Poli
– Pres. Fondazione
Cassamarca Treviso
La scomparsa di Rino
Zandonai, nel terribile e
misterioso incidente aereo
durante la traversata
dell’Atlantico, mi ha
profondamente colpito. Ho
sperimentato personalmente
la linearità
nell’appartenenza, la
disponibilità all’esame dei
problemi e la serenità umana
nell’affrontarli , che ha
caratterizzato la figura di
Rino Zandonai nel mondo
dell’emigrazione. Al
cordoglio per la Sua
scomparsa, unisco anche il
cordoglio per gli altri due
rappresentanti della
Trentini nel Mondo scomparsi.
Vi prego di rappresentare a
nome mio e a nome della
Fondazione Cassamarca questi
profondi sentimenti alle
Famiglie degli scomparsi.
Irma Zadra e Famiglia
Sono molto spiacente al
sentire del tragico
accidente dell' Airbus,sul
quale Rino Zandonai era
passeggero. Che destino
crudele per una persona
tanto amichevole e che ha
dedicato un intera vita per
il bene degli emigranti! La
sua abilita', dedizione e
disponibilita' non saranno
mai dimenticate. In questo
triste momento sono vicina
alla famiglia di Rino e all'
Associazione Trentini nel
Mondo.
Jorge Rigotti
Caro Amici: Enorme dolor
causo la terrible noticia
del accidente sufrido por el
Director D. Rino Zandonai,
persona a la que conociamos,
y preciabamos mucho.
Desde el CIRCULO TRENTINO
TANDIL, les enviamos un
fuerte abrazo y nuestra
total solidaridad.
Gigi
non trovo parole per
esprimermi, ma nello
sconforto, solo il dolore
nell'unità di tutti per la
perdita del caro
indimenticabile Rino, unito
nella preghiera e nel
ricordo,
Angela Maria, Monica, Edi,
Odete, Rosa, Marcelo, Nadia,
Edmar, Marasca
Cari amici, Lunedí siamo
svegliati con la notizia
della scomparsa del vollo AF
447 D`AIR France, sul volo i
nostri amici Giambattista
Lenzi, Gianni Zortea e Rino
Zandonai. Il piacere e
l`onore di conoscere Rino,
molti anni fa, oltre che
collaborazione, abbiamo
avuto il piacere de vivere
una sincera amicizia, una
persona de parole giuste,
un`uomo che sará sempre
esempio per tutti. Con
dolore e consternazione,
desideriamo esprimere a
tutti i trentini, alla
Trentini nel Mondo e
speciale alle famiglie, na
nostra solidarietà e
vicinanza in questo tragico
momento. Un silenzioso e
affettuoso abbraccio.
Grazie di cuore RINO, di
tutto ciò che hai fatto per
noi e in tutto il mondo. , Manica, e...,
del Circolo Trentino di
Garibaldi – Rio Grande do
Sul – Brasile
Danil João Anesi, Milena
Letícia Anesi e Ana Paula
Anesi (Blumenau/SC/Brasile
Ciao Amici, noi non
riusciamo a credere in
questa notizia, non avevano
parole per esprimere in
questo momento di tristezza.
Facciamo Le nostre
condoglianze Alla famiglia e
amici. Preghiamo insieme per
i nostri amici trentini. Un
abbraccio.
Circolo trentino di Taiò
Anche a Taió - SC Brasile si
sente le triste notize della
scomparsa del
nostro grande amico Rino
assieme a Luigi e Giovanni.
Sarà per noi tutti Trentini
nel mondo una grande perdità.
Il Rino rimanerà sempre nei
nostri ricordi e con
corraggio, assieme porteremo
avanti la nostra Trentinità
ed amicizia nel futuro.
Condoglianze alle famiglie e
tutti gli amici all'
Associazione Trentini Nel
Mondo. Siete nelle nostre
preghiere.
Franca Olivier
Anch´io sento molto questa
perdita, lui erano un uomo
speciale e per la comunitta
di La Serena nel Cile, sopra
tutto nella scuola Italiana
Alcide de Gasperi, dove
asistono miei figli, ieri
nel aniversario della scuola
sia ricordato e abbiamo
fatto una pregaria per lui.
Padre Ferruccio Bertagnolli,
Salesiano – Australia
Caro Alberto e amici della
Trentini nel Mondo,
partecipo con grande dolore
alla tragica scomparsa del
direttore Rino Zandonai.
Possa la sua eredità
d’impegno e grande amore per
gli emigrati trentini dare
rinnovato stimolo all’opera
dell’Associazione. Con un
ricordo speciale nella
S.Messa per il riposo eterno
della sua anima, e per tutti
voi
Riccardo Battisti,
Console Generale d’Italia in
Curitiba – Brasile
Gentile presidente, ritengo
doveroso esprimerLe – e
attraverso Lei a tutta la
comunità trentina in Italia
e nel mondo – le mie più
profonde condoglianze per la
tragica scomparsa dei tre
rappresentanti della Sua
Provincia, Rino Zandonai,
Giovanni Battista Lenzi e
Luigi Zortea.
Mi addolora constatare che
la loro improvvisa scomparsa
è avvenuta proprio in
coincidenza con il rientro
della delegazione in Italia
dopo che era venuta in
Brasile per portare aiuto e
solidarietà alla vasta e
operosa comunità trentina
qui residente. Nel pregarLa
di estendere questi miei
sentimenti di profonda
tristezza anche ai familiari
delle vittime, Le porgo i
miei più cordiali saluti
Lucia
- Toronto, Canada
eterna, sara` meglio caro
Rino che tu, notando il
nostro bisogno della tua
guida, ci stia vicino e
continui nella tua missione
di portarci
avanti sulla strada che ci
avevi indicato e che
conteneva tutta la tua
filosofia di uomo onesto,
corretto e dedicato al bene
del piu` debole. Siamo stati,
noi due, a suo tempo gli "scugnizzi"
della Consulta
dell'Emigrazione e tu poi
sei diventato la mia guida
come direttore della
Trentini nel Mondo: abbiamo
lavorato insieme
confrontandoci, discutendo,
arricchendoci l'un l'altro
nel perseguire l'obiettivo
di migliorare dove possibile,
incoraggiare a tutto spiano,
favorire al massimo,
assecondare fortemente tutto
quanto fosse trentino, dalla
persona al progetto,
soprattutto all'interno
della globale
internazionalita` da cui si
era circondati.
Conservero` nel cuore
l'ultimo incontro insieme a
te al Liceo Scientifico di
Tione del 28 aprile quando
avevi veramente espresso
agli
studenti le tue esperienze
di vita a cominciare dal
racconto cosi` interessante
del Belgio mettendo cosi` in
luce quanta strada, passo
dopo passo, avevi percorso.
L'averti conosciuto ha
arricchito ognuno di noi,
Rino. Sono sicura che lo sai
come io so che onoreremo la
tua eredita` seguendo
fedelmente le tue orme.
Ciao, Rino, riposa ora in
pace nelle braccia del
Signore che senz'altro
ricompensera` le tue
generose azioni e, se puoi
ogni tanto, guardaci e
sostienici nel nostro
terreno cammino. Con un
abbraccio,
Viviana Giuliani
-Montreal
Arianna ma detto per la
trista notizia...Vi invio le
mie più sincero simpathies a
te e a tutto il gruppo del
trentino del mundo. Coraggio
a voi tutti...
famiglia Bergomi,
Chamonix Francia
Cari Trentini , ci uniamo al
dolore dei Famigliari e
amici dei tre scomparsi nel
volo di ritorno dal Brasile
Sinceramente
Antonella Stelitano,
Fondazione Cassamarca
Le più sentite condoglianze
alla famiglia e alla
Trentini nel Mondo, per il
grave lutto che vi ha
colpiti. Conserviamo tutti
il ricordo delle grandi
capacità professionali e
delle doti umane di Rino
Zandonai. Sarà una grande
perdita per tutti.
Nicola D'Orazio,
Associazione Abruzzesi nel
Mondo
Gentile Presidente Ferruccio
Pisoni, abbiamo appreso con
sgomento dai vari organi di
stampa la notizia della
tragedia che ha colpito da
vicino la vostra
associazione nella persona
del direttore e amico Rino
Zandonai. Volevamo farvi
sentire la nostra vicinanza
e la nostra solidarietà.. un
abbraccio a voi tutti, amici
e colleghi dell'associazione,
e ai famigliari del
direttore Zandonai. Con
affetto,
Piergiorgio Tonolli.
Direzione dei Trentini nel
Mondo-Trento, Vogliate
ricevere le mie piu´sentite
condoglianze per la
scomparsa negli abissi
dell'Atlantico del nostro
caro direttore Rino
Zandonai,che ricordo come
una persona molto attiva e
interessata al benessere
degli emigrati Trentini. E
col quale scambiai pareri in
È la fine o l’inizio?
Separati o piú coesi? Tempesta nelle
istituzioni dopo la richiesta di dimissioni
del sottosegretario Mantica
Pagine
- Vitaliano Vita - 18/05/09
- Le
crisi, diceva Einstein, spesso promuovono
iniziative utili ad eliminare irregolarità,
abusi, eccessi, ecc. da qui la caccia
alle soluzioni… vedi il progetto
Brunetta contro i fannulloni della
PA, vedi il taglio dei contributi
assegnati agli italiani all’estero,
sul quale sono stati espressi giudizi
che offendono le nostre istituzioni,
suggerendo addirittura la loro eliminazione
come se l’eventuale uso indebito
delle risorse dello Stato fosse attribuibile
ai Comites e al Cgie, come se le assegnazioni
dei fondi ed il controllo degli impieghi
fossero di loro competenza.
Denunzia, il sottosegretario Mantica,
delegato ai problemi degli italiani
all’estero, che sono stati erogati
contributi per l’insegnamento
della lingua italiana all’estero
che hanno comportato una spesa di
“4 milioni l’anno per
30 bambini (studenti)”. Una
accusa che, se fondata, certamente
non è indirizzabile ai Comites
ed al Cgie, ma che deve essere perseguita
a termine di Legge…
Per noi è un’occasione
per denunziare al Sottosegretario
Mantica la mortificante attribuzione
di un contributo di 3000 euro l’anno
all’ODICI (Osservatorio per
la diffusione della Informazione e
cultura italiana) ente che da 11 anni
mantiene una cattedra di Italiano
presso la UDO, Università pubblica
d’Oriente del Venezuela, che
gratuitamente ha consentito ad oltre
1000 alunni della facoltà di
Hoteleria e Turismo di laurearsi dopo
aver sostenuto l’esame d’Italiano
come materia curriculare… Una
riduzione che ci umilia e che ci pesa
commentare.
Leggiamo con profonda preoccupazione
che il Cgie nella riunione del 14
u.s. ha chiesto quasi all’unanimitá
(90 consiglieri su 93) le dimissioni
del Sottosegretario Mantica, perché,
con i suoi programmi e le sue intenzioni,
non eserciterebbe i doveri conseguenti
le deleghe assegnate al suo Dicastero
per la tutela degli interessi e diritti
degli italiani all’estero, con
particolare riferimento alle rappresentanze
elettive e all’esercizio della
Presidenza della Commissione per la
Promozione della cultura italiana
all’estero che, secondo il CGIE,
avrebbe assistito senza reagire alla
pesante riduzione dei contributi all’insegnamento.
L’On. Mantica, con estrema chiarezza,
ha confermato che si adopererà
perché, attraverso la razionalizzazione
dei servizi, si raggiunga una riduzione
dei costi e quindi il recupero di
spese improprie ed indebite, che molti
hanno peró interpretato come
un riferimento alle spese dei Comites
e del Cgie, dato che in una precedente
riunione in Parlamento, il sottosegretario
si era detto favorevole alla proposta
presentata dall’IDV di eliminare
il Cgie.
Le precedenti esperienze parlamentari,
svolte da Mantica, giustificano la
scelta del ruolo che gli è
stato assegnato dal Presidente Berlusconi.
Tuttavia ci sembra indispensabile
e necessario che, nella ricerca dei
fondi, che intende effettuare per
sanare i tagli ai contributi per gli
italiani all’estero, riconosciuti
come indebiti, aggreghi anche criteri
obiettivi, che tenga conto di certa
autonomia finanziaria prodotta dalle
entrate generate dagli italiani all’estero;
che indaghi sull’uso delle entrate
prodotte dal rinnovo dei passaporti…
dal rilascio degli atti dello stato
civile, dalle pratiche per l’ottenimento
della cittadinanza… Si sta parlando
di 30/40 milioni l’anno di contributi…
mentre i 4 milioni di italiani all’estero,
soltanto per il rinnovo dei passaporti,
producono entrate per 600 milioni
(140 euro x 4 milioni), per non parlare
dei costi dei milioni di documenti
dello stato civile, nascite, morti,
matrimoni… e delle cittadinanze…
Basti ricordare che sono circa 800
mila le domande presentate per un
totale di centinaia di milioni di
Euro.
Nulla dunque, rispetto ai contributi
in questione. Sarebbe
un grosso regalo se i nostri parlamentari
facessero una interrogazione al Governo
per conoscere che fine fanno le entrate
della Farnesina prodotte dai servizi
agli italiani all’estero e meglio
ancora se si richiedesse nel confronto
tra spese ed entrate, di dettagliare
le differenze… e spiegare come
i residui vengono utilizzati!
Il Sisma in Venezuela conferma la
solidarietà per i terremotati d’Abruzzo
Pagine - Vitaliano Vita - 05/05/09
-Le scosse sismiche (5,40
gradi della Scala Richter) che in
queste ore hanno terrorizzato la
popolazione di vari stati del
Venezuela, per fortuna senza
procurare danni a cose e persone,
non hanno diminuito, anzi rafforzato,
la solidarietà e l’interesse per i
terremotati d’Abruzzo in favore dei
quali molti italiani residenti si
stanno attivando per raccogliere
fondi. Fiegiv, la Federazione
Scuole ed Insegnanti, dopo
l’interesse sollevato
dall’iniziativa a favore dei
terremotati abruzzesi che, grazie ad
un semplice modulo telematico,
permette la deduzione dal reddito
imponibile delle donazioni
effettuate alle Onlus italiane
residenti all’estero, questa mattina
ha predisposto un altro messaggio
per sollecitare i contribuenti
italiani a destinare il 5 per mille
dell’Irpef ai terremotati d’Abruzzo,
ricordando le procedure da seguire,
i tempi disponibili ed i conti
correnti bancari ove effettuare in
Italia ed all’estero le donazioni
deducibili.
La Federazione Insegnanti ed Enti
Gestori Italiani in Venezuela (FIEGIV)
nell’intento di alleviare le
sofferenze delle popolazioni
abruzzesi colpite dal terremoto, ed
in particolare per poter, nel piú
breve tempo possibile, ripristinare
le aule scolastiche, sollecita
solidarietà e segnala i Conti
correnti bancari della Protezione
Civile Abruzzo ove effettuare le
donazioni.
CC/INTESTATO PROTEZIONE
CIVILE
CONTO CORRENTE UNICREDIT
BANCA ROMA ag via Cavour
IBAN
IT72U0300205207000401124180
Swift code BROMITR1708 (per
donazioni dall'estero)
CC/INTESTATO PROTEZIONE
CIVILE
CONTO CORRENTE BANCA
INTESA SAN PAOLO ag.
Roma 06787
IBAN
IT23X0306905039100000000140
Swift code BCITITMM (per
donazioni dall'estero)
C/C INTESTATO PROTEZIONE
CIVILE
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO
Ag.Roma Centro
IBAN IT88 S010 0503
2400 0000 0002 000
Swift code BNLIITRR (per
donazioni dall'estero)
Alle Onlus italiane, residenti in
Italia o all’estero, la
Fiegiv suggerisce l’uso di un
modulo informatico per la raccolta
delle donazioni ed il rilascio della
ricevuta dell’avvenuto deposito,
necessaria a chi puó avvalersi della
deduzione fiscale prevista anche
dalle normative dei paesi di
residenza
Per i connazionali in Venezuelache, per effetto del sistema
di cambio possono incontrare
difficoltà ad effettuare il
trasferimento in Italia della
donazione in valuta, la Fiegiv ha
aperto un C/C bancario che rimarrà
bloccato in favore della Protezione
Civile durante il periodo stabilito
per la raccolta, che consente, anche
in questo caso, l’invio automatico
della ricevuta della avvenuta
donazione e quindi la relativa
deduzione dal reddito imponibile
dovuta come impresa e persona fisica.
Consultare il modulo
elettronico.
É
possibile altresí effettuare
donazioni presso i seguenti conti:
FEDERAZIONE
DE ASOCIACIONES CIVILES
ABRUZZESI IN VENEZUELA, Banco
Banesco, CC n.
0134-0073-34-0731061024
·
FUNDACIÓN ABRUZZO SOLIDALE, Banco
Venezolano de Credito, CC
n.0104-0062-70-1620038780
Come dedurre la donazione dal
reddito imponibile nella
dichiarazione fiscale?
Consultare la legislazione
vigente nel paese di residenza,
riguardante le donazioni a favore di
iniziative di solidarietà sociale,
umanitarie, culturali ecc.
effettuate dalle ONLUS(associazioni senza fini di lucro)
e verificare le modalità e limiti
previsti per ottenere la deduzione
totale o parziale della donazione
dal reddito imponibile annuale.
Ai
contribuenti italiani si ricorda
che, sulla base della
normativa vigente in Italia, possono
destinare il 5 per mille
dell’imposta sul reddito, in favore
di associazioni senza fini di lucro,
e che le domande devono essere
formulate entro il 30 maggio e 15
giugno attraverso i Caf. Inoltre che
l’invio telematico del modello 730
questo anno é fissato per il 15
luglio 2009 mentre il modello UNICO
entro il 30 settembre 2009. Per
ulteriori informazioni consultare
www.agenziaentrate.it
Alcuni nominativi di Onlus Italiane
che operano in favore dei
terremotati d’Abruzzo:
Terremoto Abruzzo: Solidarietá degli
italiani in Venezuela
Pagine, 15/04/2009
- Caracas - Commovente il dolore
e la partecipazione degli italiani
all'estero alla tragedia che ha
colpito i connazionali in Abruzzo.
Al solito l' associazionismo in
Venezuela si è attivato con
iniziative di solidarietà che
confermano quanto grande sia l'amore
degli emigrati italiani per la loro
Patria.
La Federazione delle associazioni
Abruzzesi, attraverso Marcacci,
della sede di Caracas ed il gruppo
che fa capo a Guido Lisi Feditalia e
ai campani con Marco Paglia, Mario
Tifano, Vincenzo Mazzone e Gennaro
Russo, hanno raccolto considerevoli
somme di danaro da destinare ai
terremotati di Abruzzo.Stessa
iniziativa viene sollecitata anche
da alcuni mezzi di Comunicazione
italiani in Venezuela, come la Voce
d'Italia, Pagine, La Comunita
Informa, l'Aragueno di Mario
Martinelli ed altri ancora.
Vitaliano Vita, rappresentante
eletto della Comunità, si è rivolto
all'Ambasciatore italiano in
Venezuela, Luigi Maccotta, ed al
Console Generale ff. Cavalieri,
perché richiedano al Governo
Venezuelano l'autorizzazione a
trasferire in Euro il danaro
raccolto in valuta locale.
Secondo le notizie più recenti i
morti sfiorano le 300 unità, i
feriti sono oltre 2000 i senza tetto
otre 55 mila. Montagne di macerie
vengono raccolte dalle ruspe e
convogliate nelle piazze delle città.
Molti gli edifici danneggiati
ritenuti irrecuperabili. Onna, un
paesino vicino l'Aquila è stato
completamente distrutto, decine di
case sono crollate a Paganica, San
Demetrio, Fossa. Anche gli edifici
pubblici crollati o seriamente
danneggiati sono molti, tra questi
la Prefettura e la Chiesa delle
Anime Sante. L'Ospedale Civile
dell'Aquila ha riportato lesioni ed
è stato evacuato. Distrutta la Casa
dello Studente, dove erano ospitati
decine di ragazzi. Molte le case del
centro storico andate distrutte. La
magnitudo del sisma ha sfiorato i 6
gradi e le scosse si sono ripetute
con continuità. Il disastro è sotto
gli occhi di tutti: Il mondo
politico e le istituzioni hanno
presenziato al dopo terremoto e
molte sono state le manifestazioni
di solidarietà giunte da tutta
l'Italia cosi come le iniziative
assunte per sostenere la
ricostruzione delle zone terremotate
.
Tra applausi e speranze, Obama
chiude summit delle Americhe
Pagine, 15/04/2009
- Caracas - Dichiarazioni
da non dimenticare: Obama: "Non sono
qui per discutere del passato, ma
per affermare rispetto dei diritti
umani, libertá e pari condizioni…"
Chavez a Obama: "Voglio essere tuo
amico…" Ortega (Nicaragua): "Non mi
sento a mio agio per l'assenza di
Cuba…" Cristina Fernandez
(Argentina) "Superare l'anacronismo
sbloccando Cuba e favorendone la
crescita" Obama promette pace e
collaborazione, uguaglianza,
democrazia e rispetto per i diritti
altrui e si dichiara pronto a
discutere con Cuba per migliorare i
rapporti e realizzare forme di
collaborazione e convivenza. "Non
sono qui per discutere del passato …
ha sottolineato Obama, ma per
migliorare il Futuro… consapevole
che, anche se gli Usa hanno sempre
lottato per assicurare la Pace nel
Mondo, puó essere accaduto che siano
state assunte decisioni migliorabili…".
Una frase che lascia il segno e che
ha riattivato la "circolazione
sanguinea" di molti castristi che,
nelle parole del nuovo Presidente,
hanno rinvenuto speranze e
prospettive democratiche, per dar
vita ad una collaborazione, basata
sulla uguaglianza e rispetto delle
decisioni dei singoli paesi.
Importante la predisposizione e le
intenzioni manifestate da Raul
Castro che, seppure assente, ha
confermato il desiderio e la volontá
di rivedere i rapporti correnti con
gli Usa. Importante l'atteggiamento
amichevole del Presidente Chavez
che, nello stringere la mano ad
Obama, ha dichiarato: "Voglio essere
tuo Amico…" confermando
predisposizione e disponibilità
verso il nuovo Governo degli Stati
Uniti. Polemico invece l'intervento
di Ortega che si é detto "incomodo"
per l'assenza di Castro a questo
Summit che, in definitiva, lo vede
occulto protagonista… Meno critica,
ma eloquentemente chiara, la
Presidente di Argentina che ha
sollecitato il ripristino delle
relazioni amichevoli tra Cuba e Usa
e l'approvazione di disposizioni che
favoriscano il ricongiungimento dei
due Paesi sia nei rapporti umani che
economici. Insomma per Obama i
rapporti con Cuba saranno recuperati
ed é quindi possibile che l'isola
torni ad essere un punto di
riferimento del turismo americano,
ma anche una importante centro di
manodopera qualificata considerata
la professionalità raggiunta in
alcuni settori scientifici e
tecnologici. Il tono della
manifestazione e la predisposizione
amichevole prevalsa, non ha permesso
che venissero toccati in modo
polemico altri problemi come la
sicurezza, la difesa e l'armamento,
argomenti che nelle settimane
passate erano stati al centro della
attenzione mondiale, specialmente
per la possibilità che Cuba e
Venezuela si dotassero di mezzi di
difesa atomici messi a disposizione
dalla Russia di Putin. É stata una
riunione sommamente importante per
l'assenza di polemiche e per la
destituzione di quella atmosfera di
protesta contro il capitalismo
americano, ritenuto da molti paesi
sud americani causa propulsiva della
loro subordinazione economica e
quindi della loro povertà. Gli
impegni assunti da Obama, se
degnamente rispettati, influiranno
in modo decisivo sui rapporti con il
Centro - Sud America, imponendo la
revisione di certe teorie che oggi
non collimano con le proposte e gli
impegni assunti dal nuovo Presidente
degli Stati Uniti che, in sintonia
con la sua formazione sociale,
religiosa e politica, rappresenta
una garanzia in ordine ai
cambiamenti che si intendono
apportare.
Rappresentanti
della Comunità incontrano i vertici
dell'Emigrazione
Pagine,
15/04/2009 - Roma -
Vitaliano Vita e Marco Porta in
veste di rappresentanti di
istituzioni ,associazioni e mezzi di
comunicazione italiani
all'estero,hanno incontrato in
Italia alcuni parlamentari ed enti
di riferimento come la Commissione
Parlamentare Affari Esteri, Mae,
CGIE ,Ministero Famiglia ecc… ai
quali sono stati sottoposti alcuni
progetti della comunita Italiana in
Venezuela in corso di realizzazione,
diretti a superare alcune delle
difficoltà correnti. Nel corso degli
incontri avuti Con l'On Narducci,il
Ministro Zuppetti, l'Ambasciatore
Porcarelli, il Consigliere De Nicolo
dell'Ufficio Scuole, é stato fatto
un quadro della situazione in
Venezuela con particolare
riferimento al miglioramento dei
servizi consolari, ma , anche, ai
problemi di Sicurezza ed alle
difficoltà procurate dai tagli ai
contributi per l'insegnamento della
lingua e cultura italiana.
Si è tornato a parlare delle
difficoltà che incontrano i
connazionali anziani indigenti,
esclusi peraltro dagli incentivi
anticrisi erogati ai residenti in
Italia e si è insistito perché la
proposta dell'assegno sociale agli
indigenti,da anni sollecitata dalla
nostra Comunitá venga presa
nuovamente in considerazione, oggi
che le regioni sono state incaricate
di occuparsene e dispongono
annualmente di fondi per oltre 35
milioni di Euro da destinare agli
italiani all'estero, importo che
sarebbe da solo sufficiente ad
erogare ai 20mila italiani +65 enni
indigenti sparsi nel mondo, un
contributo di 200 euro al mese che,
seppur modesto, eliminerebbe tante
sofferenze e sacrifici da parte dei
nostri connazionali. In proposito
l'On Narducci ed il segretario
generale del Cgie Elio Carrozza si
sono detti disposti a riproporre il
Tema nei prossimi incontri
istituzionali…E' stato presentato
anche il progetto Canale Cultura che
Odici e Fiegiv, la federazione
insegnanti ed enti gestori di
Venezuela, stanno portando avanti.
Si tratta di un sito web attraverso
il quale sarà possibile partecipare
ai corsi di lingua italiana dal
proprio domicilio, gratuitamente,
senza dover acquistare libri di
testo… Il sistema consentirà tramite
audio video teleconferenza ai
partecipanti di sostenere gli esami
via satellitare, ove un gruppo di
insegnati potrà esaminarli senza
spesa e con democratica e
trasparente partecipazione
documentata. E' stato anche
presentato il progetto ReteItalia,
il sistema che consente agli
italiani nel mondo che si
iscriveranno , di poter dialogare
tra loro gratuitamente ed
illimitatamente sia servendosi del
proprio PC ,sia utilizzando un
telefono satellitare che puo essere
fornito gratuitamente agli studenti,
alle associazioni, ai membri eletti
della comunita, ai patronati ed alla
rete consolare di tutto il mondo. Un
sistema che compatterà gli italiani
all'estero, i loro rapporti e la
loro integrazione al nostro Paese .
Facendo riferimento alle nuove
tecnologie ed alla prossima
emissione del passaporto biometrico
che dovrebbe a giugno essere
rilasciato dai nostri consolati,
Vita ha confermato che usando il
passaporto biometrico per la
identificazione degli elettori sarà
possibile eliminare ogni tipo di
broglio elettorale e si potrà
diminuire la spesa di almeno il 60%
. Vita ha assicurato che le proposte
di modifica sono pronte, che
riguardano l'elezioni dei Comites e
del Cgie, ma anche e soprattutto del
voto degli italiani all'estero.
Chavez incontra
parlamentari italiani
Pagine,
03/03/2009 - Caracas - Venerdì
la delegazione italiana, composta
da Stefano Stefani, Franco Narducci
e Micaela Biancofiore, ha incontrato
cinque parlamentari venezuelani e
il presidente Hugo Chàvez.
Un incontro all’insegna della
cooperazione, fortemente sollecitato
dalla comunitá italiana dopo
alcune critiche espresse da politici
italiani sul Governo del Venezuela
e sul Presidente Chavez. Il presidente
della Commissione Affari Esteri Stefani
ha colto l’occasione per esprimere
a Chávez sentimenti di amicizia
anche da parte del Presidente Berlusconi
e si è congratulato “per
il successo del referendum”.
Chávez, non ha perso occasione
per sottolineare: “la rinascita
che vive oggi l’America Latina”.
Poi ha inviato un saluto al presidente
del Consiglio italiano che spera di
incontrare presto.
Stefani ha voluto sottolineare la
somiglianza tra alcune prese di posizione
di Chávez e della Lega Nord
di Umberto Bossi, ricordando che anche
il partito leghista “è
un partito popolare e non è
né di destra, né di
sinistra”. La delegazione ha
incontrato anche i parlamentari venezuelani
che fanno parte della Commissione
di Amicizia tra Italia e Venezuela
che, nel confermare la loro predisposizione
alla collaborazione, hanno assicurato
che entro qualche settimana sarà
nominato il nuovo Ambasciatore del
Venezuela in Italia, circostanza che
consentirà il ripristino della
Commissione. In proposito Vitaliano
Vita ha richiesto al Presidente Stefani
di ricostituire la commissione posto
che 5 dei parlamentari italiani che
ne facevano parte non sono stati rieletti
nelle ultime elezioni. Il deputato
Elvis Amoroso, di origini italiane
e presidente della Commissione parlamentare
di Amicizia Italia e Venezuela, ha
giudicato l’incontro molto importante
perché ha consentito di smentire
certe affermazioni sul Venezuela
ed utile al consolidamento delle relazioni
industriali, commerciali, politiche,
sociali, fra i due paesi. La Commissione
parlamentare Italiana è stata
accolta con molto rispetto e simpatia,
al contrario di quanto accaduto con
la visita della Commissione dei deputati
del Parlamento Europeo programmata
per questa settimana, che, invece,
è stata rifiutata dalle autorità
venezuelane, come reazione alle frequenti
critiche espresse contro il Venezuela.
Parole cariche di amicizia sono state
espresse dai deputati Calisto Ortega,
membro della commissione di Politica
estera, e Albornoz che ha coinciso
sulla necessità di rivedere
la struttura del Consiglio di sicurezza
dell’Onu. Elvis Amoroso ha giudicato
l’incontro necessario per il
consolidamento dei rapporti tra i
due paesi e per armonizzare là
integrazione della nostra comunita
alla realtà Venezuelana. La
visita si è conclusa con l’incontro
con le Camere di commercio, incontro
che ha destato non solo sorprese,
ma anche risentimento per le dichiarazioni
del Senatore Stefani che, alle proteste
per il ritardato versamento dei contributi
assegnati alla Camere di commercio,
avrebbe lasciato intendere che il
fatto non è burocratico, ma
conseguenza della politicizzazione
avvenuta nelle ultime elezioni ovvero
una conseguenza della campagna politica
svolta da Pollastri, Presidente di
Assocamera estero… poi eletto
senatore ed ago della bilancia del
Governo Prodi. Un monito... come dire:
ad ognuno il suo.
Caracas:
la delegazione incontra la Comunità
La Comunitá Informa - Caracas
- Il Presidente Sen. Stefani,
il Vice Presidente On. Narducci e
il responsabile della Segreteria On.
Biancofiore hanno concluso la loro
tourné Centro Sud Americana
a Caracas, dove hanno incontrato presso
il CIV anche i rappresentanti della
comunitá e delle associazioni
italiane di Maracay e Valencia guidate
da Mario Martinelli, membro del Comites
e editore del giornale El Aragueño.
Alla Presenza dell'Ambasciatore Macotta
e del Console Cavalieri ha avuto luogo
un interessante incontro nel corso
del quale i rappresentanti della comunita
hanno riferito alla commissione i
fatti e le circostanze che in questo
momento caratterizzano la vita degli
Italiani in Venezuela alla luce della
situazione politica ed economica che
il paese sta vivendo. Dopo il saluto
di Benvenuto dell'Ambasciatore il
Presidente Stefani ha fatto una breve
relazione degli incontri avuti con
le nostre comunita in Messico e Uruguay
e dei problemi dibattuti, quindi si
e'soffermato su gli incontri politici
avuti al loro arrivo in Venezuela
con Parlamentari, ministri e con lo
stesso presidente Chavez, che ha confermato
il desiderio e l'intenzione di migliorare
e rafforzare la collaborazione economica
e culturale tra i due paesi. Insomma
a parere del Sen Stefani sarebbe stata
riscontrata una chiara predisposizione
in favore del nostro Paese anche da
Parte del Presidente Chavez che in
tono enfatico ha detto: "…domani
telefono a Silvio per fissare un incontro
a stretto giro di tempo" Ottimo
anche l'intervento dell' On Narducci,
uno dei personaggi piú conosciuti
ed apprezzati della emigrazione italiana,
avendo per anni ricoperto ruoli di
grande responsabilità e partecipato
alla approvazione di molte delle leggi
e regolamenti riguardanti gli italiani
all'estero. Narducci si é detto
perplesso e preoccupato del futuro
delle nostre comunità che,
alla luce del programma per la riduzione
delle spese della Pubblica Amministrazione,
prevede, nel triennio 2009/2011, tagli
che mettono a rischio la qualità
e continuità dei servizi, se
non addirittura la sussistenza delle
istituzioni. In proposito ha ricordato
la prevista chiusura di importanti
consolati italiani in Germania, il
paese con il maggior numero di residenti
all'estero, mentre sul problema della
cittadinanza ha esortato ad essere
pazienti e considerare la complessità
delle procedure che comporta la acquisizione
di un nuovo cittadino, sia nelle strutture
comunali che statali… Altro
applauso é stato rivolto alla
On Micaela Biancofiore originaria
della Val d'Aosta che, con orgoglio,
ha dichiarato di sentirsi una di noi…
un'Italiana all'estero residente in
Val d'Aosta ove la progenie italiana
non é certamente maggioranza,
di comprendere i nostri problemi che
seguirà con seria attenzione.
Quindi é intervenuta la Comunitá
che, attraverso i suoi esponenti,
Ugo di Martino, Vitaliano Vita, Michele
Buscemi, Teresina Giustiniani ed altri,
ha fatto una analisi dei problemi
piú ricorrenti, soffermandosi
sui disagi che stanno sopportando
i nostri anziani per la mancanza di
sostegni adeguati e i nostri giovani
per il raffreddamento delle relazioni
con il nostro Paese, determinato anche
dalle durissime riduzioni ai contributi
destinati all'insegnamento della lingua
italiana, dal calo di interesse verso
gli italiani all'estero dimostrato
con i tagli effettuati in questo esercizio
e previsti per i prossimi due, che
porteranno alla estinzione di molte
istituzioni. Negli interventi dei
nostri rappresentanti non sono state
formulate soltanto critiche, ma, in
alcuni casi, anche suggerimenti e
soluzioni ai problemi ed alle difficoltà
che la comunitá sta vivendo.
... ma i
giovani non c'erano!
La Comunitá Informa
- Caracas -Ha destato sorpresa
e rincrescimento la mancata partecipazione
dei giovani all'incontro tra la comunitá
e la delegazione del parlamento italiano,
avvenuto in Venezuela, nel corso del
quale, grazie ad una rapida inchiesta,
si é accertato che il piú
giovane dei presenti era un quarantenne.
Di chi é la colpa? Sono loro
che non sono interessati a partecipare
o… sono stati volutamente esclusi.
Il Comites di Caracas anche in una
recente assemblea, aveva stabilto
di rendere partecipi i nostri giovani
alle riunioni di comunitá,
addirittura prevedendo la costituzione
di una commissione consultiva anche
all'interno dello stesso Comites.
Di fronte alla loro esclusione non
troviamo giustificazione e sinceramente
non sappiamo cosa rispondere a quanti
ci hanno scritto per reclamare contro
la loro estromissione
Voto, riforme
e Made in Italy Sintesi degli interventi
dei rappresentnati della comunitá
nell’incontro di Caracas con
i parlamentari italiani
La Comunitá Informa
- Caracas - Nel corso dell’incontro
con la delegazione dei parlamentari
italiani la comunitá si é
espressa su tutti i temi piú
urgenti. Ecco un sintesi degli interventi.
Ugo Di Martino, CGIE
In qualità di consigliere CGIE,
è intervenuto Ugo Di Martino,
che ha accennato ai problemi delle
nostre comunità all'estero
soffermandosi sulla insufficienza
della rete consolare in Venezuela,
sulla necessità di riformare
la legge per acquisire la cittadinanza,
sul problema dei sequestri che ritiene
debba giovarsi della collaborazione
di funzionari italiani che conoscano
il paese e l'idioma locale. Per quanto
riguarda la riduzione dei contributi
destinati all'insegnamento della lingua
e cultura italiana Di Martino si auspica
che il Governo trovi i fondi necessari
per sostenere un tema così
importante. Poi passando al problema
della riforma delle leggi Comites
e Cgie, si è astenuto da ogni
commento dato che sarà oggetto
della prossima riunione del Cgie.
Vitaliano Vita, Comites Caracas
É poi intervenuto il Consigliere
Vitaliano Vita che si é soffermato
sulla riforma delle leggi sul Voto
all'estero, per la elezione dei Comites
e del Cgie, riforme che dovrebbero
realizzarsi entro il 2010, fatto improbabile
essendo correlato con la riforma della
legge elettorale in vigore in Italia
che, sebbene collettivamente auspicata,
sino ad oggi non ha fatto un minimo
passo avanti. Oltretutto - ha sottolineato
Vita - si tratta di rivedere norme
e regolamenti diretti a garantire
la regolarità del voto e la
eliminazioni di brogli che, data la
complessità del processo elettorale
che viene svolto in oltre 100 paesi
stranieri, richiede soluzioni non
soltanto giuridiche, ma anche e soprattutto
tecnologiche (come la identificazione
mediante una Voto card biometrica
dell'elettore all'atto della consegna
della scheda votata…) attrezzature
e strumenti tecnici che, pur essendo
avallati dai risultati ottenuti in
molti paesi, devono essere comprovati
ed accettati dalla opinione pubblica
come soluzioni dovute ed inalterabili,
che oltretutto dal prossimo mese saranno
adottate dalla Camera dei Deputati.
Vita ha poi sottolineato il desiderio
manifesto degli italiani all'estero
di voler partecipare ai sacrifici
necessari per il superamento della
crisi, anche se i tagli effettuati
sui fondi destinati alle loro istituzioni
di servizio pubblico hanno superato
il 70% delle assegnazioni del precedente
anno, percentuale questa che, ove
fosse stata pariteticamente applicata
in Italia, avrebbe considerevolmente
abbassato anche il debito pubblico
nazionale… "Noi - ha detto
Vita - ci stiamo attivando con le
autorità locali e con le Regioni
italiane per rendere possibile nel
Porto Franco Venezuelano della Isola
turistica di Margarita, una mostra
permanente dei prodotti del made in
Italy, ove, in osservanza con il locale
regime di cambio, sarebbe possibile
vendere i prodotti importati alla
metà del prezzo di acquisto."
Infine Vita ha rivolto un grazie sentito
e ripetuto ai componenti della commissione
che, con la loro visita hanno sanato
i rapporti tra Itala e Venezuela,
deteriorati dai commenti e da pesanti
critiche di politici italiani recentemente
rivolte al presidente Chavez ed al
suo Governo, anche in relazione al
recente Referendum costituzionale,
poi definito dagli osservatoriinternazionali
come un esempio di regolarità
e democrazia tecnologica."
"Un Paese con un fabbisogno di
risorse petrolifere che sfiora l'80%
che - ha consluso Vita - dopo aver
superato la crisi determinata dalla
disputa dell'Orinoco, é divenuto
oggi, attraverso l'ENI, socio al 40%
della riserva petrolifera venezuelana
piú importante del mondo (2
miliardi e mezzo di barili), non puó
permettersi di prendere di petto il
suo partner, specialmente poi quando
eventuali ricadute negative possono
colpire la propria comunità
che in "loco" conta con
oltre due milioni di cittadini integrati
nei piú alti livelli sociali
ed economici…".
Michele Buscemi, pres.te
Comites Caracas
Michele Buscemi, Presidente del Comites
di Caracas, ha fortemente criticato
il taglio dei contributi destinati
ai capitoli sull'assistenza, alle
scuole, ai corsi di lingua e cultura
italiana. "Ritengo doveroso e
indispensabile, ha de tto Buscemi,
che consolati e scuole debbano mantenere
la loro efficienza, perciò
sollecito la Commissione parlamentare
qui presente, perché si adoperi
a trovare altre risorse per garantire
la continuità dei servizi consolari
e dei corsi di lingua e cultura italiana.
Sono 14 anni, ha continuato Buscemi,
che ci battiamo per trovare una soluzione
al problema della cittadinanza…
un milione di persone sono in attesa
che questo diritto venga loro riconosciuto,
un potenziale che arricchisce l'Italia
e che dovrebbe essere immediatamente
assimilato dal nostro paese!"
Quindi ha toccato il problema dei
giovani che dopo la conferenza mondiale,
coperti da promesse di ogni genere
sono rimasti delusi ed ancora una
volta dimenticati… Ha poi affrontato
il problema dei sequestri ricordando
che delle 500 vittime di sequestri
registrate nel 2008, la maggioranza
sono cittadini italiani… ha
quindi ringraziato le nostre autorità
per l'attenzione dedicata al problema
e la collaborazione offerta al Governo
locale che Buscemi si augura continui
e si rafforzi.
Teresina Giustiniano, Comites
Caracas
Ha preso quindi la parola Teresina
Giustiniano, segretaria del Comites
di Caracas, che ha esordito sottolineando:
"Nel momento che stiamo vivendo
incontri come questo sono importantissimi,
restituiscono speranza e ci danno
la forza necessaria per continuare
…Grazie Sigg. Parlamentari e
benvenuti! Non sono sorpresa che il
Governo abbia ridotto la spesa pubblica,
ritengo però che nei nostri
confronti doveva tenere in conto anche
le realtà piu emergenti, i
bisogni delle classi piu deboli. Dobbiamo
supplire queste mancanze inventando
come sopperire a questi tagli…
dobbiamo trovare nuove sinergie dalle
quali possano ricavare vantaggio l'Italia
e gli italiani all'estero. Noi, ha
detto la Giustiniano, oltre alla possibilità
di aumentare i consumi del made in
Italy, possiamo offrire un enorme
capitale umano, attarverso manodopera
e imprenditoria capace e competente
predisposta ad affrontare il lavoro
e la vita con tenacia e determiazione.
Anche io penso che non possiamo più
mantenere le "posizioni del passato"
quando uno chiedeva e l'altro dava,
ma la relazione deve essere di reciproco
scambio e soddisfazione. Dobbiamo
affrontare il presente per poter costruire
il futuro e quello dei nostri figli,
dei giovani che dobbiamo coinvolgere
ed ascoltare per poter capire quali
sono i loro sogni e speranze: per
poter intendere cosa significa per
loro essere italiani e come sperano
di mantenere questa italianità.
La situazione dei servizi consolari
è notoriamente cambiata in
Venezuela, ha proseguito la Giustiniano,
abbiamo dei funzionari capaci e volenterosi
che hanno saputo ascoltarci e risolvere
le nostre istanze, ma i tagli effettuati
e la mancata integrazione del personale
spettante al nostro Consolato, devono
costituire un motivo di allerta che
deve farci riflettere sulla convenienza
e necessità di puntare su personale
da assumere localmente, considerata
la enorme differenza del costo di
remunerazione e la maggiore conoscenza
delle realtà locali
Chavez ha rivinto!
Alcune realtà
degli italiani in Venezuela dopo il
referendum
Pagine
16/02/2009 - di Vitaliano Vita -
Ha rinvito Chavez…. e con la
riforma della Costituzione é
possibile che venga rieletto sino
al 2018 nelle elezioni del 2012
alle quali si è naturalmente
ricandidato. La riforma
costituzionale infatti consente a
tutti gli eletti, governatori,
deputati, sindaci ecc. di poter
illimitatamente essere rieletti,
qualora così lo decida il popolo. Il
talento e le capacità di
amministrare sonopatrimonio pubblico che deve
essere messo a disposizione della
Comunitá da chi lo possiede. In
poche parole, secondo questa teoria,
se un individuo ha la capacita di
governare meglio di un altro non può
essere esonerato, deve dare il suo
contributo, anche perché certe
capacità e competenze acquisite, si
sono consolidate quasi sempre a
spese del Popolo. Invece rimane
confermato il testo dell’art. 72
della Costituzione che stabilisce
che gli eletti, giunti alla metà del
loro mandato, possono essere revocati
se un numero di cittadini pari
almeno a quello che li ha eletti,
li dichiara “scaduti…”
Quindi nel caso pratico, se il
Popolo veramente volesse destituire
Chavez prima della scadenza del
mandato nel 2012, potrebbe farlo,
ove ottenesse il quorum di consensi
richiesto. Ma, stando ai risultati,
questa possibilità é assai lontana.
In
Venezuela ci sono oltre 150 mila
italiani di passaporto e 2 milioni
circa di oriundi… In quasi tutti i
settori produttivi e commerciali gli
italiani si distinguono. Tuttavia
l’affermarsi di certe forme di
nazionalismo hanno inciso in modo
considerevole sul processo
integrativo: molti per esempio hanno
fatto rientro nei paesi di origine,
altri ridimensionato i loro
investimenti. Insomma c’è stato un
calo di entusiasmo. I rapporti
Italia - Venezuela poi, anche a
livello governativo, si sono
raffreddati a seguito della disputa
petrolifera conclusasi con la
confisca all’ENI del campo di
Dacion (60mila barili di greggio al
giorno), poi conciliata con l’accordo
Scaroni che oggi vede l’Eni
addirittura socia al 40% di Pdvsa (l’azienda
petrolifera dello Stato) nello
sfruttamento della piú grande area
petrolifera del paese (Anzoátegui)
che dispone di riserve petrolifere
per oltre 2,5 miliardi di barili,
che dal prossimo anno dovrebbe
garantire una produzione
giornaliera di 30.000 barili per
arrivare nel biennio successivo a
300 mila!
Chi
conosce Chavez… considera questo
accordo una specie di miracolo che,
tuttavia, non sembra essere stato
apprezzato da alcuni politici
italiani che recentemente hanno
criticato duramente il Governo del
Venezuela, manifestando a livello
mondiale preoccupazione e timori per
gli italiani che vivono in Venezuela
con particolare riferimento alla
possibilità di irregolarità in
queste ultime elezioni.
Chavez non ha risposto, come di
consueto, preso come era
dall’elezioni referendarie, risposte
che sicuramente, prima o poi, ci
saranno, le cui conseguenze non
graveranno sull’ On .Zacchera, che
invece dal podio del Comune di
Verbania (al quale si è giustamente
candidato…) seguiterà a tutelare
gli interessi degli italiani all’
estero. Dopo l’esito delle elezioni
ed i commenti positivi dell’ÓSA e
degli osservatori internazionali
sulla regolarità del referendum, noi
ci auguriamo che le preoccupazioni
dell’on Zacchera siano state
superate e che, dall’alto della sua
sensibilità e saggezza, faccia pervenire
qualche commento riconciliativo,
posto che molti italiani che vivono
in Venezuela stanno soffrendo di
insonnia e vorrebbero migliorare
le loro condizioni economiche e di
salute.
Voti per Zona
SI
NO
Totale
Voti
%
Voti
%
Total Venezuela
6.003.594
54,36%
5.040.082
45,64%
11.043.676
AMAZONAS
32.300
71,52%
12.863
28,48%
45.163
ANZOATEGUI
309.987
52,01%
286.074
47,99%
596.061
APURE
94.791
65,85%
49.162
34,15%
143.953
ARAGUA
429.599
60,28%
283.067
39,72%
712.666
BARINAS
158.638
59,28%
108.963
40,72%
267.601
BOLIVAR
284.432
57,36%
211.412
42,64%
495.844
CARABOBO
482.824
52,06%
444.572
47,94%
927.396
COJEDES
83.051
68,17%
38.773
31,83%
121.824
DELTA AMACURO
41.921
71,40%
16.795
28,60%
58.716
DTTO. CAPITAL
533.798
51,87%
495.325
48,13%
1.029.123
FALCON
195.145
55,06%
159.256
44,94%
354.401
GUARICO
162.288
64,35%
89.916
35,65%
252.204
LARA
393.601
54,84%
324.100
45,16%
717.701
MERIDA
174.547
49,10%
180.916
50,90%
355.463
MIRANDA
576.233
47,23%
643.894
52,77%
1.220.127
MONAGAS
208.469
63,50%
119.803
36,50%
328.272
NUEVA ESPARTA
93.882
49,26%
96.696
50,74%
190.578
PORTUGUESA
227.908
71,12%
92.552
28,88%
320.460
SUCRE
226.053
67,79%
107.408
32,21%
333.461
TACHIRA
210.045
42,36%
285.837
57,64%
495.882
TRUJILLO
190.225
66,81%
94.504
33,19%
284.729
VARGAS
92.676
59,38%
63.408
40,62%
156.084
YARACUY
142.616
59,75%
96.070
40,25%
238.686
ZULIA
658.565
47,13%
738.716
52,87%
1.397.281
La
comunitá informa: inchiesta
sul futuro delle comunitá italiane
all'estero La Comunitá
Informa - Riteniamo doveroso raccogliere
osservazioni e giudizi dei nostri
rappresentanti eletti e di quanti
altri operano nel mondo della informazione,
dell'assistenza sociale e dell'associazionismo.
É necessario conoscere il loro
parere ed ascoltare i loro suggerimenti
in vista delle difficolta che dovremo
affrontare con la riforma della Costituzione,
la modifica della egge elettorale
e del voto all'estero, delle Leggi
dei Comites e Cgie. Abbiamo formulato
qualche domanda le cui risposte ci
aiuteranno a comprendere la situazione
e le iniziative da assumere per tutelare
i nostri interessi ed i nostri diritti,
che ci impegnamo a pubblicare sul
periodico La Comunitá Informa
e sui siti www.comitescaracas.com,
www.italiani-allestero.com, www.circoscrizioneestero.com,
www.lacomunitáinforma.com
Per partecipare all’inchiesta
o per i tuoi commenti scrivi a lacomunitáinforma@circoscrizioneestero.com.
I quesiti sul
futuro delle comunitá all’estero 1.La finanziaria 2009
ha prodotto profondi tagli ai contributi
erogati in favore dei servizi destinati
alle Comunita italiane all'estero: Quali
conseguenze potranno avere sulla nostra
Comunitá? 2.In aprile avremmo
dovuto votare per il rinnovo dei Comites
e quindi del Cgie, data poi rinviata
al 2010. Quali sono i veri motivi del
rinvio e quali risultati si vogliono
raggiungere ? 3.Il Presidente Napolitano
ha esortato i giovani a predisporre
la loro entrata in politica per sostituire
gli incapaci... Molti di noi hanno esultato
sodddisfatti, altri, pensando ai Giovani
Italiani all'estero, hanno commentato
che basterebbe che venissero riconosciuti
loro pari diritti ed opportunitá
per farsi strada e far parte delle istituzioni.
Che ne pensi? 4.Pensi anche tu che
la costituzione di un movimento politico
unitario sia la risorsa unica per contare
di piú, per essere ascoltati
e considerati per quel che siamo? hai
qualche idea e suggerimento in proprosito?
5.Ammortizzatori per
gli indigenti e le famiglie bisognose
sono due problemi ritenuti prioritari
in questa fase della crisi globale.
Dai provvedimenti assunti dalll'Italia
per migliorare la loro posizione economica
e sociale sono stati esclusi i connazionali
residenti all'estero. Quali saranno
le conseguenze? É possibile un
incremento dei rientri in Patria? Quali
iniziative e suggerimenti ritieni utile
suggerie?
Inchiesta:
prime risposte Pagine,
15/01/2009
- di Gennaro Russo - Comites Caracas
- Ognuno di noi ora puó
e deve manifestare il proprio pensiero
collaborando, facendo pervenire le
proprie idee anche in forma sintetica
e/o analitica. La redazione penserá
a trasformarlo in formato stampa e
tutto ciò per creare maggior
intesa con i nostri connazionali e
con quanti ci hanno affidato l’incarico
di rappresentarli.
Mi auguro che anche le associazioni
regionali ed i loro consultori collaborino,
fornendo le notizie e aiutandoci a
diffonderle tra i corregionali, per
rendere il dialogo piú trasparente
e non deformato dall’interesse
politico che talvolta predomina nella
informazione... Ritengo importante
la proposta del consigliere Vita di
consentire ai membri del Comites ed
ai rappresentanti della nostra comunitá
di manifestare le proprie osservazioni
e giudizi sui problemi che riguardano
la comunitá ed io comincerei
dai tagli della finanziaria ai contribuiti
destinati agli italiani all’estero
ed in particolare a certi settori,
come l’assistenza ai bisognosi,
come l’insegnamento della lingua
italiana, come i consolati e le nostre
rappresentanze elettive (Comites e
Cgie) iniziativa che non so come giudicare,
posto che toglie a chi non ha, mentre,
per la esiguità del risparmio
occasionato… non risolve alcun
problema. Soluzioni offensive che
non ci avvicinano, che creano perplessità
nei nostri figli che si sentono esclusi,
mentre sollevano critiche che non
fanno onore al nostro paese. Mi riferisco
alla esclusione dalla social card
dei cittadini italiani residenti all’estero
che avrebbe generato uno spesa di
84mila euro… ossia 40 euro per
21mila indigenti, stando ai dati della
recente indagine dell’Odici
di Venezuela. Sarebbe stato un gesto
di riconoscenza a chi ha onorato il
nostro Paese con il proprio lavoro,
meritando il plauso ed i riconoscimenti
del mondo intero e dei paesi ospitanti.
Sul rinvio delle elezioni dei Comites
e del Cgie ritengo che siano state
rinviate non tanto per problemi economici,
bensì perché il Governo
non ha ancora le idee chiare sulla
sistemazione definitiva da dare ai
rapporti con i cittadini italiani
che risiedono all’estero. D’altra
parte le parole del presidente Napolitano
rivolte ai Giovani non fanno percepire
una volontà di coesistenza,
di pari diritti… perciò
non abbiamo altra strada: seguitare
a lavorare ed insistere perché
questa fratellanza si manifesti in
forma chiara ed ineccepibile come
eguaglianza assoluta nei diritti e
nelle opportunità.
Queste considerazioni sono largamente
condivise tanto che molti altri connazionali
all’estero, stanchi di questa
situazione, si stanno organizzando
in movimenti politici unitari che
abbiano come obiettivo principale
l’Uguaglianza dei diritti, il
rispetto dei principi costituzionali,
fondamento della nostra costituzione
e della costituzione della Unione
europea. Per quanto riguarda gli altri
problemi mi riservo di far conoscere
il mio pensiero nelle pubblicazioni
che seguiranno.
21.000 italiani ultrasessantacinquenni
all’estero sono indigenti Rappresentano lo 0.57% della popolazione
AIRE (3.806.362) Pagine
– 06/01/2009 - I dati
sono contenuti in una ricerca effettuata
dall’ODICI per richiedere l’estensione
agli italiani all’estero dei
provvedimenti anticrisi varati dal
Governo italiano in favore dei bisognosi.
La ricerca é stata inviata:
• al Presidente della Camera
On.Fini, che a suo tempo ne suggerí
la realizzazione per poter determinare
i costi dell’assegno sociale,
affinché ne prenda visione
e patrocini le iniziative conseguenti.
• Ai Ministeri degli Esteri,
della famiglia e della Goiventú
• Ai rappresentanti elettivi
, alle associazioni e agli organi
di informazione italiani all’estero
e ai patronati.
Si riporta il testo del comunicato
che accompagna i risultati della ricerca
visibili nei link
Ogg.:
Ricerca aggiornata al 10.09.2008
concernente i connazionali indigenti
+65enni residenti all’estero
nati in Italia depurati dei
percettori di pensioni italiane,
per sollecitare la estensione
dei provvedimenti anticrisi
anche agli italiani all’estero
Alleghiamo il link ove si puó
consultare la ricerca effettuata
e trovare il numero degli italiani
all’estero +65enni, indigenti,
raggruppati sia per paesi e
ripartizioni di residenza che
per regioni, province e comuni
italiani di provenienza.
www.italiani-allestero.com/assegnosociale.htm
www.circoscrizioneestero.com/assegnosociale.htm
I dati ottenuti lasciano sperare
che esistano anche le condizioni
pratiche per poter ottenere
i benefici dei provvedimenti
anti crisi e le fonti di un
possibile finanziamento.
Accludiamo anche alcune richieste
d’intervento inviate alle
istituzioni competenti per sollecitare
iniziative e suggerire soluzioni
idonee a superare le difficoltà
che stanno incontrando i connazionali
bisognosi che risiedono all’estero.
Vi preghiamo di voler intervenire
presso le forze politiche e
le istituzioni di riferimento
per appoggiare questa iniziativa
che, puntando sul risparmio
delle spese occorrenti, potrebbe
generare risparmi consistenti
e migliorare la nostra integrazione
ed i rapporti con l’Italia.
Riconoscenti
ringraziamo
Che
tristezza anche Gaetano Bafile
se ne è andato! Nessun
commento sulla causa, ma tantissimi
i ricordi di quel che ha fatto,
e dei suoi meriti. Sincero e
vero dolore per la Tua scomparsa…
anche se per me e molti altri,
seguiterai a rimanere con noi,
non potendo dimenticare il tuo
lavoro e le iniziative che hai
contribuito a portare avanti
e che ci hanno restituito dignità
e lustro ed oggi ci consentono
di votare, essere in Parlamento
ed avere una pensione…
Mariza e Mauro continueranno
la Tua opera, che non potrà
che essere “vincente”
come abbiamo già avuto
modo di rilevare con vera ammirazione.
Con la redazione di Pagine,
Italiani all’estero Ac,
Odici, Fiegiv, Feditalia, Abruzzesi
e Laziali di Oriente e le tante
altre associazioni italiane
che operano in Venezuela e che
si sentono onorate di essere
state per anni attese da Gaetano
Bafile, abbiateVi le nostre
piu sentite condoglianze, il
nostro cordoglio ma anche la
nostra gratitudine per aver
avuto un padre come Lui. Sinceramente
Vitaliano VITA
2009: dopo i tagli, gli Italiani all’Estero
invocano le nuove tecnologie per il
Fai da Te Lettera aperta al CGIE per un
intervento sui ministeri della famiglia
e della Gioventú
Caro
Elio,
Ricevi in occasione delle prossime
festività gli auguri per un
Buon Natale ed un Anno Migliore, unitamente
ai Giovani che nella recente Conferenza
Mondiale hai rappresentato esemplarmente.
Colgo l’occasione per complimentarmi
anche a nome della nostra Comunitá
per i risultati della Conferenza dei
Giovani , attraverso la quale i nostri
“ragazzi” hanno saputo
dare una prova di cultura e competenza
che va oltre ogni attesa. Il loro
comportamento e le espressioni usate,anche
nel dissenso,dimostrano il loro grado
di civiltà e maturità:
costituiscono una risposta che smentisce,
le illazioni che sono state rivolte
loro da certe disinformate logge politiche,qualificandole
come insulti ingiusti e provocatori.
Con i colleghi del Cgie ed il Segretario
Porcarelli, un grazie sentito per
l’interesse e determinazione
dimostrata nell’organizzare
un evento che per oltre un decennio
non eravamo riusciti a realizzare.
Grazie dunque, anche ai nuovi vertici
del Mae che hanno collaborato per
renderlo possibile.Dopo questo incontro
il nostro Paese può finalmente
rendersi conto di certe realtà
e delle potenzialità che dispone,sino
a ieri occultate o volutamente ignorate.
Siamo orgogliosi di aver potuto rilevare
con quale garbo e fermezza i nostri
giovani abbiano difeso la propria
posizione ed i nostri diritti, con
quale preparazione e competenza abbiano
avanzato le loro proposte. Siamo soddisfatti
e compiaciuti di avere ascoltato richieste
concrete ed osservazioni che comprovano
conoscenza anche dei problemi che
affiggono l’Italia. Poi la loro
predisposizione al sacrificio, pur
di assicurare una produttiva partecipazione
sociale, ci ha onorato perche’
rievoca quello che i loro genitori,
durante il loro esodo hanno cercato
di fare e dare al loro Paese (Altro
che Papponi!!!)
Molte delle proposte da loro avanzate
sono da noi,”gli anziani e i
meno giovani”, fortemente condivise
e coincidono con varie iniziative
che, in attesa del riscatto sociale,
abbiamo realizzato e portato avanti
attraverso progetti e programmi che
oggi ci sentiamo autorizzati a porre
a disposizione di chi ne fa richiesta.
Anche noi siamo,con loro,convinti,che
la Comunicazione,
per una Comunità distribuita
in centinaia di paesi di cinque continenti,
é un problema essenziale e
di assoluta priorità che va
affrontato e risolto. Noi stiamo cercando
di offrire un servizio telefonico
gratuito che consente ai nostri connazionali
di comunicare tra loro, senza spesa,
via satellite, in qualunque parte
del mondo si trovino (Vedi RETEITALIA);
siamo altresì d’accordo
che la Informazione
é un elemento indispensabile
per rimanere uniti, per creare stimoli
aggregativi ed interessi di vario
genere. Per tale esigenza abbiamo
predisposto un programma, RADIOTVITALIA,
che ci consente di essere informati
pluralisticamente ,di conoscere le
notizie del nostro Paese attraverso
le ultime edizioni dei quotidiani
italiani, della Tv e della Radio;anche
noi siamo convinti che molte difficoltà
che incontrano gli italiani che vivono
all’estero, sono superabili
attraverso l’uso delle Nuove
Tecnologie e che anche la
ricerca di lavoro puo esserne beneficiata.
A tale proposito abbiamo elaborato
un data base, CERCA LAVORO,attraverso
il quale gli interessati possono inviare
un loro curriculum, ove vengono riportate
le esperienze di studio e di lavoro
e indicate le aspirazioni occupazionali,
dando cosi la possibilità alle
imprese italiane, che ne avessero
bisogno, di verificare previamente
il loro impiego ed i loro desiderata…
Quindi, per facilitare la informazione
ed assicurare a migliaia di persone
una immediata partecipazione, abbiamo
predisposto programmi informatici
(FAIDATE) che consentono via e. mail
la iscrizione automatica all’Aire,
la redazione e l’autocertificazione
di documenti dello stato civile il
codice fiscale ecc.. Abbiamo costruito
un sito ove i giovani possono consultare
i dati riguardanti le loro statistiche:
QUANTI SONO, DOVE SONO ecc…
ma anche le ISTRUZIONI, LE NORMATIVE
ED I REQUISITI PER VOTARE ED ESSERE
VOTATI sia nei Comites che in Parlamento,
per scrivere al proprio candidato
ed interloquire con i propri rappresentanti
(SCRIVI AL PARTITO).
Infine essendo arciconvinti che la
diffusione dell’insegnamento
della Lingua Italiana, oltre ad essere
un obbligo istituzionale, é
una esigenzaculturale,
economica e sociale,abbiamo
assunto l’impegno di aprire
nel web il CANALE CULTURA attraverso
il quale cercheremo di contenere le
spese per l’insegnamento, dato
che i contributi sono stati fortemente
ridotti nelle previsioni della finanziaria,
rendendo così possibile frequentare
gratis i corsi d’Italiano ed
eliminando la spesa dei libri di testo,
mentre ci auguriamo di ottenere, per
gli studenti iscritti ai corsi in
AM, una licenza gratuita per l’accesso
all’Internet mediante il satellite
messo in orbita recentemente dal Governo
Venezuelano.
Per noi far conoscere la Civiltà
italica e’ imprescindibile,
è una forma di rispetto per
ricordare le imprese ed i successi
dei nostri antenati, ma anche un dovere
al quale non può sottrarsi,
per motivi di bilancio, un Paese che
ha 60 milioni di discendenti italiani
oltre confine, 4 dei quali cittadini
a tutti gli effetti, mentre oltre
un milione si appresta a diventarlo
iure sanguinis (in proposito contiamo
di pubblicare nelle prossime settimane
uno studio riflettente i benefici
ed i vantaggi economici che apporta
al nostro Paese estendere la cittadinanza
italiana ai nostri discendenti).
Insomma caro Elio ci siamo dati da
fare,abbiamo“ sposato”
alcuni auspici e promesse formulate
dai Ministeri degli Esteri e della
Gioventù e contenuti nelle
deleghe per la tutela della Famiglia
assegnate dal Governo al Sottosegretario
Giovanardi, dato che riteniamo doveroso
collaborare ed onesto fornire ai nostri
successori strumenti e nozioni che
a noi sono mancati, ma che, oggi,
avendoli adottati, possono aiutarci
a superare la Nostra Crisi.
Tuttavia non intendiamo fermarci e…
prima di fare le valigie... vorremmo
con l’aiuto di tutti ed “il
patrocinio” dei nostri Giovani,
realizzare una Conferenza
per affrontare pubblicamente il problema
della Indigenza degli anziani,
che deve gravare sulla coscienza del
nostro Paese, specialmente di coloro
che non hanno fatto molto per aiutarli
a sopravvivere o comunque per migliorare
la loro vecchiaia, posto che nel giro
di tre anni, tra il 2006 e il 2008,
gli anziani residenti all’estero
+65, scomparsi, sono stati 83.778
su 800.000, come si evince dai dati
AIRE ultima edizione.
Ci siamo rivolti all’On. Carlo
Giovanardi Sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri con delega
alla Famiglia, per chiedere che questo
argomento, per noi sacro, venga affrontato
e finalmente risolto attraverso una
Conferenza alla quale ci auguriamo
partecipino tutte le forze politiche.
Pertanto ti preghiamo di trasformare
la nostra richiesta in un atto ufficiale
che date le circostanza deve essere
considerato una emergenza, sottolineando
che il costo può essere a carico
dei Comites,del Cgie e di quei Comuni
italiani che annoverano nelle loro
anagrafi un numero elevato di cittadini
residenti all’estero* (vedi
all.) che anche per effetto della
crisi globale dovranno affrontare
il problema del costo dei rientri
in Patria degli anziani indigenti,
che tra vitto alloggio ed assistenza
medica annualmente supera 40 mila
euro,oltre la pensione sociale che
viene assegnata automaticamente. Dato
che la spesa riguarda il benessere
e la sopravvivenza dei nostri rappresentati
riteniamo doveroso parlarne con urgenza
e trovare soluzioni che riducano la
spesa ed evitino lo sradicamento di
chi fa rientro in Patria dopo trenta/quaranta
anni di assenza…
In una situazione come questa,ove
i problemi della Gente vengono denunciati
senza remore e pudori…non possiamo
esimerci dall’affrontare un
argomento generazionale che da anni
affligge ed offende i nostri emigrati,
toccando profondamente i rapporti
costituzionali riguardanti i cittadini
all’estero e le loro classi
piu’ disagiate. Un problema
che coinvolge le nostre rappresentanze,
i parlamentari,il Cgie ed i Comites
, testimoni diretti dei disagi che
vengono vissuti nelle loro comunita
. D’altra parte non si puo’
negare che il nostro Paese, si stia
adoperando per ridurre questi disagi
,ma neanche si puo affermare che agli
italiani all’estero,cittadini
con pari diritti,iscritti regolarmente
nelle anagrafi dei corrispondenti
comuni italiani, siano stati estesi
i provvedimenti di emergenza assegnati
ai bisognosi residenti in Italia…
Perciò siamo certi che questa
grave dimenticanza sia temporanea…e
che la nostra richiesta, formulata
nei dovuti termini dalle nostre rappresentanze,
non potrà essere disattesa,
che sará esaminata con urgenza,
che otterrà l’approvazione
del Ministero della famiglia e la
solidarietà di tutti gli italiani,dai
patronati ai partiti politici che
si battono per la uguaglianza ed il
sostegno dei bisognosi. Rimaniamo
in attesa di leggerti e…ancora
auguri
.
Sinceramente
Vitaliano Vita
*Presenze degli italiani
+65 anni residenti ed iscritti nelle
anagrafi di alcuni comuni italiani. Attenzione
il rilievo riguarda un milione circa
di italiani residenti in Argentina,
Brasile Venezuela Uruguay.Naturalmente
se riferiti alla intera popolazione
della circoscrizione estero (3.806.000)
i coefficienti aumentano, presumibilmente
di 3 o 4 volte salvo per alcune regioni
tipo Puglia, ove la emigrazione si
e’concentrata in alcuni continenti.
Questi dati sono stati riportati
per avere una idea del numero degli
anziani +65 residenti all- estero
e dei possibili indigenti.(in proposito
e’stato portato a termine uno
studio attraverso il quale e’
stato possibile individuare il numero
degli indigenti residenti in Argentina/
Brasile/ Venezuela ed Uruguay,per
ulteriori informazioni e dati scrivi
a info@circoscrizioneestero.com
+65
anni residenti in Argentina/Brasile/Venezuela
/Uruguay
COMUNE
+65
ANNI
INDIGENTI
COMUNE
+65
ANNI
INDIGENTI
ROMA
10793
1529
BELVEDERE
MAR
555
79
TORINO
1881
267
REGALBUTO
546
77
GENOVA
1666
236
MONTALTO
544
77
MILANO
1204
171
FIRENZE
540
77
LUCCA
912
129
BOLOGNA
535
76
NAPOLI
889
126
GUARDIAGRELE
534
76
LAMEZIA
738
105
MORANO
CALABRO
526
75
TRIESTE
727
103
BAGNARA
CALABRA
504
71
MOLFETTA
649
92
PADOVA
502
71
MOLFETTA
649
92
PADOVA
502
71
BARI
627
89
CASTELLABATE
496
70
VENEZIA
912
87
ORTONA
481
68
*Nella ultima
colonna e’riportato il numero
dei presunti indigenti ottenuto sottraendo
il numero dei percettori di pensioni
e applicando ai rimanenti il coefficiente
di povertà attribuito ai rispettivi
paesi di residenza.
Assente Berlusconi, si apre la conferenza
dei giovani italiani nel mondo Per libero é una vacanza
immeritata di “Papponi”...
Pagine,
11-12-2008 - di Vitaliano Vita -
Presso il Parlamento il Presidente
della Repubblica Napolitano ed i Presidenti
di Camera e Senato unitamente al Ministro
degli esteri Frattini hanno dato il
benvenuto ai giovani italiani residenti
all’estero, giunti in Italia
per partecipare alla prima Conferenza
Mondiale dei giovani (circa un milione
compresi nella fascia tra i 20 e i
35 anni). Da oltre 14 anni le loro
rappresentanze cercano di realizzare
questa riunione per far conoscere
le loro istanze ed i loro potenziali
che, se integrati opportunamente,
potrebbero in parte sanare il vuoto
di popolazione attiva che caratterizza
il nostro Paese.
Anche Gianni Alemanno, sindaco di
Roma ha voluto dare il suo benvenuto
rivolgendo loro parole entusiasmanti
e ricordando che Roma, sede costituzionale
della Circoscrizione Estero, “considera
la Vostra valorizzazione una priorità
assoluta e necessaria, soprattutto
in un periodo di crisi come questo…”
Considerazioni che, ancorché
condivise dalle massime autorità
dello Stato, sembrano non coincidere
purtroppo, con quelle di altri importanti
personaggi e di certi organi di stampa.
Libero, per esempio, giudica la Conferenza
“una colossale sciocchezza …una
discussione che verte sul nulla! un
pretesto per trascorrere una vacanza
gratis senza essersela meritata…”.
Poi, per timore di non essere stato
sufficientemente offensivo titola,
rivolgendosi ai figli degli italiani
all’estero, "Importiamo
papponi", ossia fannulloni e
parassiti… una patente offesa
collettiva che tocca direttamente
milioni di famiglie del nord e del
nord est in particolare, tra le quali
oltretutto Libero annovera numerosi
lettori, gente che fu costretta ad
emigrare per sopravvivere alle difficoltà
economiche del nostro Paese.
Affermazioni che creano contrapposizioni
e divisioni tra la popolazione residente
in Italia ed all’estero e che
ove comportassero ulteriori squilibri
sociali dovrebbero essere denunziate
agli organismi internazionali competenti.
Sorprende infine che Libero, per anni
percettore di cospicui finanziamenti
dal Governo italiano in quanto organo
del Movimento Monarchico, poi di altrettanto
cospicui contributi (5,5 milioni di
euro all’anno) per la legge
sull’editoria, si esprima in
questi termini contro la spesa di
350 mila euro una tantum causata dalla
conferenza Mondiale dei giovani che
riguarda 900 mila cittadini Italiani
(elettori) che vivono all’estero.
Una spesa che ha inciso sull’erario
dello Stato per 38 centesimi di euro
per persona…!
Pur considerando la stima e la solidarietà
che noi abbiamo per gli organi di
stampa e la loro funzione preventiva,
dobbiamo ammettere che questa volta
Libero avrebbe fatto bene a star zitto
e comunque ad essere meno offensivo,
a non indossare a sproposito la veste
di padrone di casa, posto che questi
giovani, da soli, rappresentano la
popolazione di una intera regione
italiana e con le loro famiglie una
delle piú numerose…
Giovani tocca a voi! ...ma anche a noi darvi una mano PAGINE, 27/11/2008
- Di Vitaliano Vita
- Il 7 dicembre dovrebbe tenersi l’auspicata
Conferenza dei Giovani italiani all’estero.
Abbiamo lottato 14 anni per ottenerla…
alla fine, sia pure in forma ristretta
e contenuta , si terrà a Roma
nella sede del Mae, ove da sempre
l’abbiamo sollecitata nella
speranza di poter offrire ai nostri
figli un rapporto democratico con
l’Italia che garantisca parità
ed eguaglianze non sempre osservate
nei nostri confronti .
Purtroppo tenuto conto dei commenti
che hanno accompagnato i tagli della
finanziaria ai contributi destinati
ai servizi erogati in favore degli
italiani all’estero, c’e’
il rischio che questa riunione si
trasformi in un incontro di addio,
nel quale ci sentiremo ripetere che
il diritto ad essere italiano compete
soltanto a chi paga le tasse in Italia…
quindi un “addio” al voto,
alla rappresentanza parlamentare…
Speriamo che Berlusconi ci esima dalle
sue ricorrenti battute… e che
si ricordi invece della lettera indirizzata
agli italiani all’estero nelle
ultime elezioni, ma anche di certe
assicurazioni date allora, quando
FI aveva bisogno di affermarsi anche
tra noi… quando, attraverso
la stampa di emigrazione ed i coordinatori
di Azzurri nel Mondo affermó
che “riguardo i problemi degli
italiani all’estero non mi sento
secondo a nessuno…!”
Tanti di noi hanno creduto per anni
a questa sua affermazione, anche perché,
in effetti, Berlusconi é stato
il primo Presidente del CdM a convocare
il Consiglio Generale degli italiani
All’estero all’atto della
formazione del suo primo Governo,
perché in effetti fu Lui il
primo Capo di Governo ad istituire
un Ministero per gli italiani nel
Mondo… facendo intendere che
a loro riservava e riconosceva grande
importanza. Poi la delusione…
dopo le elezioni, conclusesi come
si sono concluse, é scoppiato
il dopo Pallaro… siamo diventati
improvvisamente degli evasori fiscali
ai quali non competono diritti politici
e sociali come l’assistenza
sanitaria agli anziani indigenti,
come la pensione sociale …Fatti
e circostanze che riportiamo alla
memoria dei giovani che parteciperanno
alla Conferenza, perché contengano
il loro entusiasmo e presentino, in
un momento cosi delicato, richieste
ottenibili, considerando che non é
soltanto il Presidente del Consiglio…
a ritenere necessario rivedere e contenere
la partecipazione degli italiani all’estero
nelle istituzioni politiche e quindi
alla vita del nostro Paese…
Per consentire ai nostri giovani di
poter fare considerazioni e deduzioni
spontanee e libere da ogni pressione,
abbiamo effettuate delle ricerche
sulla loro consistenza numerica e
sulla loro dislocazione geografica,
onde fornire elementi concreti e reali,
capaci di valutare il loro potenziale
e l’influenza che possono avere
nelle strutture politiche.
Dati che possono suggerire a coloro
che ne sono interessati, elementi
pratici per organizzarsi, per creare
una catena che permetterà loro
di rimanere uniti, interpellarsi e
formalizzare la loro presenza attraverso
movimenti, gruppi o associazioni in
grado di stilare programmi di comportamento
ed individuare gli obiettivi che si
devono raggiungere per ottenere una
posizione corrispondente ai propri
potenziali, posto che nella situazione
attuale, in alcuni paesi come Germania,
Argentina, Svizzera, Brasile e Venezuela
costituiscono giá un elettorato
in grado di eleggere propri deputati
in Parlamento, ma anche propri rappresentanti
nelle elezioni dei Comites e del Cgie
che dovrebbero tenersi nei prossimi
mesi. Perché non organizzarsi?
Che scendano in campo quei movimenti
apartitici che stanno in questi ultimi
tempi minacciando il partitismo
che scendano in campo …
che facciano la loro offerta …
che offrano i supporti necessari per
vincere…
Di fronte a tanta delusione
politica ed elettorale perché
non riunirsi in un partito o meglio
in un movimento super partes che si
proponga di battersi per l’uguaglianza,
per le pari opportunità, per
la meritocrazia, di combattere il
partitismo che, dopo dieci anni di
promesse innovative, non é
riuscito ad avanzare di un millimetro,
ma soltanto a retrocedere di Kilometri?
Elezioni in Venezuela: “Come
prima o... piu di prima?” Nonostante il mal tempo, partecipazione
record: 67%
Pagine,
23/11/2008 - di Vitaliano Vita
- Quando a votare sono in tanti spesso
vuol dire che il popolo “ne
ha le tasche piene e vuol cambiare”.
Ma non é stato cosi nelle elezioni
in Venezuela ove il 67% si é
recato a votare nonostante il mal
tempo che, in alcune localitá,
ha prodotto danni ingentissimi. Il
Chavismo ha vinto in 17 stati confermando
che il futuro in Venezuela sará
socialista e Chavez rimarrá
al suo posto, in posizione rafforzata,
almeno sino al 2013. La opposizione
ha confermato di essere ancora maggioranza
nello stato Nueva Esparta (Isola Margarita)
e nello Stato Zulia, ove l’influenza
di Uribe, presidente colombiano avverso
a Chavez, si é sempre fatta
sentire... mentre é riuscita
a conquistare Carabobo, la Alcaldia
Metropolitana di Caracas e lo Stato
Miranda, ove risiede il ceto medio
alto del paese. Nueva Esparta, regno
dell’opposizione, ha confermato
con il 58% Morel Rodriguez nonostante
che, durante la Campagna elettorale
lo stesso presidente Chavez si sia
scagliato contro la sua rielezione,
circostanza che dimostra che poi...
sentenziare spetta al popolo! Per
il Presidente il risultato delle elezioni
era scontato, considerato l’impegno
profuso che lo ha visto protagonista
in ogni stato di interventi personali
a sostegno dei suoi candidati. D’altra
parte aver fissato incontri in Venezuela
con importanti Capi di Stato subito
dopo le elezioni dimostra con chiarezza
che Chavez non aveva alcun dubbio
... che il risultato delle elezioni
sarebbe stata un’occasione per
dimostrare internazionalmente il consolidamento
del Chavismo in Venezuela. Infatti
il numero dei consensi ottenuti da
Chavez in queste elezioni supera di
un milione quelli riportati nel 2007,
una percentuale considerevole (+20%
circa) se si tiene conto del totale
dei suoi elettori nella precedente
tornata elettorale (5 milioni). La
vittoria di Obama e le intenzioni
della Russia di rafforzare le relazioni
politiche ed economiche con l’America
meridionale, la dicono tutta sul ruolo
che Chavez potrebbe svolgere e l’influenza
che potrebbe esercitare sulle relazioni
tra Russia e Stati Uniti, mentre la
diminuzione del prezzo del petrolio
sotto i 50 dollari potrebbe accelerare
lo sviluppo dei programmi petroliferi
con la Cina e con l’India, posto
che, nonostante l’impegno europeo,
la possibilita di sviluppare risorse
energetiche alternative , che metterebbero
fuori mercato i petrolieri , é
ancora lontana, se non addirittura
incerta.
Il Partito socialista Unito di Venezuela,
PSUV, ha conquistato i seguenti stati:
Yaracuy, Julio César León
Heredia (57.46%); Delta Amacuro, Lisseta
Hernández (55.54%); Vargas,
Jorge Luis García Carneiro
(61.56%); Apure, Jesús Aguijarte
(56.48%); Barinas, Adán Chávez
(49.63%); Bolívar, Rangel Gómez
(46.58%); Cojedes, Teodoro Bolívar
(51.53%); Falcón, Estela Lugo
(55.27%); Guárico, William
Lara (52.08%); Lara, Henry Falcón
(73.15%); Mérida, Marcos Díaz
Orellana (54.62%); Aragua, Rafael
Isea (58.56%); Monagas, José
Gregorio Torralba (54.69%); Portuguesa,
Wilmar Castro Soteldo (57%); Trujillo,
Hugo Cabezas (59.47%), Sucre, Enrique
Maestres (56.08%); y Anzoátegui,
Tarek William Saab (55.06%). Mentre
l’opposizione ha conquistato
il governo dei seguenti stati: Zulia,
Pablo Pérez (53.59%), Miranda,
Henrique Capriles Radonski (52.56%);
Nueva Esparta, Morel Rodríguez
(57.64%); Táchira, César
Pérez Vivas (49.54%) y Carabobo
con Henrique Fernando Salas Feo (47.72%).
La opposizione con queste elezioni
regionali ha guadagnato 3 stati in
piú rispetto ai due precedenti,
circostanza che tuttavia non impedisce
al PSUV di essere il partito piú
votato, non lasciando dubbi sulla
necessitá di aprire un dialogo
conciliatorio tra le parti.
I recenti risultati delle presidenziali
negli Stati Uniti confermano che poi
alla fine a decidere é il Popolo,
pertanto l’opposizione cerchi
di essere coerente con la realtá,
si avvicini al tavolo della concordia
e cerchi con democratica umiltá
di riconoscere il suo ruolo e l’obbligo
di essere utile al paese partecipando
e collaborando in modo costruttivo.
Soltanto in questo modo potrá
dimostrare le sue capacitá
amministrative, proporre un programma
politico ed economico per convincere
l’elettorato e riconquistare
il Governo del Paese.
Sará il Super Emigrato a governare
gli USA ...grande attesa nel Mondo per
i miracoli di Obama
Pagine, 05.11.08 - di
Vitaliano Vita -“Giorno verrà,
diceva Luther King, che anche i figli
degli schiavi potranno partecipare
all’amministrazione del paese…”
e Obama, figlio dell’ Emigrazione,
stando alle origini paterne potrebbe
rientrare nella previsione di Luter
King, che, certamente, avrebbe preferito
che tale miracolo si verificasse in
un periodo meno difficoltoso per chi
deve governare. Tuttavia il successo
ottenuto (sette punti di scarto dal
suo rivale) ed il numero di senatori
eletti dal suo partito, assicurano
che molte delle riforme auspicate
nel suo programma elettorale potranno
essere prontamente approvate.
“Change” è stata
la sua parola d’ordine durante
la campagna presidenziale e la “gente”
che ne ha piene le tasche di guerre,
sacrifici e speculazioni ci ha creduto
eleggendolo Presidente degli Stati
Uniti. Ora siamo tutti occhi aperti
ed orecchie tese per conoscere come
intende dar corso ai cambiamenti,
come cercherà di essere conseguente
al programma elettorale che, per non
essere deludente, deve tradursi in
atti concreti, in soluzioni immediatamente
percepibili che restituiscano al Paese
ed ai cittadini quella serenità
e benessere che sono mancati in questi
ultimi anni.
Una situazione quella di Obama estremamente
delicata, in quanto si tratta di trovare
soluzioni ai bisogni del Paese che
siano compatibili con le necessità
e gli interessi di quanti ( cittadini
o stranieri che siano) abbiano con
gli Usa ed il dollaro, rapporti economici
e finanziari ricorrenti… Oggi
il dollaro è salito di due
punti rispetto all’Euro mentre
negli ultimi mesi, dopo la sconfitta
della Clinton, ne aveva recuperati
addirittura 20. Coincidenza ? .. come
mai questo recupero se la economia
americana è considerata in
stato fallimentare?
Vale ricordare inoltre che non sono
pochi i paesi che hanno tifato per
simpatia ideologica per Obama, ma
non di meno quelli che, prevedendo
questa conclusione, hanno spalancato
le porte al dialogo, come nel caso
di Sarkozy. Lo stesso Berlusconi a
proposito dell’esito delle elezioni,
ebbe a dichiarare che “vinca
chi vinca “ i rapporti tra Italia
e Usa non potranno che consolidarsi
e rafforzarsi sulla base della collaborazione
e intese del passato… A Obama
tocca essere esecutivo, mantenere
le promesse, insomma fare quei miracoli
che gli elettori si attendono dalla
sua amministrazione ed in primis,
restituire al 90% degli americani
buona parte delle imposte che vengono
pagate per far fronte alle spesa pubblica,
peraltro spesso non condivisa dai
contribuenti che preferirebbero pagare
i mutui contratti per l’acquisto
della casa piuttosto che investire
in azioni belliche… A Obama
tocca eliminare i costi superflui,
gli esuberi, insomma economizzare
sulla spesa pubblica, contenere la
inflazione, migliorare il potere di
acquisto delle classi necessitate,
aumentando l’indice di produttività
ed il rendimento del lavoro per compensare
la riduzione delle imposte, salvaguardando
gli interessi dei risparmiatori ed
il valore del dollaro. A tanto dovrà
provvedere il giovane ed inesperto
Obama che però, a differenza
di tanti altri regnanti, ha trascorso
la vita tra le rinunzie e sacrifici,
riuscendo a laurearsi ed affermarsi
per la profonda conoscenza dei problemi
della società, dei poveri e
disagiati… Centinaia i commenti
per la sua strepitosa affermazione,
ma non uno che faccia riferimento
al suo passato di emigrante alle sue
esperienze di vita ai sacrifici ed
alle rinunzie affrontate che, nel
nostro prossimo commento ci riserviamo
di far pervenire unitamente alla storia
della sua vita e della sua famiglia.
Qualche esplicita speranza di interventi
efficaci vengono invece dal Brasile
di Lula, da Cuba di Castro e da Venezuela,
ove Chavez, nel ringraziarlo per aver
tolto dallo scenario il Bushismo,
manifesta sincere intenzioni di riannodare
i rapporti con gli Stati Uniti, dichiarandosi
pronto a dimenticare il passato…
per ricostruire una relazione politica
basata sul rispetto umano e le pari
opportunità.
Assistenza e cultura per gli italiani
all’estero ridotte del 60% Alla protesta del Maie, con Merlo,
si associano il Brasile, il Venezuela
ed altri Deputati eletti
Pagine, 03/10/2008 – Dopo
anni di lotte, lo Stato era arrivato
a stanziare, per i 4 milioni di italiani
all’estero - durante l’ultimo
Governo - 68 milioni di Euro, dei
quali 34 per l'assistenza, 29 per
i corsi di lingua e cultura e 5 per
le rappresentanze (1.100 consiglieri
Comites e 90 consiglieri Cgie). Poi
é arrivato “ghe
pensi mi…” e
giú la stangata: saranno ridotti
a 32 milioni i contributi previsti
nella prossima finanziaria per far
fronte a queste spese. Evviva la Costituzione,
che assicura assistenza agli indigenti
e cultura d’obbligo ai giovani!
Ma vi rendete conto a quale “onere”
sottoponevamo lo Stato italiano? Pensate:
in tutto - compresa l’assistenza
sanitaria e sociale - ognuno di noi
era arivato ad assorbire oltre 65
centesimi di euro... al mese!
Ma l’italia é contro
la pena di morte e si batte perché
la povera gente ed i necessitati siano
solidalmente assistiti e sostenuti,
perché i nostri figli facciano
cultura, leghino al loro Paese di
provenienza la loro civiltá
e quella dei loro antenati...
Si dichiara indignato dunque l’On
Riccardo Merlo, Presidente ed ispiratore
del Maie, il Movimento delle Associazioni
Italiane all’Estero,
nel commentare questa infausta, disumana
decurtazione. “Dopo questa
incivile decurtazione - dice Merlo
- credo che l’unica strada da
percorrere (per i rappresentanti degli
italiani all’ estero in Parlamento)
sia quella di unirci al di sopra delle
appartenenze partitiche e mobilitare
la collettività per impedire
che si compia questo oltraggio.”Merlo ha poi aggiunto:
“ Non è accettabile che
il Governo, da una parte tagli circa
50 milioni di euro necessari alla
nostra collettività all’estero
per l'assistenza, per le attività
culturali, per il funzionamento delle
istituzioni, mentre dall’altra
si impegna a finanziare 5 miliardi
di dollari per opere pubbliche destinate
alla Libia... per risarcirla dei danni
causati dall’Italia 70 anni
fa… “Dobbiamo unirci adesso
più che mai - ha
concluso l’on. Merlo
- senza pregiudiziali, per capire,
dopo un confronto aperto, quali possano
essere i nostri spazi di intervento
su una politica così nociva
agli interessi di tutti cittadini
residenti all’estero, a prescindere
dagli orientamenti politici”
Dal vicino Brasile gli ha fatto eco
l’On. Porta che, associandosi
a Merlo, ha esortato gli eletti
all’estero a unirsi per affrontare
con determinazione i problemi delle
nostre comunitá all’estero.
“Di fronte a questa situazione
– dice Vitaliano
Vita dal Venezuela - ci
sentiamo mortificati verso i nostri
figli, i quali credendo nel loro Paese
di origine, nel sistema democratico
che ha portato in Parlamento i loro
rappresentanti, si sarebbero attesi
maggiore attenzione verso i bisogni
loro e dei loro genitori, e un segnale
di interesse per la loro integrazione
con l’Italia. I risultati, al
contrario, sono quelli che sono e
delineano una politica fatta di indifferenza
e di allontanamento da parte del nostro
Paese”